Meteoriti, pale per raccogliere frammenti rocciosi, tute, uniformi, orologi, dispositivi di controllo, parti di navicelle, documenti ufficiali, cosmogrammi, foto d’epoca autografate: sono i memorabilia spaziali, ovvero gli oggetti legati all’esplorazione dello spazio che alimentano un vibrante mercato del collezionismo. Da quando il fenomeno è esploso, gli space memorabilia più costosi venduti all’asta superano la soglia fatidica del milione di dollari.
Il collezionismo spaziale è nato e si sviluppa soprattutto intorno ai cimeli delle missioni Apollo, realizzate dalla Nasa tra il 1961 e il 1975. Nel 1969, Apollo 11 riuscì a realizzare l’obiettivo del programma: il primo sbarco umano sulla Luna. Da allora, l’agenzia aerospaziale statunitense ha regole molto restrittive sul commercio di oggetti connessi alle missioni, uno status che li rende estremamente rari (e ancora più ricercati) a differenza di quelli russi che sono più comuni.
I cinque memorabilia spaziali più costosi passati in asta
Per space memorabilia si intende qualsiasi oggetto appartenuto agli astronauti, che è volato nello spazio, che è stato sulla Luna o che proviene dalle missioni. Tra aste di major e case specializzate, crescita delle vendite e quotazioni record, il mercato dello space heritage vive una stagione d’oro che dal 2019 in particolare, in occasione dei 50 anni dall’allunaggio dell’Apollo 11, coinvolge numerosi collezionisti e investitori.
Da Sotheby’s a Bonhams, da Christie’s a RR Auction, sono tante le case che organizzano vendite con memorabilia spaziali o che inseriscono questi cimeli nelle loro aste. I risultati sono lusinghieri, con prezzi particolarmente alti per l’aggiudicazione dei pezzi più iconici e ambiti. Ecco quali sono le cinque “opere d’arte” spaziali che hanno strappato le aggiudicazioni da record all’incanto, commissioni incluse.
5. L’Omega Speedmaster di Wally Schirra per celebrare Apollo 11
Durante la missione Mercury-Atlas 8 (Sigma 7) del 1962, Walter Schirra portò per la prima volta un orologio Omega nello spazio. Sette anni dopo, per celebrare il successo di Apollo 11, la Nasa realizzò una serie limitata di Speedmaster in oro giallo 18 carati, con tanto di calibro 861, da donare agli astronauti del programma spaziale, con i loro nomi e le missioni incisi sul fondello. Nell’asta online Space Exploration dell’ottobre 2022 da RR Auction, il numero 8 di Schirra è stato venduto per 1,9 milioni di dollari.

4. L’Omega Speedmaster di Neil Armstrong per celebrare Apollo 11
Un altro Moonwatch della serie celebrativa, stavolta del primo uomo a camminare sulla Luna. Quando il modulo Eagle con Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins toccò la superficie lunare, tutti e tre portavano al polso un cronografo Speedmaster calibro 321, quattro anni prima dichiarato ufficialmente “qualificato al volo per tutte le missioni spaziali con equipaggio”. L’esemplare celebrativo in oro numero 17 (di 26), passato nell’asta Space Exploration dell’aprile 2025 da RR Auction a Cambridge nel Massachusetts, è stato battuto a 2,12 milioni di dollari.

3. Il Rolex Gmt-Master portato da Edgar Mitchell sulla Luna
Nel 1971, Edgar Mitchell trascorse le sue nove ore di passeggiata sulla Luna indossando al polso un Rolex. Quell’orologio, legato alla missione Apollo 14, è diventato il primo del marchio svizzero a sbarcare sulla superficie del nostro satellite. Il modello, un 1675 standard caratterizzato dall’iconica lunetta bidirezionale Pepsi rossa e blu, presenta una toccante incisione sul fondello: una dedica di Mitchell a sua figlia Karlin. Partito da una stima minima di 400.000 dollari nell’asta online Space dell’ottobre 2024 da RR Auction, l’orologio ha fatto fermare il martello a 2,16 milioni di dollari, battendo il precedente record del Bulova portato da Dave Scott durante Apollo 15, venduto sempre da RR Auction nell’ottobre 2015 per 1,5 milioni.

2. La giacca di Buzz Aldrin indossata durante la missione Apollo 11
L’asta Buzz Aldrin: American Icon del luglio 2022 da Sotheby’s a New York ha fatto segnare un primato assoluto nel mondo degli space memorabilia: la giacca della tuta da volo del pilota dell’allunaggio è passata di mano per 2,77 milioni di dollari, diventando il manufatto spaziale di maggior valore mai battuto all’asta. L’abito, realizzato in beta cloth resistente al fuoco, ha una targhetta con il nome di Aldrin sul petto a sinistra, sopra il logo di Apollo 11 mentre a destra c’è quello della Nasa. Sulla manica compare la bandiera statunitense. Ricamato c’è il numero di serie 103.

1. La navicella Vostok 3KA-2
A sorpresa, il primato assoluto nel mondo dei memorabilia spaziali non è statunitense ma sovietico. Nell’aprile 2011, in occasione dei 50 anni dal primo volo nello spazio, Sotheby’s ha organizzato un’asta speciale a New York per la vendita della piccola navicella russa gemella della Vostok 3KA-3 che portò Yuri Gagarin in orbita nel 1961, facendolo diventare il primo essere umano nello spazio. Costruita in alluminio e cava all’interno, la 3KA-2 venne lanciata per venti giorni con a bordo il manichino di un cosmonauta e la cagnolina Zvezdoska, che rientrò a terra sana e salva. Messa all’asta da un venditore rimasto anonimo, ha fatto alzare le palette fino a 2,88 milioni di dollari.

Fuori dalle prime cinque posizioni meritano una menzione tre oggetti di portata storica venduti a cifre notevoli. Da Sotheby’s a New York, sono passate entrambe per 1,8 milioni di dollari le videocassette originali della passeggiata lunare dell’Apollo 11 (nell’asta Space Exploration del luglio 2019) e la borsa di decontaminazione per il ritorno della missione, nella Space Exploration del luglio 2017. Da Christie’s, invece, in una vendita privata dell’ottobre 2020 un meteorite lunare ritrovato nel deserto del Sahara è stato battuto a 2,5 milioni.









