Lusso: in arrivo le trimestrali, cosa fare con le azioni?

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Le azioni del lusso europee si sono risvegliate negli ultimi due mesi e hanno ottenuto buone performance in Borsa dopo un lungo periodo di crisi. La svolta è avvenuta quando gli investitori hanno iniziato a pensare che gli stimoli monetari e fiscali della Cina e le politiche economiche orientate alla crescita indicate in campagna elettorale dal presidente eletto USA Donald Trump avrebbero rilanciato la domanda per i grandi marchi del Vecchio continente.

Ora, però, le aziende sono attese dalla prova delle trimestrali. Burberry Group riporterà i dati il 24 gennaio. Poi toccherà a LVMH il 28, mMentre Kering ed Hermes International scenderanno in campo il 14 febbraio. I numeri  riportati dalle società saranno cruciali per verificare se la domanda dei consumatori abbia toccato il fondo nell’ultima parte dello scorso anno, considerando anche il periodo degli acquisti natalizi. Le chiamate agli utili saranno soprattutto importanti per individuare segnali di svolta, anche sulla base delle proiezioni del management, che possano giustificare l’ottimismo dei mesi più recenti.

 

Lusso: ecco cosa aspettarsi dalle trimestrali

Gli analisti non si aspettano risultati roboanti dal quarto trimestre, essendo che l’economia cinese non ha dato segni eloquenti di rinascita e che l’aumento dei costi di input potrebbe mettere sotto pressione i margini aziendali. “Il quarto trimestre dovrebbe essere stato ancora difficile”, ha affermato Jelena Sokolova, analista di Morningstar. L’attenzione quindi sarà concentrata sulle prospettive. “Quello che vogliamo vedere è una maggiore fiducia”, ha detto Nick Clay, gestore di fondi presso la società di investimento londinese Redwheel. In sostanza, gli investitori vogliono segnali “che la sofferenza abbia toccato il fondo nel quarto trimestre dello scorso anno”, ha aggiunto. Inoltre, a giudizio degli analisti, il mercato aspetta indicazioni su come procede la fase di rinnovamento di aziende come Kering, Burberry e Hugo Boss. In tale contesto, sarà ben accolta qualsiasi indicazione sul fatto che la ripresa del settore abbia gambe per correre.

 

Vanno comprate le azioni?

Molti operatori di mercato si stanno chiedendo se sia il caso di entrare in acquisto in questo momento sulle azioni del lusso. LVMH è la società con il più alto numero di rating “buy” attribuiti dagli analisti, seguita da Richemont ed Hermes. Tuttavia, le vendite di LVMH del quarto trimestre sono diminuite del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i ricavi in Asia, escluso il Giappone, sono scesi del 16%.

In genere gli analisti tendono a considerare maggiormente le aziende che servono la parte più ricca della domanda e che sono più protette dall’andamento sfavorevole dell’economia. Il lusso per l’Europa è stato sempre considerato come un settore rifugio, con una funzione simile alla tecnologia per gli Stati Uniti. Questo perché, rivolgendosi al target più benestante della popolazione, soffre meno i cali della domanda quando l’economia va in recessione o l’inflazione aumenta. In tale ambito, “le società con marchi molto forti hanno il potere di determinazione dei prezzi“, ha sottolineato Helen Jewell, chief investment officer of fundamental equities EMEA di BlackRock.

Hannah Gooch-Peters, gestore di portafoglio di Sanlam Investments, si è tuttavia trattenuta dall’acquistare azioni del lusso per via del crollo della fiducia dei consumatori cinesi. “Abbiamo bisogno di un margine di sicurezza più ampio prima di investire”, ha dichiarato in un’intervista. “Molte di queste aziende europee derivavano la loro crescita dal consumatore cinese. Quando abbiamo iniziato a vedere passi falsi, è stata quasi la tempesta perfetta per il settore”. L’asset manager quindi vorrebbe che ci fosse”un po’ più di fiducia nel consumatore cinese prima di entrare in questo settore”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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