LVMH 3° trimestre sopra attese, cosa fare in Borsa con le azioni?
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LVMH 3° trimestre sopra attese, cosa fare in Borsa con le azioni?

LVMH batte le attese nel 3° trimestre. Cosa fare con l'azione?

In un contesto geopolitico ed economico sempre più incerto non si ferma la crescita di LVMH, che nel trimestre appena passato batte le attese degli analisti grazie anche al miglioramento proveniente dalla attività in Cina dopo l’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.

Nei primi 9 mesi dell’anno in corso il colosso del lusso, che controlla marchi come Louis Vuitton, Tiffany & Co, Moet & Chandon e Bulgari, ha visto vendite per 56,485 miliardi di euro, che si confrontano con i 40,66 miliardi di euro registrati nello stesso periodo del 2021. Nel periodo luglio-settembre 2022 la crescita è stata del 19%, attestandosi a 19,75 miliardi di euro e battendo le attese degli analisti che si aspettavano una crescita più contenuta al 13%. Quasi tutte le aree geografiche hanno visto numeri in crescita, non solo grazie alla domanda della clientela locale ma anche in scia alla ripresa dei viaggi internazionali.

Nel dettaglio moda e pelletteria hanno visto nell’ultimo trimestre un fatturato in salita del 22% a 9,7 miliardi di euro, portando il totale da inizio anno ad oltre 27,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda il segmento profumi e cosmetici la crescita è stata del 10% a 1,96 miliardi di euro, mentre orologi e gioielli sono passati nell’ultimo trimestre dai 2,23 miliardi di euro del 2021 agli attuali 2,66 miliardi di euro.

 

Azioni Lvmh: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione alla Borsa di Parigi. E’ una seduta all’insegna degli acquisti quella odierna per il titolo Lvmh, con le quotazioni che si portano con buoni volumi oltre i 625 euro. Nel breve termine le attese sono per una continuazione degli acquisti verso le prossime resistenze e top della scorsa ottava situati sui 650 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare il trend di breve, con ulteriori allunghi in direzione dei 670 euro e a seguire i 675 euro, che rimane l’ultimo ostacolo prima di un ritorno sui massimi di agosto 2022 in area 705-710 euro.

Al contrario discese sotto i minimi degli ultimi mesi posti sui 595 euro, farebbero riprendere quella gamba ribassista innescatasi proprio dai top di agosto, in direzione dei 585 dollari e successivamente dei 570-565 euro. Nel caso in cui questa view dovesse verificarsi, fondamentale diventerebbe la tenuta di questi livelli per evitare ulteriori vendite spingendo il titolo a ritestare i minimi degli ultimi 19 mesi situati sui 535 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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