Logitech: l'outlook 2023 delude, in Borsa nuovi minimi in arrivo?
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Logitech: l’outlook 2023 delude, in Borsa nuovi minimi in arrivo?

Logitech: l'outlook 2023 delude, in Borsa nuovi minimi in arrivo?

Alla Borsa di Zurigo è una seduta difficile quella odierna per il titolo Logitech, con le quotazioni in calo di oltre tre punti percentuali. A influenzare negativamente gli investitori è l’outlook riguardante l’anno fiscale 2023-2024, comunicato in occasione dell’odierno investor day. Secondo il management della società nel corso dell’esercizio i ricavi dovrebbero segnare una contrazione tra il 18 e il 22%, con un utile di esercizio visto nell’intervallo 160-190 milioni di dollari. Ricordiamo che Logitech, azienda che produce mouse, tastiere e webcam, è stata una di quelle società che durante la pandemia di Covid-19 aveva visto le sue vendite in deciso rialzo i cui effetti si erano riflessi sulle quotazioni dell’azione.

Per quanto riguarda l’anno in corso, che si conclude al termine di questo mese, vengono confermate le stime diffuse nel gennaio scorso e che vedono un fatturato in calo del 15% ed in risultato operativo che dovrebbe passare dai 904 milioni di dollari registrati l’anno precedente agli attuali 550-560 milioni di dollari. Ricordiamo che già nel trimestre precedente la società aveva visto un utile in contrazione di oltre il 30%, con un margine operativo al 16% . Per quanto riguarda l’obiettivo per i prossimi anni sarà quello di guadagnare quote di mercato e per riuscirci l’azienda si concentrerà nei settori video, gaming e creazione di contenuti. In questo contesto vengono confermati gli obiettivi di lungo termine che dovrebbero vedere una crescita del fatturato annuo dell’8-10% a cambi costanti.

 

Azioni Logitech: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione nella seduta odierna e quali sono le attese per le prossime giornate. La delusione arrivata da un outlook negativo per il prossimo anno spinge al ribasso il titolo Logitech con i prezzi che, dopo un apertura in gap ribassista, passano di mano sotto la soglia dei 47 franchi. Nel breve termine il movimento odierno va a rafforzare quel trend ribassista innescatosi ad inizio anno dai 63 franchi e che potrebbe spingere i corsi in direzione dei 45,50 franchi e a seguire sui minimi del 2022 situati sui 42-43 franchi. Nel caso si verificasse questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di questi sostegni per evitare ulteriori vendite che potrebbero spingere le quotazioni in direzione dei 40 franchi e a seguire verso la soglia dei 36-36,50 franchi.

Al contrario per avere un segnale di forza i prezzi dovrebbero recuperare gli ex supporti situati sui minimi di gennaio situati sui 49-50 franchi. Dal punto di vista operativo il superamento di queste resistenze potrebbe innescare un rimbalzo dell’azione, che avrebbe un primo target sui 52,50 franchi e successivamente i 56,50 franchi. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi livelli che aumenterebbero per il titolo le chance di andare a chiudere quell’ampio gap-down lasciato aperto il 12 gennaio 2023 in area 61,60 franchi.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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