Lisa Brice, le 5 opere record vendute all’asta

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Nel mercato dell’arte un nome da tenere d’occhio è quello di Lisa Brice, perché le sue opere record in asta sono in continuo aggiornamento. Classe 1968, studi alla Michaelis School of Fine Art di Cape Town e formazione successiva a Trinidad e Tobago con workshop a Grande Riviere e residenze a Port of Spain, la pittrice sudafricana vive e lavora a Londra, dove la sua carriera decolla agli inizi dei Duemila.

La sua prima grande mostra personale è Smoke and Mirrors del 2020 al KM21 dell’Aia, alla quale fa seguito l’inclusione nella prestigiosa collettiva Mixing It Up: Painting Today alla Hayward Gallery di Londra. Il lavoro pittorico di Brice si concentra sulle figure femminili: i suoi quadri raffigurano donne senza uomini, colte in momenti di intimità all’interno di contesti ordinari, informali e quotidiani.

 

Lisa Brice: le 5 opere record in asta

Da artista figurativa non nega l’influenza di maestri (uomini) del passato, su tutti Picasso e Manet, ma sottolinea come “il semplice fatto che una donna ridipinga una figura femminile già dipinta da un uomo può produrre di per sé un potente cambiamento: queste sottili trasformazioni mi interessano”. “Mi piace pensare che i miei dipinti siano l’antitesi della falsa rappresentazione: il recupero della tela da parte di tutte le modelle, le pittrici, le mogli, le amanti e le performer”, aggiunge la pittrice.

Il suo nudo femminile, raffigurato spesso e volentieri in un caratteristico blu cobalto, viene sottratto allo sguardo maschile, liberando le donne delle sue tele dai ruoli di modella, musa e oggetto passivo del desiderio. Una poetica combattiva e profondamente contemporanea, in anni in cui femminismo e patriarcato sono tornati prepotentemente al centro del dibattito culturale. Ecco quali sono le opere record di Lisa Brice nelle vendite all’incanto delle tre major principali: Christie’s, Sotheby’s e Phillips.

 

Untitled (2023)

In questa tela senza titolo del 2023, una delle donne di Brice è intenta a sistemarsi i capelli mentre beve del vino, guardandosi in una sorta di tavolo a specchio. “Semplicemente queste donne si fanno i fatti loro e disegnarle o dipingerle fino a trovare la giusta forma è come sviluppare un personaggio: il riferimento alla realtà è sotteso ma i personaggi diventano altro e sono questi ultimi che popolano i miei dipinti”, racconta l’artista. Nel marzo 2025 l’opera debutta da Christie’s a Londra nella Post-War and Contemporary Art Day Sale: da una stima iniziale tra le 20.000 e le 30.000 sterline, raggiunge il prezzo finale di 81.900 sterline.

Untitled del 2023 di Lisa Brice
Untitled del 2023 (foto: Christie’s)

 

Untitled (Diptych)

Un dittico del 2020, dominato ancora dal blu cobalto e da due nudi femminili: uno raffigurato in una tela nell’atto di ammirare la propria immagine, l’altro in posa su una sedia e riflesso in uno specchio. L’atmosfera è intima, eppure sommessa e ombrosa: il corpo non è un oggetto da desiderare e consumare, ma simbolo nient’altro che di sé stesso. Da Phillips a New York il dittico debutta nel novembre 2024 all’interno della Modern & Contemporary Art Sale: il martello si ferma a 107.950 dollari, da una stima iniziale di 40.000-60.000 dollari.

Untitled (Diptych) di Lisa Brice
Untitled (Diptych) del 2020 (foto: Phillips)

 

Untitled XLIII (Well Worn 8)

“Sono attratta dall’ambiguità che persone e luoghi possono racchiudere. A volte le composizioni dei miei dipinti sembrano scene tagliate di un film: i momenti tra le azioni dirette, quando le figure sono colte nel loro tempo libero, concentrate su sé stesse, esibendosi solo per sé stesse o l’una per l’altra”, spiega Brice. È quello che succede in questa tela del 2015 che sfida le rappresentazioni femminili tradizionali con una donna che si contempla allo specchio, elemento di spicco nella serie Well Worn: un’esperienza voyeuristica, un modo per coinvolgere chi osserva nell’atto di guardare ed essere guardati. È il novembre 2022 quando il quadro passa da Phillips a New York nella sessione pomeridiana della 20th Century & Contemporary Art Day Sale: le palette si alzano fino a 138.600 dollari.

Untitled xliii (Well Worn 8) di Lisa Brice
Untitled XLIII(Well Worn 8) (foto: Phillips)

 

Untitled XXXIX (Well Worn 3)

Nella serie Well Worn di figure femminili che si prendono cura di sé in interni domestici, questo esemplare del 2015 restituisce un scena eterea e misteriosa, come in un film: un bagno che evoca la fotografia boudoir, toni tenui rosa e azzurro, una sagoma sulla sinistra con il suo riflesso catturato nello specchio e una donna quasi invisibile nella vasca da bagno. Meditazione su autoanalisi e consapevolezza, dicotomia tra realtà interiore ed esteriore e spazi pubblici e privati, la tela è in vendita nel maggio 2022 da Sotheby’s a New York nella Contemporary Day Auction: da una stima tra gli 80.000 e i 120.000 dollari, passa di mano per 201.600 dollari.

Untitled xxxix (Well Worn 3) di Lisa Brice
Untitled XXXIX (Well Worn 3) (foto: Sotheby’s)

 

After Embah

Nel marzo 2025 Sotheby’s inaugura a Londra il calendario delle evening sales primaverili di arte moderna e contemporanea con una vendita complessiva che non delude le aspettative: 62,7 milioni di sterline. Subito dopo il top lot di serata, ovvero Cosmic Eyes (In the Milky Lake) di Yoshitomo Nara, c’è proprio After Embah di Lisa Brice, datato 2018: una messa in scena surrealista di rivendicazione del potere sul corpo femminile, evoluzione di due disegni di grandi dimensioni realizzati nel 2017 e frutto della collaborazione con l’artista, poeta e musicista trinidadiano Emheyo Bahabba (meglio noto appunto come Embah) scomparso nel 2015. Il dipinto (244 x 205 cm) parte da una stima di 1-1,5 milioni di sterline e raggiunge 5,4 milioni di sterline: è il record d’asta per la pittrice sudafricana e quasi il doppio del primato precedente, fissato da After Embah nel novembre 2021 (col titolo No Bare Back) sempre da Sotheby’s ma a New York per 3,2 milioni di dollari.

After Embah di Lisa Brice
After Embah (foto: Sotheby’s)

 

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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