Maqbool Fida Husain, le cinque opere record vendute all’asta

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La vendita Modern and Contemporary South Asian Art del marzo 2026 da Sotheby’s a New York si è chiusa con il 100% di venduto: a spiccare tra i lotti è stata una tela del 1958 di Maqbool Fida Husain, balzata al secondo posto nella lista delle opere record aggiudicate all’asta per il pittore indiano. Da tempo il mercato secondario legato al “Picasso dell’India” è particolarmente caldo.

Nato nel 1915 a Pandharpur e scomparso nel 2011 a Londra, Husain è l’artista indiano del Novecento più famoso al mondo. Il riconoscimento a livello internazionale è arrivato nel 1971, quando venne invitato alla prestigiosa Biennale di San Paolo. Oltre che pittore, Husain è stato anche regista: il cortometraggio Through the Eyes of a Painter ha vinto l’Orso d’oro alla Berlinale 1967 e il film Meenaxi: Tale of Three Cities è stato presentato a Cannes 2004.

 

Maqbool Fida Husain: le cinque opere record in asta

Artista autodidatta arrivato nel 1937 a Bombay, dove mosse i primi passi come illustratore per l’infanzia e il cinema, M. F. Husain ha immaginato un linguaggio laico per l’arte indiana moderna che traducesse la cultura composita del paese in un ricco mosaico di colori. Tra i fondatori del Progressive Artists’ Group, nell’arco di oltre sessant’anni di carriera ha sperimentato con immagini e testi, esplorando territori concettuali inediti nel periodo storico successivo all’indipendenza.

Il mercato delle opere di Husain si è rivelato eccezionalmente forte. I lavori più ricercati da collezionisti e investitori, spesso presenti nelle aste più prestigiose, sono quelli di grandi dimensioni, molto rari e realizzati nei primi anni di carriera, in particolare nel periodo tra il 1952 (l’anno della sua prima personale a Zurigo) e il 1971, anno cruciale grazie all’invito della São Paulo Biennial. Ecco quali sono i top lots del pittore indiano nelle vendite all’incanto, commissioni incluse.

 

5. Untitled

Nome chiave dell’arte indiana appena indipendente, Husain divenne una figura di spicco del modernismo all’interno del Progressive Artists’ Group. Nel 1956 dipinse questa monumentale tela (96,5 x 252,7 cm) per la Biennale di Venezia, rappresentando l’India, la tradizione e al tempo stesso la rottura con il patrimonio artistico classico, sul palcoscenico internazionale più importante e influente per l’arte contemporanea. Nella South Asian Modern + Contemporary Art del giugno 2015 da Christie’s a Londra, l’opera è partita da una stima tra 750.000 e 900.000 sterline e ha sfondato per la prima volta il tetto del milione, passando di mano per 1,1 milioni di sterline.

Untitled del 1956 di Maqbool Fida Husain
Untitled del 1956 (foto: Christie’s)

 

4. Bulls

Esposto nel 1974 nella prima personale di Husain in un museo americano, il Worcester Art Museum nel Massachusetts, questo dipinto del 1961 è apparso per la prima volta all’asta trent’anni dopo, nella Modern & Contemporary South Asian Art del marzo 2023 da Sotheby’s a New York. Il lotto è stato incluso nella collezione dell’editore statunitense Harry N. Abrams, che con la sua casa pubblicò nel 1971 una fondamentale monografia su Husain, curata dai critici Richard Bartholomew e Shiv S. Kapur. Partita da una stima tra 1 e 1,5 milioni, la tela ha fatto alzare le palette fino a 2,78 milioni di dollari.

Bulls di Maqbool Fida Husain
Bulls (foto: Sotheby’s)

 

3. Untitled (Reincarnation)

Dipinto nel 1957, questo olio su tela venne realizzato dal pittore indiano durante il viaggio a Zurigo per la sua prima personale. Un’opera particolarmente ambita non solo per il significato privato e per i contenuti simbolici (l’uomo e la donna, il serpente, i tori: un’iconografia che trascende fedi e culture), ma anche perché il linguaggio pittorico e lo stile di questo periodo divennero in seguito il marchio di fabbrica di Husain. Nella Modern & Contemporary South Asian Art del settembre 2024 da Sotheby’s a Londra, dalla collezione svizzera della Galerie du Grand-Mézel di Ginevra, il quadro è partito da una base tra 300.000 e 500.000 sterline e ha raggiunto il risultato stratosferico di 2,4 milioni di sterline.

Untitled (Reincarnation) di Maqbool Fida Husain
Untitled (Reincarnation) (foto: Sotheby’s)

 

2. Second Act

Presentato per la prima volta nel 1958 alla Navin Kumar Gallery di New Delhi, all’epoca fulcro dell’avanguardia indiana post-indipendenza, questo imponente dipinto (121,9 x 190,2 cm) è una delle opere più significative nella produzione di Husain: una rielaborazione personale della cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden. Proveniente dalla collezione di Chester e Davida Herwitz, è stato messo in vendita nell’asta Modern and Contemporary South Asian Art del marzo 2026 da Sotheby’s a New York: partito da una stima tra 2,8 e 3,5 milioni, dopo sei minuti di rilanci ha toccato quota 5,12 milioni di dollari.

Second Act di Maqbool Fida Husain
Second Act (foto: Sotheby’s)

 

1. Untitled (Gram Yatra)

In hindi il termine Gram Yatra significa pellegrinaggio nei villaggi: in questo grande murale del 1954 (90,2 x 422,6 cm) composto da tredici pannelli, sono raffigurate scene quotidiane di vita rurale e pastorale. Frutto dei viaggi fatti da Husain in giro per il mondo e delle influenze finite nella sua pittura, da Picasso e Klee alla calligrafia cinese, l’opera venne acquistata dal chirurgo norvegese (di origini ucraine) Leon Elias Volodarsky, meglio noto come Volo, ed era rimasta inedita fino a quando Christie’s non l’ha inclusa nella South Asian Modern + Contemporary Art del marzo 2025 a New York. Da una stima tra 2,5 e 3,5 milioni, il lotto ha fatto fermare il martello a 13,75 milioni di dollari, quasi quattro volte la sua stima massima. Ad oggi, il record assoluto per Husain e per l’arte e la pittura indiana contemporanea.

Untitled (Gram Yatra) di Maqbool Fida Husain
Untitled (Gram Yatra) (foto: Christie’s)
Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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