Medtronic: 4 ragioni per comprare le azioni a Wall Street - Borsa e Finanza

Medtronic: 4 ragioni per comprare le azioni a Wall Street

Medtronic: 4 ragioni per comprare le azioni a Wall Street

Il gigante dei dispositivi medici Medtronic negli ultimi mesi ha vissuto un vero calvario a Wall Street con le azioni che da novembre hanno perso circa il 14%, praticamente 10 volte quello che è stato il calo dell’indice S&P 500. A guidare lo stimolo ribassista degli investitori è stato innanzitutto il Covid-19 e la variante Omicron associata. Le ondate di casi di contagio che si sono viste infatti hanno ritardato gli interventi chirurgici negli ospedali, ormai concentrati prevalentemente a curare i malati di Coronavirus.

Questo ha comportato un drastico calo delle vendite dei dispositivi medici. L’ultima trimestrale pubblicata a novembre ha mostrato un fatturato di 7,86 miliardi di dollari, ben al di sotto delle previsioni che lo davano a 7,96 miliardi. Soprattutto ha offerto una guidance per il terzo trimestre inferiore al consensus, con vendite viste in calo.

Non è stato comunque il Covid-19 il solo vento contrario che ha soffiato contro le azioni. Ad aver peggiorato il clima anche il fallimento della sperimentazione di una tecnologia denominata denervazione renale, che serviva per abbassare la pressione sanguigna. Il 15 ottobre la società aveva annunciato l’inizio della sperimentazione; 2 mesi dopo la Food and Drug Administration ha avvertito l’azienda di problemi di sicurezza in uno dei suoi stabilimenti in California. Quanto è bastato per far crollare le azioni dell’11%. Adesso Medtronic dovrà continuare la sperimentazione e la questione con la FDA prevede di risolverla tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.

 

Medtronic: perché puntare sulle azioni

Il calo delle azioni Medtronic potrebbe oggi rappresentare una grossa opportunità per gli investitori che vogliono puntare su un’azienda con ottime potenzialità di crescita. Le ragioni sono fondamentalmente 4. La prima è che la variante Omicron potrebbe decretare la fine del Covid-19. Questa è un’ipotesi che sempre più si sta facendo strada tra gli scienziati che avvertono come l’infezione si fermi alla laringe ma non va a intaccare i polmoni, soprattutto nella popolazione vaccinata. Un virus meno aggressivo potrebbe ricondursi a una patologia gestibilissima segnando la sua estinzione da malattia grave.

Un ritorno alla normalità giocoforza riaprirebbe gli spazi per la cura delle altre patologie, rilanciando le vendite dei dispositivi medici che rappresentano gran parte del business di Medtronic. Al riguardo gli analisti prevedono che la società aumenterà le vendite del 6% a 33,4 miliardi di dollari nel 2022, mentre gli utili potrebbero incrementarsi del 14%.

La seconda ragione riguarda i multipli societari. Oggi le azioni vengono negoziate a 17,4 volte gli utili attesi, a fronte di 20,3 volte dell’S&P 500. Questo è importante perché storicamente i 2 valori sono molto vicini e quindi è possibile che vi sia un riallineamento. Rick Wise, analista di Stifel Financial Corp. valuta il titolo a 22,5 volte gli utili del 2022, mentre l’analista di Citigroup Joanne Wuensch vede scambiare le azioni fino a 20 volte.

La terza ragione consiste in un tesoretto di liquidità presso l’azienda che ammonta a 10,7 miliardi di dollari, che almeno in parte potrebbe essere utilizzato per premiare gli azionisti con la crescita del dividendo. Medtronic ha un debito netto di 14,9 miliardi di dollari, quindi non dovrebbe essere difficile far fronte agli interessi e nel frattempo continuare a pagare la cedola. Gli analisti si aspettano che quest’anno il dividendo possa passare da 2,42 dollari a 2,52 dollari, con un rendimento del 2,4%.

L’ultima ragione concerne la possibilità di effettuare fusioni e acquisizioni, essendo che vi è denaro disponibile per farlo. Quest’anno la compagnia medica ha ampliato il portafoglio con l’acquisizione di Affera, produttore di apparecchiature cardiache, per 925 milioni di dollari. Questa potrebbe essere solo la prima di una serie.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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