Mfe alza l’offerta per Prosiebensat, ecco tutti i dettagli

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Mfe (MediaforEurope) ha alzato l’offerta per acquisire il rivale tedesco Prosiebensat 1 Media. Ora il gruppo di Cologno Monzese propone, per ogni azione Prosieben, 4,48 euro in denaro e 1,13 azioni Mfe di categoria A. L’offerta pubblica di scambio precedente aveva la medesima per la componente in denaro, ma con sole 0,4 azioni Mfe. La scadenza del periodo di adesione continuerà a essere il 13 agosto.

Il corrispettivo complessivo dell’offerta incrementata sarà pari a 8,62 euro per azione Prosieben, considerando i prezzi storici di Borsa del titolo del gruppo tedesco e il prezzo medio di chiusura delle azioni Mfe A alla Borsa di Milano durante i 3 mesi precedenti alla data del 25 marzo 2025 (ultimo giorno di Borsa aperta prima della pubblicazione della decisione di Mfe di promuovere l’opas). Ciò rappresenta un premio del 22,44% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di Prosieben alla Borsa di Francoforte. Nel momento in cui si scrive, il titolo della compagnia tedesca è in rialzo di oltre 10 punti percentuali.

Gli azionisti di Prosieben che hanno già aderito all’offerta prima delle modifiche possono revocare l’adesione, mentre coloro che desiderano continuare a farlo con la nuova offerta non devono esercitare alcuna revoca, né intraprendere altre azioni per ricevere il corrispettivo dell’offerta incrementata. In questo articolo:

 

  • Mfe: cosa significa per l’azienda l’acquisizione di Prosiebensat
  • Berlusconi invitato a Berlino

Mfe: cosa significa per l’azienda l’acquisizione di Prosiebensat

Secondo quanto comunicato dalla società, Mfe otterrà vantaggi significativi dalla combinazione con Prosiebensat. L’utile prima di interessi e tasse avrà un valore incrementale di 419 milioni di euro su base annuale entro 4 anni, mentre i costi una tantum e di investimento sono quantificati fino a 145 milioni di euro. Quanto ai potenziali progetti di valore e opportunità di ricavi, Mfe intende effettuare un’ulteriore analisi approfondita, si legge nel comunicato aziendale.

L’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi ha spiegato che la mossa dimostra quanto il gruppo italiano creda nel progetto industriale di creare un broadcaster europeo per tenere testa ai giganti dello streaming americano come Netflix e Amazon Prime Video. Ciò “nonostante i risultati di Prosiebensat 1 rendano ancora più urgente agire e mettere in atto una nuova strategia”, ha dichiarato. Il top manager ha anche precisato che quella di Mfe è una proposta industriale, non finanziaria. “Non miriamo al controllo totale, ma a una flessibilità che ci consenta di dare una direzione chiara basata su una visione comune”, ha affermato. Sul versante dei vantaggi, Berlusconi ha aggiunto che ci saranno benefici sotto il profilo dei costi, delle tecnologie e soprattutto dei ricavi. “Il tutto nel rispetto dell’autonomia editoriale e delle identità nazionali”, ha sottolineato. Anche gli azionisti trarranno vantaggi significativi, “con una crescita dell’utile per azione superiore al 50% e fino all’80% in caso di adesione totale all’offerta”.

 

Berlusconi invitato a Berlino

La scorsa settimana, il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimer ha invitato Berlusconi a Berlino per discutere sull’opas su Prosiebensat. “Un cambio della proprietà in una società come questa avrebbe un grande impatto. La potenziale acquisizione influenzerebbe la struttura del potere mediatico del nostro Paese”, aveva dichiarato il ministro, che chiede chiarimenti sulle strategie che intende attuare il gruppo italiano nella realtà combinata. “Un cambio di proprietà non deve portare a una restrizione dell’indipendenza giornalistica. Il potere dei media non è mai neutrale, chiunque compri deve assumersene la responsabilità”, aveva aggiunto. Le dichiarazioni di Berlusconi dopo l’annuncio della modifica dell’offerta sembrano fugare i dubbi di Berlino. A ogni modo, fonti governative hanno riferito che un incontro tra l’esecutivo tedesco e l’azienda italiana potrebbe avvenire dopo l’estate.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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