Mercato dell’arte, i 5 top lot del 2024 nelle vendite all’asta

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Il report annuale Il mercato dell’arte e dei beni da collezione 2025, realizzato da Deloitte, fa il punto sul giro d’affari e lo stato di salute del mercato dell’arte, l’identikit degli acquirenti, i possibili sviluppi per il futuro e soprattutto i top lot del 2024, ovvero le migliori aggiudicazioni avvenute nelle aste internazionali. Curata da Roberta Ghilardi, Michele Pozzi e Carlo de Iorio Frisari, l’analisi dedicata ai principali risultati nelle vendite all’incanto evidenzia una flessione per mercanti, collezionisti e investitori, con un’aggiudicazione media di 27,1 milioni di dollari.

“Da un lato abbiamo assistito a uno stallo nei risultati, con il secondo anno consecutivo di performance negative dopo il clamoroso record dei fatturati del 2022; dall’altro lato a un profondo cambiamento del mercato, sempre più votato all’innovazione e sempre più proiettato a raggiungere nuovi clienti, tra cui soprattutto le nuove generazioni”, spiegano Ghilardi e Pietro Ripa di Deloitte, individuando in Gen Z e Gen Y i profili più interessanti per l’arte contemporanea.

 

I 5 top lot del 2024 nel mercato dell’arte

“Nel 2024, il prezzo medio dei top lot non ha superato la soglia dei 69 milioni di dollari, segnando il valore più basso dal 2020”, si legge nel rapporto. New York si è confermata come la piazza più importante, con Londra e Parigi a completare il podio. Proprio la capitale francese ha registrato un risultato notevole con la vendita della collezione Barbier Mueller da Christie’s, che ha totalizzato 79,6 milioni di dollari: record mondiale per un’asta di arte africana e oceanica da parte di un unico proprietario.

Le vendite private e quelle online sono ormai sempre più rilevanti, mentre tra le grandi case d’aste è Sotheby’s ad aver registrato il miglior fatturato complessivo con 6 miliardi di dollari. A dominare la classifica delle migliori vendite è invece Christie’s, che ha conquistato tre dei primi cinque posti della graduatoria per valore di vendita. Ecco allora il ranking delle 5 opere più costose vendute all’asta in base ai risultati delle tre major: Christie’s, Sotheby’s e Phillips.

 

L’ami intime di René Magritte

Il maestro surrealista ha realizzato L’amico intimo nel 1958: è il famoso quadro dell’uomo con la bombetta girato di spalle, con il calice e la baguette sospesi. L’opera, in vendita da Christie’s a Londra nella The Art of the Surreal Evening Sale di marzo, ha realizzato 33,7 milioni di sterline. Tornato all’asta dopo 44 anni in una vendita dedicata esclusivamente al Surrealismo, il dipinto è stato inserito nella collezione dell’imprenditore (e direttore d’orchestra amatoriale) Gilbert Kaplan e di sua moglie Lena Biörck. Ora L’ami intime è anche uno dei pochi ritratti di “uomo con bombetta” ancora in mani private.

 

Untitled (ELMAR) di Jean-Michel Basquiat

L’imponente tela (172,7 x 236,5 cm) dipinta da Basquiat nel 1982 è stata acquisita in origine dall’antropologo italiano Francesco Pellizzi. Rimasta nella sua collezione per quarant’anni, l’opera venne presentata in una mostra del 1998 al Gagosian di Los Angeles per il decimo anniversario della morte dell’artista newyorkese e nella retrospettiva parigina del 2018 da Louis Vuitton. Philips ha conquistato un posto nei top lot del 2024 quando l’ha inserita nella Modern & Contemporary Art Evening Sale di maggio a New York: prezzo finale 46,5 milioni di dollari.

 

Nymphéas di Claude Monet

Sul gradino più basso del podio c’è il sogno acquatico del maestro impressionista, datato tra il 1914 e il 1917. Il dipinto è stato incluso da Sotheby’s nell’asta di novembre a New York che ha messo in vendita la collezione di Sydell Miller, l’imprenditrice dell’industria della cosmesi creatrice con il marito Arnold del brand Ardell. Dopo 17 minuti di offerte e rilanci, il martello si è fermato a 65,5 milioni di dollari. Due mesi prima, sempre da Christie’s ma a Hong Kong, un’altra opera della serie delle Ninfee aveva fatto alzare le palette fino a 29,9 milioni: record assoluto per un quadro di Monet in Asia.

 

Standard Station, Ten-Cent Western Being Torn in Half di Ed Ruscha

A 87 anni, il pittore, grafico e fotografo statunitense ha fissato il suo nuovo record d’asta: nella 20th Century Evening Sale di novembre da Christie’s a New York, la stazione dipinta nel 1964 – iconico spaccato della Route 66 appartenuto al magnate texano Sid Bass ed esposto nella retrospettiva Now/Then al MoMA di New York e al Los Angeles County Museum of Art – è passata per 68,3 milioni di dollari. Il risultato ha superato di 50 milioni la stima iniziale e ha battuto il precedente primato, stabilito nel 2019 sempre da Christie’s con Hurting the Word Radio #2 del 1964, battuto per 52,4 milioni.

 

L’impero delle luci di René Magritte

Primo e quinto posto della classifica sono del pittore belga: il celebre L’empire des lumières del 1954, ora in vetta alla lista delle sue opere più costose, è aggiudicato per 121,2 milioni di dollari. La vendita è avvenuta a novembre da Christie’s a New York nella collezione di Mica Ertegun, l’arredatrice moglie di Ahmet Ertegun, il co-fondatore e presidente di Atlantic Records. Questo di Magritte è l’unico quadro che nel corso del 2024 ha superato la soglia dei 100 milioni rispetto alle due vendite over 100 del 2023 (Femme à la montre di Picasso, battuto per 139,4 milioni, e Dama con ventaglio di Klimt, ceduto a 106,7 milioni) e alle sei del 2022, su tutte Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol, passato di mano per 195 milioni.

Una menzione speciale merita l’ingresso a gamba tesa dell’intelligenza artificiale nel mercato dell’arte. Il 2024 ha fatto segnare la vendita record da Sotheby’s a New York per 1,08 milioni di dollari del ritratto AI God: Portrait of Alan Turing, prodotto dall’artista robot umanoide Ai-Da Robot. “È importante studiare e monitorare questo fenomeno, per garantire il mantenimento di un equilibrio tra innovazione tecnologica, preservazione dell’autenticità artistica e del ruolo della critica e delle metodologie di valutazione tradizionali”, sottolineano Ghilardi e Federico Neri nel rapporto. L’ottava edizione del report Il mercato dell’arte e dei beni da collezione è disponibile integralmente sul sito di Deloitte. Riepilogando, ecco la classifica dei 5 top lot del 2024 nelle vendite all’asta:

 

  1. L’impero delle luci di René Magritte (1954): 121,2 milioni di dollari (Christie’s);
  2. Standard Station, Ten-Cent Western Being Torn in Half di Ed Ruscha (1964): 68,3 milioni di dollari (Christie’s);
  3. Nymphéas di Claude Monet (1914-1917): 65,5 milioni di dollari (Sotheby’s);
  4. Untitled (ELMAR) di Jean-Michel Basquiat (1982): 46,5 milioni di dollari (Phillips);
  5. L’ami intime di René Magritte (1958): 33,7 milioni di sterline (Christie’s).

 

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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