Microsoft: l'UE potrebbe aprire un'indagine sul legame con OpenAI - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Microsoft: l’UE potrebbe aprire un’indagine sul legame con OpenAI

Microsoft: l'UE potrebbe aprire un'indagine sul legame con OpenAI

Microsoft rischia l’avvio di un’indagine formale da parte dell’Unione europea riguardo l’investimento in OpenAI, la startup specializzata nell’intelligenza artificiale. Secondo una dichiarazione rilasciata oggi dalla Commissione europea sono in corso dei controlli per verificare se la partnership tra Microsoft e OpenAI stia violando le regole sulle fusioni societarie, ostacolando la concorrenza. “I mondi virtuali e l’AI (Artificial Intelligence) generativa si stanno sviluppando rapidamente. È fondamentale che questi nuovi mercati rimangano competitivi e che nulla ostacoli la crescita delle aziende” ha affermato la commissaria antitrust dell’Ue Margrethe Vestager.

Inoltre, l’authority ha invitato tutti i soggetti interessati a fornire un feedback sulle questioni che riguardano la concorrenza proprio sul terreno dell’intelligenza artificiale. “Stiamo invitando le aziende e gli esperti a parlarci di eventuali problemi di concorrenza che potrebbero percepire in questi settori, monitorando da vicino anche le partnership con l’AI per garantire che non distorcano indebitamente le dinamiche del mercato” ha affermato Vestager.

Secondo i dati forniti dalla Commissione, all’interno dei Paesi del blocco gli investimenti nell’intelligenza artificiale sono ammontati a 7,2 miliardi di euro lo scorso anno ed è probabile che “la crescita esponenziale abbia un impatto importante nel modo in cui le aziende competono” ha affermato l’autorità.

 

Microsoft e OpenAI: un legame che ostacola la concorrenza?

Sotto la lente di ingrandimento è finita la quantità di potenza di calcolo necessaria per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Grazie all’investimento del colosso di Redmond nella società che ha prodotto il chatbot ChatGPT, c’è stato un enorme beneficio per Microsoft, che ha integrato i prodotti di OpenAI in ogni area del suo business. Questo ha permesso all’azienda guidata da Satya Nadella di affermarsi come leader indiscusso nel campo dell’AI generativa, staccando anche altri giganti come Google. Tutto ciò porrebbe problemi di concorrenza se dovesse risultare che la partnership è una forma di fusione camuffata.

Tra l’altro, la vicenda afferente al licenziamento e alla riassunzione per volere di Microsoft di Sam Altman come amministratore delegato di OpenAI ha messo in evidenza come in realtà il legame tra le due società è molto forte. Microsoft ha affermato che la partnership ha favorito una maggiore innovazione e concorrenza nel campo dell’intelligenza artificiale preservando l’indipendenza di entrambe le entità.

 

Le mosse delle altre authority

L’antitrust Ue non è la prima autorità che mette il naso dentro la collaborazione tra Microsoft e OpenAI. A dicembre anche la Competition and Market Authority del Regno Unito ha annunciato la presa in esame degli investimenti della big tech statunitense. Il regolatore britannico ha affermato di voler verificare se “l’equilibrio di potere tra le due aziende si sia fondamentalmente spostato per dare a una parte più controllo o influenza sull’altra”. Più blando invece il controllo della Federal Trade Commission degli Stati Uniti, che si è limitata a porre qualche domanda sul rapporto tra le due aziende.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *