LVMH brinda ai record storici di Borsa comprando Platinum Invest Group
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LVMH brinda ai record storici di Borsa comprando Platinum Invest Group

M&A: LVMH acquisisce il leader dei gioielli Platinum Invest Group

Alla Borsa di Parigi continua il volo di LVMH, con il titolo che anche oggi aggiorna i record storici. Le azioni della holding del lusso hanno toccato i 195 euro, 10,5 euro in più rispetto ai top di ieri. Oltre al buon momento, a sostenere l’umore degli investitori anche la notizia che LVMH acquisterà la maggioranza delle azioni di Platinum Invest Group. L’azienda detiene i marchi di gioielli francesi Orest e Abysse. A vendere la società di private equity Andera Partners e la banca d’investimento pubblica francese BPIfrance.

L’obiettivo del più grande conglomerato mondiale del lusso è quello di incrementare la produzione per Tiffany, società acquisita nel 2021 per 16 miliardi di dollari. Grazie a Platinum Invest, Tiffany infatti potrà accelerare la fabbricazione di gioielli raffinati e di alta gamma, contando su cinque laboratori gestiti da Platinum nella Francia orientale che vedono l’impiego di circa 800 lavoratori. Quest’ultima azienda continuerà a sfornare preziosi anche per altri clienti al di fuori della cerchia di LVMH o per altri sotto il controllo del colosso di Bernard Arnault, tipo Bulgari e Chaumet. Ancora comunque non sono stati resi noti i termini dell’accordo. Il titolo LVMH cresce dello 0,9% nell’ultima fase delle contrattazioni alla Borsa di Parigi.

 

LVMH: un gruppo in continua crescita

Il gigante del lusso continua a espandersi, forte anche dei risultati straordinari dell’azienda. Nei dati trimestrali rilasciati ieri relativi ai conti del primo quarto del 2023, si evince come il settore mantenga un grande resilienza di fronte all’elevata inflazione e alle minacce recessive dell’economia. Del resto, è una consuetudine che i venti contrari che colpiscono le attività economiche di un Paese trovano una forte resistenza nel lusso, che rappresenta una zona franca anche per gli investitori. Infatti, i prezzi più alti, la disoccupazione e altri fattori depressivi tendono a diminuire la domanda da parte delle persone comuni, che fanno parte di una fascia di reddito non elevata. Viceversa, esercitano meno peso sui consumatori più danarosi, che possono permettersi di spendere certe cifre anche se i prodotti costano di più.

La trimestrale di LVMH è l’ennesima conferma. Nel periodo gennaio-marzo, infatti, la maison con sede a Parigi ha realizzato ricavi per 21 miliardi di euro, in aumento del 17% su base annua. Oltre la metà degli introiti è da attribuire alla divisione Fashion&Leather goods, che ha prodotto una crescita del 18% su base annua a 10,7 miliardi di euro. LVMH oggi possiede 75 società in portafoglio, delle quali però non fornisce i singoli dati, e impiega circa 200 mila dipendenti. Quest’anno le azioni in Borsa sono salite di oltre il 30% e hanno un rating Buy da gran parte degli analisti. Quanto è bastato per fare di Bernard Arnault nuovamente l’uomo più ricco del mondo con un patrimonio di circa 210 miliardi di dollari, superando l’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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