Market neutral, un fondo per mantenere l’equilibrio

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L’anno si avvia a conclusione con performance positive per le maggiori Borse globali. Due anni di rialzi impongono prudenza per l’anno che verrà e un riequilibrio delle posizioni di portafoglio, a volte troppo sbilanciate sui settori tecnologici. Con Amadeo Alentorn, gestore del Jupiter Merian Global Equity Absolute Return Fund, Borsa&Finanza ha analizzato l’utilità dell’inserimento in portafoglio di un fondo market neutral, con posizioni long e short.

Da inizio 2024, il fondo ha registrato una performance dell’10,1%, il doppio rispetto al benchmark. Tuttavia, la sua performance è significativamente inferiore a quella degli indici S&P 500 e MSCI World nello stesso periodo. Perché?

“Il Global Equity Absolute Return Fund (GEAR) punta a un ritorno assoluto di Cash +5%. Quindi, nell’attuale contesto dei tassi di interesse, con i tassi intorno al 5%, ci aspetteremmo che registri un ritorno del 10%. Fortunatamente, questo è esattamente ciò che il fondo ha conseguito nel 2024: ha generato un +10,1% da inizio anno (dato alla fine di novembre, classe Istituzionale in dollari USA). È importante sottolineare che il fondo è neutrale rispetto al mercato, con un beta pari a zero. Ciò significa che i ritorni sono completamente decorrelati rispetto ai mercati azionari, che hanno registrato buone performance fino a oggi. Si può anche osservare che nel 2022, quando l’MSCI World ha registrato un ritorno negativo, il fondo ha invece ottenuto risultati positivi. Il nostro obiettivo è fornire agli investitori un profilo di ritorno più stabile, con minore volatilità rispetto ai mercati azionari”.

 

La strategia utilizza l’intelligenza artificiale e gli algoritmi per selezionare le azioni da acquistare. Come funziona il processo?

“Da oltre 15 anni, il team ha costruito e continua a sviluppare il modello informatico responsabile della selezione dei titoli del fondo. È importante sottolineare che la filosofia di investimento alla base del modello è costruita su una solida razionalità economica, basata su approfondimenti rigorosi e prove oggettive, piuttosto che su esiti meno scientificamente robusti che talvolta possono essere associati all’intelligenza artificiale. Il processo di investimento, che potremmo definire una glass box e che viene eseguito quotidianamente, può essere riassunto in tre fasi:

 

  • Il modello analizza circa 7.000 delle azioni globali più liquide. Le azioni vengono analizzate in modo bottom-up secondo cinque criteri proprietari di selezione dei titoli, che comprendono metriche fondamentali, driver di sentiment e indicatori tecnici, per determinare una previsione dell’alpha per ciascuna delle 7.000 azioni.
  • Il modello pondera dinamicamente i fattori con maggiori probabilità di ottenere i migliori risultati. Il modello determina quali stili di investimento hanno più probabilità di ottenere i migliori risultati nell’attuale contesto di mercato, confrontandolo con quello storico. Sulla base di questa valutazione, il modello suggerisce una ponderazione da applicare a ciascuno dei criteri di selezione delle azioni.
  • Viene costruito un portafoglio di posizioni lunghe e corte. Il modello combina i risultati delle prime due fasi per costruire un portafoglio di posizioni lunghe (composto da azioni con buone previsioni di alpha) e un portafoglio di posizioni corte (composto da azioni con previsioni di alpha negativo). La costruzione del portafoglio avviene tenendo conto di diverse limitazioni (limite di posizione dei singoli titoli all’1%, limite di volatilità ex ante al 6%, costi di transazione, ecc.).

 

Qual è il ruolo del gestore in questo processo e quando interviene?

“Sebbene sia il modello a suggerire le operazioni da eseguire ogni giorno, la rete di sicurezza umana è fondamentale. Ci riferiamo al processo di investimento come a un approccio ‘uomo + macchina’. Ogni giorno, un membro del team supervisiona il modello e verifica che le operazioni suggerite abbiano senso. Sono i gestori di portafoglio a eseguire le operazioni suggerite dal modello. Gli interventi sul modello sono molto rari e avvengono generalmente solo per gestire eventi di rischio idiosincratici”.

