Milano: Pil in accelerazione nel 2026, quanto durerà l’effetto Olimpiadi

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Milano entra nel 2026 con il vento delle Olimpiadi in coda e alcuni problemi strutturali ancora da risolvere. I Giochi portano pubblico, cantieri e visibilità globale proprio mentre l’economia cittadina prova a rialzare il ritmo, con un tessuto produttivo che guarda all’appuntamento olimpico come a un possibile moltiplicatore di slancio.

Uno studio di Assolombarda e Milano&Partners mette questa fase sotto la lente: una città che si muove, attrae, si trasforma, ma mostra anche il raffreddamento dei capitali esteri e le fragilità su talenti e innovazione. Sullo sfondo resta la domanda decisiva, se Milano saprà trasformare le Olimpiadi da parentesi straordinaria a vera eredità urbana ed economica.

 

In questo articolo:

 

  • Il Pil di Milano nel confronto tra metropoli globali
  • Milano Cortina 2026, l’impatto delle Olimpiadi sull’economia milanese
  • Oltre le Olimpiadi, che cosa resterà davvero?

 

Il Pil di Milano nel confronto tra metropoli globali

Nel 2025 il Pil di Milano cresce dello 0,7%, in rallentamento rispetto all’anno precedente e con un passo più contenuto rispetto a centri come Barcellona (+3,1%), Londra (+1,9%), Amsterdam (+1,7%) e Berlino (+0,9%). Per il 2026 le previsioni indicano però un’accelerazione significativa: il Pil milanese è stimato in aumento dell’1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell’industria, dalla maggiore vivacità dei servizi e dall’effetto dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina. Nella comparazione internazionale con dieci grandi aree urbane – tra cui Amsterdam, Barcellona, Berlino, Londra, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo – Milano mantiene un profilo espansivo, pur in un contesto segnato da rallentamento degli investimenti diretti esteri e incertezza geopolitica.

 

Milano Cortina 2026, l’impatto delle Olimpiadi sull’economia milanese

I Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 rappresentano la principale leva congiunturale sullo scenario cittadino. Il budget complessivo dell’evento supera i 9,4 miliardi di euro, di cui 3,54 miliardi destinati alle infrastrutture del Piano delle Opere Olimpiche, 1,9 miliardi ai costi organizzativi e circa 4 miliardi di ulteriori investimenti infrastrutturali di Regione Lombardia. Per il territorio milanese il budget direttamente collegato ai Giochi ammonta a 735 milioni di euro: 379 milioni per investimenti legati all’evento o alla modernizzazione infrastrutturale, 356 milioni per l’organizzazione. A queste risorse si aggiunge la spesa di atleti, delegazioni, partecipanti e visitatori. Milano ospiterà quasi 90 gare delle discipline del ghiaccio indoor e la cerimonia di apertura allo stadio Meazza; la spesa diretta stimata sul territorio è pari a circa 1 miliardo di euro. Considerando l’intera filiera, l’impatto complessivo atteso è di circa 2,5 miliardi di euro di produzione sul territorio milanese, corrispondenti a 1,045 miliardi di valore aggiunto, con un effetto complessivo quantificato in circa 0,4 punti percentuali di Pil nel periodo che va dall’avvio dei lavori all’anno dell’evento.

 

Oltre le Olimpiadi, che cosa resterà davvero?

Secondo lo studio di Assolombarda e Milano&Partners, le ricadute economiche dei Giochi si distribuiscono lungo una catena di fornitura ampia. Il comparto maggiormente interessato è l’hospitality, con circa 139 milioni di euro (13,3% del totale generato a Milano), seguito da costruzioni (57 milioni, 5,5%) e trasporti (51 milioni, 4,8%). Impatti significativi sono previsti anche su terziario avanzato e servizi professionali, metallurgia, commercio all’ingrosso e Ict. Gli investimenti infrastrutturali sono stati concepiti con un utilizzo che va oltre il 2026: in particolare, gli interventi sugli scali di Romana e sull’area di Santa Giulia orientano la traiettoria di sviluppo verso il quadrante sud della città, dopo una fase in cui la trasformazione urbana si è concentrata sul nord-ovest, da Porta Nuova all’area MIND.

Milano Cortina 2026, livello di impatto su Milano (% imprese)
Milano Cortina 2026 ed Expo, livello di impatto su Milano (% imprese). Fonte: Centro Studi e Area Territorio Assolombarda

Da un lato c’è il patrimonio di infrastrutture e aree riqualificate, dall’altro l’effetto sulla capacità organizzativa e sull’immagine internazionale della città. Nel decennio 2016-2025 Milano ha ospitato 64 grandi eventi sportivi mondiali, collocandosi al quinto posto tra le undici città considerate, appena sotto Barcellona e davanti a New York, in base a un indice che pondera numero di eventi, partecipazione, visibilità mediatica e caratteristiche delle competizioni. Simulando l’effetto di Milano Cortina 2026, lo studio stima un avanzamento di Milano al quarto posto del ranking complessivo. Un sondaggio condotto tra le imprese associate ad Assolombarda evidenzia aspettative diffuse: un quarto del campione prevede ricadute economiche “molto significative” e una quota analoga stima uno stimolo “poco significativo”, mentre solo una minoranza non si attende impatti. Quasi la metà delle aziende indica ritorni “molto significativi” sul piano reputazionale, con il 50% che vede nei Giochi un’opportunità per nuove infrastrutture e riqualificazione urbana e il 61% che colloca la misurazione del pieno successo dell’evento in un orizzonte esteso ai tre anni successivi alla manifestazione.

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Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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