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Merlyn Partners, chi è il fondo proprietario del Lille

La curva dello stadio Pierre Mauroy del Lille

In Italia il nome Merlyn Partners è noto soprattutto per la sua partecipazione dello 0,53% in TIM. Discorso diverso in Francia, dove il fondo di investimento con sede in Lussemburgo è sbarcato nella Ligue 1 alla guida del Lille. Non è la prima volta che la società tenta un affondo nel mondo del calcio: ci aveva provato nel 2022 in Serie A con un’offerta complessiva da 50 milioni di euro (e un piano di ristrutturazione del debito da 150 milioni) per acquisire la Sampdoria. Un’operazione mai andata in porto a causa “dell’indisponibilità del socio di maggioranza a passare la mano”.

 

Merlyn Partners, cosa fa il fondo lussemburghese

Merlyn Partners è un fondo lussemburghese che fa capo a Merlyn Advisors Limited, società di investimento alternativo con sede a Londra, nata nel 2018 e guidata dal finanziere romano Alessandro Barnaba. Creata nel 2020, Merlyn Partners è specializzata in acquisizioni e fusioni, spin-off e ristrutturazioni aziendali. Il suo patrimonio non è noto, ma l’hedge fund è partito con una base di 500 milioni di dollari. Il sito ufficiale di Merlyn Advisors è una scatola vuota: non ci sono grosse informazioni, risulta soltanto l’indirizzo della sede londinese al 49 di Grosvenor Street, nel quartiere alla moda di Mayfair.

Il fondo Merlyn è di primo piano in Italia per il suo piano alternativo per il futuro di TIM: nessuna vendita della rete, cessione di NetCo, TIM Brasil e TIM Consumer e trasformazione in una TechCo tutta italiana con ambizioni globali, un’azienda tecnologica e infrastrutturale di alto livello, partner d’elezione della pubblica amministrazione e delle imprese italiane nella loro trasformazione digitale. Abbandonato il piano Sampdoria, Merlyn non starebbe nemmeno rinunciando al calcio italiano: la società sarebbe a capo di una cordata di investitori anglo-statunitensi pronti a rilevare l’Hellas Verona da Maurizio Setti.

 

Da chi è composto il team

Il fondatore di Merlyn Partners è Maarten Petermann, un passato ventennale in J.P. Morgan come responsabile delle “situazioni speciali” per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. Il suo nome è venuto di recente alla ribalta internazionale sul Financial Times: il quotidiano rivela che sarebbe proprio il manager olandese ad aver organizzato il “misterioso” viaggio che l’ex premier britannico, Boris Johnson, ha compiuto in Venezuela (tra i maggiori produttori ed esportatori di petrolio al mondo) per incontrare il presidente Nicolas Maduro, allo scopo di normalizzare le relazioni diplomatiche tra Londra e Caracas.

Alessandro Barnaba, ex global chairman di J.P. Morgan, è il co-fondatore di Merlyn. Il manager romano ha una lunga esperienza nel mondo dello sport: tifoso della Roma, ha fatto da advisor a James Pallotta per il progetto di costruzione dello stadio giallorosso ed è stato uno dei consiglieri di Dan e Ryan Friedkin nel passaggio di proprietà. Barnaba è proprietario di Battistoni (brand di alta moda per uomo) ed è legato a Stefano Siragusa nel piano TimValue: Merlyn possiede infatti 81.250.000 azioni ordinarie di TIM, una quota grazie alla quale è pronta a sostenere una sua lista di candidati per il rinnovo del board e a fermare il piano sulla rete di KKR.

La terza persona centrale in Merlyn Partners è una donna: Maren Schirmer. Classe 1989, la manager tedesca è in carica come direttrice del fondo dal 2019. Non si sa molto del suo percorso professionale, se non che ha un passato in Deutsche Bank e in J.P. Morgan, all’inizio del 2021 entra nel board del Lille e nel settembre 2022 trasferisce la sua quota del club. Su di lei si concentra la stampa francese quando cede una parte delle azioni ad una nuova holding lussemburghese di sua proprietà, la Lilienthal SPF, e un’altra alla Gryphon, holding controllata da Barnaba.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

È dal 18 dicembre 2020 che Merlyn Partners è nel calcio. In quei mesi il proprietario del Lille, Gérard Lopez, è costretto a mettere in vendita il club a causa di un debito da oltre 200 milioni di euro nei confronti di Elliott Management. A farsi sotto è la Callisto Sporting SARL, una filiale del fondo di investimento lussemburghese. Nonostante sia la squadra di una piccola città a Nord-Pas-de-Calais, al confine col Belgio, il LOSC Lille è una compagine storica del football francese: nel suo palmarès conta tre titoli nazionali (l’ultimo vinto nel 2011) e sei Coppe di Francia.

