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Microsoft accusata di elusione fiscale, cosa fare con l’azione a Wall Street?

Microsoft: allarme outlook sul trimestre in corso. Quali le reazioni sul titolo?

L’Internal Revenue Service (IRS), il fisco Usa, ha chiesto a Microsoft di pagare la cifra esorbitante di 29 miliardi di dollari in tasse non pagate dal 2004 al 2013. Lo ha riferito la società in una nota nella quale annuncia che farà ricorso. Microsoft ha affermato che la disputa con l’IRS riguarda il trasferimento delle entrate attraverso giurisdizioni internazionali, una pratica chiamata “condivisione dei costi” e utilizzata da molte grandi multinazionali. “Crediamo fermamente di aver agito in conformità con le norme e i regolamenti dell’IRS e che la nostra posizione sia supportata dalla giurisprudenza”, ha dichiarato la società.

Le tasse delle big tech statunitensi rappresentano un problema per i governi di tutto il mondo che accusano aziende come Apple, Amazon o Microsoft di reindirizzare le entrate verso paesi con una tassazione bassa o nulla al fine di sfuggire al fisco nei loro mercati principali e massimizzare i profitti. Ad esempio, anche l’Unione europea nel 2016 ha ordinato ad Apple di pagare 13 miliardi di euro di tasse arretrate, ma Bruxelles ha perso l’appello ed è ancora in attesa dell’esito di un ulteriore ricorso.

 

Azioni Microsoft: quotazioni si riprendono grazie ad una configurazione a U

Quotato sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, il titolo Microsoft sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,04%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 333,63, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 332,56.

Dopo il massimo toccato lo scorso 18 luglio sul livello 366,78 l’azione è sempre costantemente scesa fino ad arrestarsi sul minimo a quota 311,55 (18 agosto) Da quel momento vi è stata un convincente recupero fino all’area 340 dove, invece, i corsi hanno nuovamente ritracciato andando a formare nuovi minimi nell’intorno di 309,45 dollari. Tale movimento ha permesso al titolo di creare una sorta di doppio minimo, non proprio preciso, che ha dato avvio all’attuale rialzo in corso.

In particolare, se si considera l’andamento di Microsoft negli ultimi trenta giorni, è addirittura possibile notare una configurazione a U che lascia intendere la prosecuzione della positività ben oltre la già citata soglia dei 340 dollari. A cui si aggiunge che è stata superata anche la trendline discendente di medio periodo che aveva accompagnato le quotazioni dalla scorsa estate.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 333,63 con target nell’intorno dei 340 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 329,59 con obiettivo molto vicino al livello 324,79. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da venerdì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 59.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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