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Microsoft: delude la guidance, azione verso i minimi annuali?

Microsoft: delude la guidance sul prox trimestre. Azione verso i minimi annuali?

Si prospetta un’apertura in deciso territorio negativo per Microsoft all’indomani della presentazione dei dati relativi al primo trimestre fiscale. A deludere gli investitori è stata in particolar modo la guidance sul prossimo trimestre, che vedrebbe il fatturato attestarsi tra i 52,35 miliardi e i 53,35 miliardi di dollari rispetto ad attese che sopra i 56 miliardi di dollari. La big tech statunitense ha chiuso il trimestre passato con vendite in crescita dell’1% a 50,12 miliardi di dollari rispetto a un consensus posto a 49,6 miliardi di dollari. L’utile per azione si è attestato a 2,35 dollari contro attese poste a 2,3 dollari. Delusione dal margine lordo che si è fermato al 69,2%, sotto le attese degli analisti che lo vedevano al 69,8% in scia a una divisione cloud che nonostante una crescita del 20% è risultata in decisa frenata. Rallentano anche le vendite di pc, che si traducono in una caduta del 15% nei ricavi da licenza del sistema operativo Windows, la più forte discesa degli ultimi 7 anni.

 

Azioni Microsoft: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere cosa attendersi nelle prossime ore dall’azione quotata a Wall Street. Dopo aver chiuso la seduta di ieri a contatto con le prime resistenze di breve poste in area 250 dollari, l’apertura odierna per il titolo Microsoft è attesa nei pressi dei 235 dollari. Fondamentale sarà la tenuta di questi supporti, per evitare una ripresa del trend ribassista in atto dai 350 dollari che rappresentano i top di novembre 2021. In tal caso i prezzi si dirigerebbero verso i minimi del 2022 situati in area 219 dollari. Al di sotto di  questi importanti livelli l’azione potrebbe andare a rivedere i minimi di ottobre 2020 situati sulla soglia dei 200 dollari.

Al contrario, un segnale di forza in grado di riattivare il rimbalzo partito il 13 ottobre scorso da 219 dollari si avrebbe con conferme oltre i 250 dollari. Sopra questi livelli si assisterebbe a una prosecuzione del recupero con un primo target sui 260 dollari e a seguire i 267 dollari. Per avere però un vero e proprio segnale di forza i prezzi dovrebbero spingersi oltre i massimi di agosto 2022 situati a 295 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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