Milano Cortina 2026, medaglie da record per le Olimpiadi: ecco quanto valgono

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Quelle di Milano Cortina 2026 sono le medaglie più costose di sempre nella storia delle Olimpiadi. Non potrebbe essere altrimenti vista l’impennata dei prezzi sia dell’oro, saliti dopo che le principali banche centrali hanno aumentato le loro riserve e gli investitori si sono precipitati ad acquistare il metallo giallo, sia dell’argento, trainato in particolare dalla domanda degli investitori al dettaglio.

In totale, tra Giochi Olimpici e Paralimpici, vengono assegnate 1.146 medaglie in 195 eventi tra le 16 discipline (sci alpino, biathlon, bob, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, sci acrobatico, hockey su ghiaccio, slittino, combinata nordica, short track, skeleton, salto con gli sci, sci alpinismo, snowboard e pattinaggio di velocità) che coinvolgono oltre 3.500 atlete ed atleti di 93 paesi.

 

In questo articolo:

 

  • Perché le medaglie di Milano Cortina 2026 sono le più preziose di sempre
  • Quanto guadagnano gli atleti italiani che vincono una medaglia alle Olimpiadi
  • Non solo oro, argento e bronzo: le attività collaterali dell’Ipzs

 

Perché le medaglie di Milano Cortina 2026 sono le più preziose di sempre

Il motivo è la crescita di valore dei metalli preziosi. I dati FactSet rivelano che dalle Olimpiadi di Parigi nel luglio 2024, i prezzi spot dell’oro e dell’argento sono saliti rispettivamente del 107% e del 200%. Al cambio attuale ed esclusivamente in termini di metallo, una medaglia d’oro ha un valore stimato di 2.300 dollari, pari a 1.950 euro: a Parigi valeva quasi 1.000 dollari.

L’incremento è ancora più significativo se si guarda ad una medaglia d’argento: il suo valore ai Giochi parigini era di circa 475 dollari, oggi è di quasi 1.400 dollari (1.190 euro), ovvero il triplo di due anni fa. Soltanto la medaglia di bronzo è rimasta stabile: quasi 4 dollari a Parigi 2024, circa 5,60 dollari (poco meno di 5 euro) a Milano Cortina 2026.

In realtà, le medaglie di Milano Cortina 2026 contengono poco metallo prezioso. Tutte hanno un diametro di 80 millimetri e uno spessore di 10. La medaglia d’oro, eseguita in argento 999 con una placcatura in oro puro 999,9 pari a 6 grammi, pesa 506 grammi. Quella d’argento pesa 500 grammi, ma è interamente in argento 999; il bronzo è in rame e pesa 420 grammi.

Prodotte dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato utilizzando metalli riciclati recuperati dagli scarti di produzione, le medaglie d’oro delle Olimpiadi invernali italiane contengono solo 6 grammi d’oro puro su oltre mezzo chilo: il resto è argento. A Milano Cortina 2026 sono previsti 245 ori, 245 argenti e 245 bronzi per i Giochi Olimpici, mentre per quelli Paralimpici sono in palio 137 medaglie per ciascun metallo.

 

Quanto guadagnano gli atleti italiani che vincono una medaglia alle Olimpiadi

Naturalmente il valore delle medaglie è simbolico e universale, oltre che intrinseco. In quanto oggetti da collezione, possono essere vendute all’asta ad un prezzo molto più alto del loro corrispettivo monetario. Per ragioni e motivazioni differenti, molti atleti l’hanno fatto in passato, anche perché il Comitato Olimpico Internazionale non prevede premi in denaro per i vincitori e per le vincitrici.

I riconoscimenti economici per i medagliati vengono assegnati dai singoli comitati olimpici nazionali, come il Coni nel caso dell’Italia. L’ente presieduto da Luciano Buonfiglio ha confermato i premi cash di Parigi 2024: 180.000 euro per chi vince l’oro, 90.000 euro per l’argento e 45.000 euro per il bronzo. Ogni nazione offre una specifica ricompensa ed esistono marcate differenza tra i riconoscimenti attribuiti dai vari paesi.

Non bisogna dimenticare il capitolo corpi sportivi (la maggior parte degli atleti appartengono ai gruppi sportivi militari affiliati alle federazioni riconosciute dal Coni) che garantiscono uno stipendio mensile e quello degli sponsor. Per fare un esempio: Sofia Goggia appartiene alle Fiamme Gialle (il corpo della Guardia di Finanza) e ha numerosi accordi di sponsorizzazione e partnership commerciali, da Visa ad Armani.

 

Non solo oro, argento e bronzo: le attività collaterali dell’Ipzs

“Siamo al fianco del Comitato Olimpico, del Comitato Paralimpico e della Fondazione Milano Cortina per celebrare il momento della vittoria e gli anni di impegno, sacrificio e dedizione degli atleti e dei loro team – ha dichiarato Michele Sciscioli, l’amministratore delegato della Zecca –. Con le medaglie olimpiche diamo valore e forma all’intangibile: ogni medaglia rappresenta la volontà e gli sforzi necessari per vincere”. Non solo.

Le medaglie realizzate dall’Ipzs sono anche al centro di alcune iniziative secondarie di Milano Cortina 2026. Il progetto Backstage Heroes, supportato dal Comitato Olimpico Internazionale, premia il lavoro di squadra: le atlete e gli atleti italiani che salgono sul podio possono regalare quattro medaglie personalizzate a chi ha reso possibile la loro vittoria tra allenatori, staff, familiari, amici e accompagnatori.

L’iniziativa Anche il quarto posto merita una medaglia vuole invece omaggiare il quarto posto, la tristemente nota medaglia di legno: il primo piazzamento fuori dal podio. Gli studenti e le studentesse della Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Ipzs hanno progettato una medaglia non ufficiale e immateriale dedicata all’impegno e alla dedizione di chi è arrivato a un passo da oro, argento e bronzo.

L’idea è ispirata al gesto di Sergio Mattarella subito dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. Nella cerimonia di riconsegna del Tricolore, il Presidente della Repubblica ha accolto per la prima volta al Quirinale anche le atlete e gli atleti italiani arrivati quarti. “I quarti posti rappresentano gli atleti che pur senza salire sul podio hanno brillantemente partecipato: è lo spirito olimpico”, le parole di Mattarella.

Da mesi è fuori una collezione variegata di monete celebrative dei Giochi invernali. La Zecca ha prodotto due monete da 3 euro con le mascotte Tina e Milo, tre in oro da 20 e da 50 euro con la torcia olimpica, sei in argento da 6 euro dedicate ai luoghi delle gare con le rispettive discipline e tre in metallo non prezioso da 25 centesimi.

Non possono mancare, infine, due francobolli celebrativi che raccontano i valori chiave dei 25esimi Giochi invernali: energia, talento e inclusione. Il valore è di 3,10 euro (tariffa B zona 3) e la tiratura è di 200.004 esemplari per ognuno dei due francobolli e di 80.000 per i foglietti. Le stampe sono emesse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e distribuite da Poste Italiane.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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