Due anni dopo l’ingresso nella proprietà dei Dogues, Merlyn Partners punta a diventare azionista di maggioranza della Sampdoria. Il fondo mette sul piatto 50 milioni di euro e un piano di ristrutturazione del debito societario, ma la famiglia Ferrero, proprietaria del club ligure, si rende indisponibile alla cessione. L’obiettivo di Merlyn era dare vita ad una sinergia tecnica tra le due società, portando a Genova alcuni calciatori della squadra francese per tentare l’impresa della salvezza in Serie A. Il progetto è naufragato quando è subentrata la cordata capeggiata da Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi, il duo che ha trovato l’accordo con Massimo Ferrero.

 

Quanto ha investito nel Lille

López riesce a rimborsare ad Elliott soltanto 102 dei 225 milioni presi in prestito, esclusi gli interessi. Al suo arrivo al Lille, il fondo lussemburghese rileva il debito (detenuto dalla holding Lux Royalty) e inietta subito 50 milioni di euro nelle casse del club per soddisfare le esigenze immediate di liquidità. Nonostante diverse opacità sottolineate dalla stampa francese, in particolare da L’Équipe che in un’inchiesta solleva pesanti interrogativi sull’identità dell’effettivo proprietario del fondo, Merlyn nomina presidente Olivier Létang (ex numero uno del Rennes) e garantisce sostenibilità alle finanze del club.

Il risanamento interno passa per la rinuncia al players trading a tutti i costi (in passato la gestione López ha guardato soprattutto alle plusvalenze dalla compravendita dei calciatori) e per un equilibrio di cash flow da raggiungere aumentando i ricavi commerciali e da sponsorship, da diritti televisivi e da stadio. A fronte di cessioni illustri come quelle del bomber nigeriano Victor Osimhen (ceduto al Napoli per 77,5 milioni di euro) e del difensore olandese Sven Botman, venduto al Newcastle per 37 milioni, le LOSC conferma l’organico consolidato e non sborsa mai cifre folli in entrata. Gli acquisti più costosi della gestione Merlyn al Lille sono quelli dell’ala islandese Hákon Arnar Haraldsson (15 milioni al Copenhagen) e della punta franco-guineana Mohamed Bayo, pagata 14 milioni al Clermont.

 

I risultati sportivi nel corso della sua gestione

Merlyn è al Lille dal dicembre 2020: la prima stagione, quella 2020-2021, è a dir poco esaltante. Partita senza i favori dei pronostici, la squadra allenata da Christophe Galtier vince il campionato (il miglior risultato sportivo della presidenza Merlyn) grazie alle prestazioni di giocatori come Mike Maignan, Jonathan Bamba, Jonathan David e Burak Yilmaz. Les Dogues sono campioni di Francia per la quarta volta nella loro storia e soprattutto interrompono il monopolio dello stellare PSG di Nasser Al-Khelaïfi, capace di conquistare sette degli ultimi otto campionati.

Due giorni dopo il successo, Galtier lascia il Lille e viene sostituito da Jocelyn Gourvennec. Con la guida del tecnico ex Guingamp, la squadra vince per la prima volta il Trophée des Champions (la Supercoppa di Francia) battendo per 1-0 il Paris, ma chiude la stagione 2021-2022 con un deludente decimo posto da campione in carica e con l’eliminazione agli ottavi di Champions League. Nel 2022 arriva in panchina Paulo Fonseca: l’allenatore portoghese porta i rossobiancoblu al quinto posto nel 2022-2023 e al quarto posto nella stagione 2023-2024, posizionamento che vale la qualificazione ai preliminari di Champions. L’unico rammarico è l’eliminazione ai quarti di Conference League nella doppia sfida contro l’Aston Villa.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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