Lvmh: Arnault prepara la successione, cosa in Borsa con le azioni?

Lvmh: Arnault prepara la successione, cosa in Borsa con le azioni?

Lvmh: Arnault prepara la successione, cosa in Borsa con le azioni?

Bernard Arnault prepara la successione. Il patron di Lvmh ha deciso di modificare la struttura di controllo del colosso della moda francese, proprietario fra l’altro di Dior. Per organizzare l’eredità e proteggere il gruppo da eventuali scalate, Arnault ha deciso di trasformare Financière Agache in una società in accomandita per azioni, imitando il modello scelto dagli Agnelli per Exor (prima del trasferimento della cassaforte in Olanda) e da altre dinastie francesi. La gestione dell’accomandita Agache rimarrà ad Arnault, unico direttore generale, per poi passare alla società dei suoi cinque figli.

A ciascuno dei figli il 20% del capitale. Socio accomandatario di Agache Sca sarà infatti una società semplice, Agache Commandité SAS, il cui capitale sarà detenuto in parti eguali dai cinque figli di Arnault che quindi avranno il 20% ciascuno. In un documento depositato alla Amf, la Consob francese, il gruppo ha chiarito che le azioni di Agache Commandité non potranno essere vendute o trasferite per 30 anni, a meno che non vi sia l’autorizzazione unanime di un comitato di amministrazione di cinque persone, che sarà inizialmente composto dai cinque fratelli. Al termine di questo periodo, solo i discendenti di Bernard Arnault, o le persone giuridiche interamente possedute da questi discendenti, potranno detenere azioni della società accomandataria. Qualsiasi trasferimento di azioni in Agache Commandité sarà inoltre soggetto a un diritto di prelazione.

Le parole di Arnault. “Questa nuova struttura consentirà la sostenibilità a lungo termine del controllo familiare e l’unicità dell’espressione della voce dell’azionista di controllo all’interno di Christian Dior e Lvmh”, spiega un comunicato di Financière Agache. “Il gruppo Lvmh è un gruppo familiare la cui vocazione è sostenere lo sviluppo a lungo termine di ciascuna delle sue maison, rispettando ciò che le rende uniche e la loro forza”, ha sottolineato. “In tal senso, la trasformazione della società Agache in una società in accomandita garantisce la sostenibilità a lungo termine del suo controllo sul gruppo Lvmh”.

Il patrimonio della holding Agache. La holding Agache controlla il 96% di Dior che a sua volta detiene il 48% del capitale di Lvmh e il 63,5% dei diritti di voto nel colosso della moda francese che controlla i marchi Dior, Fendi, Givenchy, Marc Jacobs, Stella McCartney, Loewe, Loro Piana, Kenzo, Celine, Sephora, Princess Yachts, TAG Heuer, Bulgari, Tiffany & Co. A fine 2021 il conglomerato Agache esibiva un giro d’affari di oltre 64 miliardi di euro per un utile netto superiore ai 12 miliardi e con un patrimonio di quasi 50 miliardi.

 

Lvmh: quotazioni stanno salendo con forza da metà giugno, atteso ritracciamento

Il titolo Lvmh è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,63%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 687,5, per poi chiudere sul finale non lontano a quota 686,6. Ennesima giornata al rialzo quella di ieri per una delle principali azioni del lusso al mondo. I corsi, infatti, hanno iniziato la propria risalita a metà giugno, in anticipo rispetto ai mercati azionari, con una ulteriore accelerazione soprattutto nelle ultime quattro sedute (rally di quasi 10%). Il titolo è senza dubbio forte e in trend, ma presenta la criticità che tale movimento è avvenuto senza mai alcun ritracciamento degno di nota, che prima o poi inevitabilmente arriverà. Quindi, che possiede il titolo può dormire sonni tranquilli e mantenerlo in portafoglio. Per chi vorrebbe entrare, invece, è meglio attendere uno storno, quello che viene definito come una “buona occasione di acquisto”: un primo importante supporto, per esempio, è individuabile sul livello 650.

L’impostazione grafica, infatti, vede le quotazioni stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 78. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 687,5 con target nell’intorno dei 706,6 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 671,1 con obiettivo molto vicino al livello 650 euro.

L’andamento di breve termine del titolo LVMH

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