 

Che ruolo svolge un fondo di questo tipo in un portafoglio di investimento?

“GEAR è un fondo long-short neutrale rispetto al mercato che può offrire agli investitori rendimenti non correlati ai mercati azionari globali, fornendo diversificazione. Vista la sua natura decorrelata, il fondo complementa molto bene un portafoglio tradizionale 60 azionario/40 obbligazionario, riducendo la volatilità e migliorando il rapporto Sharpe complessivo. A seconda della ripartizione dell’allocazione, l’aggiunta del fondo a un portafoglio ha storicamente migliorato anche i rendimenti, oltre a ridurre la volatilità. Ci sono molti rischi da considerare entrando nel 2025 (alta concentrazione degli indici, valutazioni estreme, incertezze geopolitiche). In questo contesto, crediamo che una strategia come il fondo GEAR possa fornire agli investitori un profilo di ritorni più stabile e prevedibile in tempi di incertezze”.

 

Negli ultimi due mesi, l’allocazione settoriale ha visto una significativa diminuzione del peso di real estate e utility, mentre è aumentato il peso dei beni di consumo di base e dell’energia. Come si spiegano questi spostamenti? Questi movimenti possono fornire indicazioni sull’ambiente che gli investitori affronteranno nel 2025?

“Poiché il fondo viene ribilanciato quotidianamente, riteniamo che sia più utile guardare alla visione d’insieme per quanto riguarda il posizionamento settoriale. Energia e beni di consumo di base rappresentano ancora grandi posizioni corte nette nel fondo, mentre i finanziari sono un’importante posizione lunga netta. Ciò suggerisce che il modello sta trovando opportunità di alpha significative all’interno delle industrie cicliche e che trova opportunità di alpha meno convincenti nelle aree più difensive del mercato. Questo posizionamento ha portato benefici al fondo nel mese scorso, con settori come consumo discrezionale e finanziari che hanno registrato ottime performance grazie alla vittoria di Trump alle elezioni presidenziali. Va sottolineato che il posizionamento settoriale del fondo è puramente un risultato dell’analisi bottom-up dei titoli da parte del modello, piuttosto che una previsione dell’ambiente futuro”.

 

Questi movimenti possono essere utilizzati per fornire informazioni sulla situazione che gli investitori dovranno affrontare nel 2025?

“Non amiamo molto offrire view di mercato e previsioni per il futuro. Per effettuare scelte di asset allocation ci affidiamo al nostro solido modello di analisi, che riteniamo più affidabile di previsioni umane che potrebbero essere influenzate da bias psicologici e fenomeni di gregge che la finanza comportamentale ha approfondito nel dettaglio. Quello che possiamo dire, tuttavia, è che vediamo alcuni rischi nascosti nel panorama azionario globale. Innanzitutto riteniamo che le valutazioni dei titoli azionari USA siano eccessive, ben al di sopra della media storica. In secondo luogo, gli investitori e gli altri partecipanti al mercato potrebbero essere soggetti a errori psicologici, privilegiando quei titoli di cui si sente maggiormente parlare nei notiziari o più in generale formandosi idee generiche su fenomeni complessi basandosi su un numero (troppo) limitato di principi evitando eccessivi sforzi cognitivi. Infine, vediamo un forte rischio di concentrazione, con i magnifici sette (Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta e Tesla) che arrivano a quasi un terzo della capitalizzazione di mercato dell’indice S&P 500, esponendo eccessivamente gli investitori ai titoli tecnologici e allo stile di investimento growth.

”.

Grafico a linee che mostra l'andamento delle performance percentuali dei settori economici all'interno del fondo GEAR tra dicembre 2023 e novembre 2024. I settori con migliori performance includono "Financials" (+8.3%) e "Consumer Discretionary" (+4.0%), mentre "Consumer Staples" (-8.7%) ed "Energy" (-7.6%) hanno registrato i peggiori risultati.
L’allocazione settoriale del fondo GEAR – Fonte: Jupiter
Immagine di Redazione

Redazione

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