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Michelin: mercato pneumatici in ripresa. Riuscirà il titolo a ripartire?

Michelin: mercato pneumatici in ripresa. Riuscirà il titolo a ripartire?

Sul mercato francese, dopo settimane difficili, si mette in luce il titolo Michelin che sfrutta i dati di luglio che segnalano un continuo miglioramento del mercato degli pneumatici. In particolar modo il settore Original Equipment, che vale quasi il 25% delle vendite del gruppo, prosegue quella recupero già vista nei mesi passati in particolar modo grazie sia alla ripresa del mercato cinese che all’allentamento delle tensioni nella fornitura dei semiconduttori. Inoltre la spinta in arrivo dal mercato Nord americano ha riportato la domanda globale sui livelli di un anno fa, anche se rimane ancora in ribasso rispetto al periodo pre-Covid19. Nello specifico è sotto del 35% in Europa, del 17% oltreoceano, mentre risulta in crescita di quasi il 15% in Cina.

Se nel settore Original Equipment si registra una ripresa, al contrario un leggero calo si riscontra nel mercato dei ricambi, dove pesa il rallentamento in Nord America che paga due giorni lavorativi in meno. Anche qui la domanda rimane molto indietro se si confronta con quella di 3 anni fa.

 

Azioni Michelin: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione dopo questi dati. E’ una giornata positiva quella odierna per il titolo Michelin, con i prezzi che comunque rimangono sempre vicini ai minimi di periodo posti sui 23,70 euro. Ricordiamo che l’azione è oramai all’interno di un trend ribassista partito dall’inizio del 2022, quando i prezzi scambiavano nei pressi dei 38,80-38,90 euro.

Nel breve periodo da monitorare saranno quindi i minimi sopra menzionati, perchè in caso di rottura ribassista si avrebbe una prosecuzione del trend in atto verso i 23,20 euro, dove verrebbe chiuso un gap up lasciato aperto nel novembre 2020, e a seguire verso i minimi di luglio 2020 posti vicini alla soglia dei 22 euro.

Al contrario un primo segnale di leggero ottimismo si avrebbe con il superamento delle prime resistenze situate sui 25,30 euro. Oltre questi aree si potrebbero avere allunghi in direzione dei 26,30 e successivamente la soglia dei 28 euro. Per avere però un vero e proprio segnale di forza le quotazioni dovrebbero spingersi oltre i massimi di luglio 2022 in area 28,70 euro, sopra i quali avremmo un target ambizioso sui 31 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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