Fino a poco tempo fa si pensava che il settore del lusso fosse alquanto immune dalle dinamiche economiche e geopolitiche che normalmente si riversano sui mercati finanziari. Il motivo è che si tratta di un’industria rivolta a una clientela di fascia alta, quindi in grado di sostenere le spese anche in contesti in cui i consumatori medi tendono a risparmiare. Tuttavia, gli ultimi eventi che hanno segnato la geopolitica mondiale hanno messo in discussione la tesi secondo cui il lusso rappresenterebbe sempre un porto sicuro. Il settore, infatti, ha sofferto come gli altri le pressioni derivanti dalla guerra Usa-Iran. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi anni diverse aziende del comparto hanno registrato un rallentamento dei ricavi, dovuto al calo dei consumatori cinesi, che per lungo tempo avevano sostenuto la domanda.
In questo articolo:
- Lusso: ecco 5 azioni da tenere d’occhio
- Come investire con i certificati
Lusso: ecco 5 azioni da tenere d’occhio
Il settore del lusso è variegato, abbracciando diverse branche: dall’abbigliamento ai gioielli, dalle borse alle auto, dagli orologi ai profumi e cosmetici, fino agli hotel e agli yacht. In questo contesto operano grandi aziende europee che dominano il mercato globale, grazie a marchi iconici, forte potere di prezzo e una domanda internazionale sostenuta. Tra quelle che vale la pena evidenziare, ne spiccano cinque:
- Burberry Group;
- Ferrari;
- Hermès International;
- Lvmh;
- The Swatch Group.
Burberry Group ha perso circa un quinto del suo valore alla Borsa di Londra quest’anno. La casa di moda britannica, specializzata in abbigliamento, accessori e profumi, è meno esposta geograficamente al Medio Oriente rispetto ad altri concorrenti. Tuttavia, esiste un impatto indiretto legato al rischio inflazionistico derivante dall’elevato prezzo del petrolio, che riduce i consumi globali e, in particolare, la spesa per beni discrezionali come il lusso. I ribassi di mercato hanno reso le azioni Burberry sottovalutate. Secondo il fair value di Forecaster.biz, basato su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales), il valore intrinseco dell’azienda risulta pari a 1.220 pence per azione, ossia il 15,61% in più rispetto al prezzo di chiusura del 23 marzo 2026.
Ferrari ha sospeso gran parte delle spedizioni in Medio Oriente la scorsa settimana. Secondo il report della società, l’area rappresenta circa il 4,6% delle spedizioni globali, una quota relativamente contenuta. Inoltre, la casa automobilistica di Maranello ha storicamente dimostrato flessibilità, reindirizzando le consegne tra le diverse regioni quando necessario. Ciò non toglie che le turbolenze del conflitto abbiano generato nervosismo sul titolo, che quest’anno è in calo di quasi l’11%. Il fair value di 389,27 euro appare interessante, indicando un potenziale rialzo del 37,94%.
Hermès International arriva da risultati 2025 in cui i ricavi sono cresciuti del 9% a tassi di cambio costanti (5,5% a tassi correnti), nonostante le difficoltà del settore. Tuttavia, il titolo ha perso oltre un quinto del suo valore da inizio anno. Le azioni trattano a un prezzo significativamente inferiore al fair value, evidenziando un potenziale di rialzo del 49,39%.
Lvmh realizza circa il 6% dei ricavi nel Medio Oriente. Alcuni analisti hanno comunque ridotto il prezzo obiettivo, poiché la società fatica ancora a recuperare pienamente, nonostante alcuni segnali di miglioramento. Alla Borsa di Parigi, il titolo è sceso di oltre il 27% dall’inizio del 2026. Il fair value di 665,08 euro suggerisce un potenziale rialzo del 42,54%.
The Swatch Group è l’azienda con la maggiore esposizione al Medio Oriente, pari al 10% dei ricavi nell’anno fiscale 2025. Alla Borsa di Zurigo, tuttavia, il titolo ha performato meglio rispetto ad altri operatori, mantenendosi poco sotto la parità da inizio anno. Anche per questo motivo, le azioni appaiono sopravvalutate, con un fair value di 64,45 franchi, ben al di sotto del prezzo di mercato di 171 franchi.
Come investire con i certificati
I ribassi registrati negli ultimi mesi nel settore del lusso aprono interessanti opportunità di investimento. Per puntare sui cinque titoli citati, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con barriera, quotato sul Sedex e identificato dal codice Isin DE000VK2MGQ4. Lo strumento segue le performance di Burberry, Ferrari, Hermès, Lvmh e Swatch, prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,20 euro su un valore nominale di 100 euro, per un rendimento annuo del 14,4%. Il meccanismo è di tipo worst-of, ossia richiede che nessuna delle azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% del livello iniziale. Se alla data di autocall tutti i titoli si trovano sopra lo strike price, il certificato si estingue anticipatamente rimborsando il valore nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (2 marzo 2028), se anche una sola azione tocca o scende sotto la barriera, il rimborso segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Se invece tutti i titoli restano sopra la barriera, il certificato restituisce il valore nominale più l’ultimo premio. Un aspetto interessante da osservare è che il certificato quota attualmente circa il 17% sotto la pari e che i prezzi di tutte le azioni sottostanti risultano distanti dalla barriera. Ciò significa che, in determinate condizioni, gli investitori potrebbero ottenere una performance annua superiore al 30%. (Inserzione sponsorizzata).
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