Dopo anni difficili, la piazza finanziaria ticinese è pronta a tornare protagonista. E il Lugano Finance Forum 2025, dove Borsa&Finanza sarà presente, si presenta come il palcoscenico ideale per raccontare questa rinascita.
A guidare questa ripartenza è FinLantern, la società fondata e guidata da Riccardo Esposito, che da oltre quindici anni costruisce ponti tra i professionisti della finanza svizzera e italiana. “L’obiettivo è sempre lo stesso: creare occasioni di incontro reale, perché nel B2B il contatto umano resta insostituibile”, racconta Esposito. “Solo guardandosi negli occhi si costruisce fiducia, e la fiducia è ancora la valuta più preziosa del mondo finanziario”.
In questo articolo:
- Una community di 65mila professionisti
- Il Lugano Finance Forum come specchio della rinascita
- Trend e contenuti: dalla blockchain all’ESG
- Una riflessione tra libertà e finanza
- Lugano come hub della nuova finanza italo-svizzera
- Un segnale di fiducia
Una community di 65mila professionisti
FinLantern nasce a Lugano come una community B2B di professionisti del settore finanziario. Nel tempo ha costruito un database proprietario di oltre 65 mila contatti tra banche, asset manager, fiduciari, family office e consulenti, equamente distribuiti tra Svizzera e Italia. Un patrimonio di relazioni che ha reso la società un osservatorio privilegiato sulle dinamiche del mercato. “Essere in contatto con così tanti operatori ci consente di cogliere in anticipo i segnali di cambiamento”, spiega Esposito. “E oggi stiamo assistendo a una trasformazione positiva della piazza ticinese, dopo un lungo periodo di difficoltà”.
Dagli anni del segreto bancario alla stagione dei rientri fiscali, dal Covid alla crisi di Credit Suisse, la finanza del Canton Ticino ha dovuto reinventarsi. Ma proprio in quella fase di incertezza, sottolinea Esposito, “sono nate nuove professionalità, più smart, più internazionali, più aperte al mercato”. Oggi il risultato è un ecosistema che torna competitivo, capace di attrarre clienti e capitali non solo dall’Europa, ma anche dall’Italia, che guarda a Lugano come a una destinazione sicura, efficiente e innovativa.
Il Lugano Finance Forum come specchio della rinascita
Questa evoluzione si riflette nel Lugano Finance Forum, l’evento di punta di FinLantern che nel 2025 tornerà al Palazzo dei Congressi con un programma ricco di conferenze, incontri e opportunità di networking. Nato come meeting di settore, negli anni il Forum è diventato una vera e propria fiera della finanza, con una parte espositiva, spazi dedicati alle conferenze e una piattaforma digitale che permette ai partecipanti di mettersi in contatto già nei giorni precedenti all’evento.
“La tecnologia aiuta, ma resta uno strumento”, spiega Esposito. “La nostra piattaforma consente di preparare gli incontri, di sapere chi parteciperà, ma l’obiettivo resta quello di far sedere le persone allo stesso tavolo. È lì che nascono le collaborazioni, gli accordi e le idee”.
Trend e contenuti: dalla blockchain all’Esg
Il Lugano Finance Forum 2025 manterrà un impianto generalista, toccando tutte le principali branche della finanza. Ci sarà spazio per l’asset management, con gli outlook macroeconomici di strategist e analisti di primarie istituzioni come Ubs; si parlerà di trading, strategie di investimento, innovazione fintech e intelligenza artificiale applicata ai servizi finanziari.
Una sezione sarà dedicata al mondo blockchain, ormai sempre più integrato nella finanza tradizionale. “Non si parla più solo di criptovalute”, spiega Esposito, “ma di infrastrutture digitali capaci di migliorare l’efficienza dei mercati e la trasparenza delle transazioni”.
Non mancherà il tema Esg, che FinLantern propone in una chiave più concreta e territoriale, legata al concetto di corporate impact: “Non solo criteri ambientali o governance”, sottolinea Esposito, “ma attenzione reale all’impatto delle imprese sulla comunità e sul territorio”.
Una riflessione tra libertà e finanza
Quest’anno, però, il Forum aggiunge anche una dimensione di dibattito culturale. Il keynote speaker sarà Eva Vlaardingerbroek, filosofa politica e influencer olandese con oltre un milione di follower, nota per le sue posizioni critiche sull’Unione Europea. Una scelta destinata a far discutere, ma che per Esposito risponde a una logica precisa: “Volevamo aprire un confronto tra due modelli – quello dell’Europa e quello svizzero – su temi come libertà, democrazia e indipendenza economica. La Svizzera è un laboratorio unico: qui la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche influenza anche il modo di fare finanza”.
In un contesto internazionale segnato da regolamentazioni sempre più stringenti, la Svizzera resta un esempio di equilibrio tra controllo e libertà economica. “È un Paese che ha saputo legiferare sulla blockchain prima di altri, difendere il contante e garantire regole chiare senza soffocare l’innovazione”, aggiunge Esposito. “Ecco perché il Lugano Finance Forum è anche un luogo dove si riflette sul futuro della libertà economica”.
Lugano come hub della nuova finanza italo-svizzera
Oltre al valore simbolico, l’evento rappresenta un ponte concreto tra Italia e Svizzera. FinLantern intende rafforzare questa funzione, lavorando con partner storici e autorità locali per promuovere una maggiore integrazione finanziaria tra i due Paesi.
“Il Ticino è oggi l’area svizzera con il maggiore potenziale di crescita”, osserva Esposito. “Per questo vogliamo portare il Lugano Finance Forum anche in Italia, incontrando family office, private banker e imprenditori per spiegare i vantaggi di una diversificazione del portafoglio in Svizzera. È un modo per aiutare i capitali italiani a guardare oltre confine, in un ambiente stabile e trasparente”.
L’obiettivo è ambizioso ma realistico: rafforzare la posizione di Lugano come hub della finanza europea indipendente, un punto d’incontro tra cultura latina e modello elvetico, tra tradizione bancaria e innovazione tecnologica.In questo senso, il Forum non è solo un evento, ma una piattaforma di sviluppo: un luogo dove la finanza torna a essere rete, conoscenza e relazione.
Un segnale di fiducia
In un momento storico in cui la volatilità globale e le trasformazioni tecnologiche ridisegnano i confini del settore, il Lugano Finance Forum 2025 assume un significato più profondo: quello di un segnale di fiducia.
“Siamo convinti che la piazza ticinese abbia superato la fase più difficile”, conclude Esposito. “Ora è il momento di capitalizzare l’esperienza, attrarre nuovi investimenti e costruire insieme una finanza più aperta e responsabile. Il Forum è il luogo dove tutto questo può prendere forma”. Lugano, ancora una volta, guarda avanti. E lo fa partendo da ciò che le riesce meglio: unire competenze, persone e idee per disegnare il futuro della finanza.









