Maire Tecnimont: fine 2022 pieno di contratti, in Borsa azioni da comprare?
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Maire Tecnimont: fine 2022 pieno di contratti, in Borsa azioni da comprare?

Maire Tecnimont fa pieno di contratti a fine 2022, in Borsa azione vale un buy?

Sono giornate ricche di contratti per Maire Tecnimont, che si avvia a chiudere il 2022 aggiudicandosi diverse commesse. Solo 24 ore fa l’azienda italiana, leader nell’ingegneria impiantistica del downstream oil&gas, aveva annunciato un contratto da 1,3 miliardi di dollari riguardante la costruzione di un impianto petrolchimico, che comprende tutti i servizi di ingegneria, la fornitura di attrezzature e materiali, per finire al montaggio e alle attività di costruzione fino al loro completamento atteso nel 2026.

Nelle ultime ore ulteriori contratti, per un valore vicino ai 280 milioni di dollari, sono arrivati da clienti internazionali presenti in America, Africa ed Estremo Oriente. In questo caso le commesse prevedono servizi di ingegneria ed attività di appalti e costruzioni. In particolare, Stamicarbon, la società di innovazione e licensing presente all’interno Gruppo, è stata selezionata come licensor per un importante progetto di urea in Cina. Ricordiamo che la capacità dell’impianto vicino alle 3.800 tonnellate al giorno, ne fa il più grande impianto mai licenziato da Stamicarbon in Cina. Grazie agli ultimi nuovi contratti la raccolta ordini dovrebbe essere vicina ai 3,9 miliardi di euro, grazie ad un quarto trimestre che ha visto fino ad oggi commesse per quasi 2,3 miliardi di euro.

 

Azioni Maire Tecnimont: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione dell’azione quotata a Piazza Affari per il breve e medio periodo. Il recupero delle ultime due giornate, con volumi superiori alla media giornaliera mensile, stanno tornando a rafforzare la struttura grafica del titolo Maire Tecnimont le cui attese sono per un test sulle forti resistenze e top degli ultimi 5 mesi situati in area 3,25 euro. Nel breve periodo fondamentale sarà il superamento di questi livelli, sopra i quali si avrebbe una ripresa di quel trend rialzista partito nel mese di ottobre 2022 in direzione dei 3,4 euro, top di giugno, e a seguire verso i 3,60-3,65 euro.

Al contrario la perdita dei 3 euro, dove transita la media mobile di medio periodo, potrebbe essere sfruttata per delle veloci operazioni ribassiste, con primi target situati sui 2,85 euro, nelle cui vicinanze abbiamo la media mobile a 200 giorni. Nel caso in queste aree supportive dovessero essere rotte, aumenterebbero le chance di vedere una continuazione delle vendite in direzione dei 2,63-2,65 euro e successivamente i 2,50 euro. Fondamentale nel caso si realizzasse questa view, sarebbe la tenuta di quest’ultimi sostegni per evitare un ritorno sui minimi degli ultimi 21 mesi posti sui 2,25 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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