L’analisi del Global Real Estate Bubble Index di UBS Global Wealth Management ha rivelato una riduzione del rischio di bolla immobiliare in molte città. A Milano i prezzi delle case si collocano al 24° posto, su venticinque città globali indagate dalla ricerca, una delle città con un rischio basso di bolla. La classifica è dominata da città come Miami, Tokyo e Zurigo, dove il rischio bolla è molto elevato.
L’effetto dei tassi di interesse sui prezzi delle case
Rispetto ai report precedenti il Global Real Estate Bubble Index di UBS segnala una riduzione generale del rischio bolla in 14 città delle venticinque analizzate, situazione che riflette gli effetti delle politiche monetarie restrittive applicate dalle principali Banche centrali per combattere l’inflazione. A partire dal marzo 2022, l’aumento dei tassi di interesse ha impattato sensibilmente sui mercati immobiliari globali, con una contrazione media dei prezzi delle abitazioni del 15%. Città con un’elevata esposizione al rischio bolla, come Francoforte, Monaco, Stoccolma, Hong Kong e Parigi, hanno subito cali di circa il 20% dei prezzi dai massimi. Al contrario, località come Dubai e Miami hanno continuato a veder crescere i prezzi delle abitazioni, con Miami che oggi rappresenta il mercato immobiliare più sopravvalutato.

Insieme a Miami, in vetta alla classifica delle città dove il rischio bolla è più alto ci sono Tokyo e Zurigo. La capitale finanziaria della Svizzera non è nuova a posizionamenti elevati per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni. A Zurigo si è registrato un aumento dei prezzi delle case del 25% negli ultimi cinque anni, e anche affitti che continuano a crescere in maniera sostenuta. Altre città europee come Amsterdam (7°) e Francoforte (11°), mostrano un rischio moderato di bolla, mentre Madrid (16°), Monaco di Baviera (17°), Londra (19°), Parigi (21°), Stoccolma (22°), e Varsavia (23°) mantengono un rischio basso.
Nel complesso, lo scenario futuro dipenderà fortemente dall’evoluzione delle politiche monetarie e dall’andamento economico globale. Secondo UBS, le città che hanno toccato il fondo in termini di prezzo potrebbero vedere una ripresa nel medio termine, mentre altre potrebbero continuare a subire gli effetti dei tassi elevati e della lenta crescita economica.
I tassi elevati sono stati un freno per i mercati immobiliari ma la nuova strada di allentamento monetario intrapresa dalle Banche centrali dovrebbe favorire una risalita dei prezzi, come argomenta Matthias Holzhey, autore dello studio, secondo il quale: “i prezzi reali delle case in molte città hanno toccato il fondo”.
A Milano prezzi delle case alti ma stabili
Milano è in una situazione di sostanziale equilibrio secondo il Global Real Estate Global Real Estate Bubble Index. I prezzi delle abitazioni sono sostenuti da un’economia solida e da nuove iniziative di sviluppo. Ciò mantiene il mercato in salute e il rischio di scoppio di una bolla dei prezzi basso. L’indice lo stima a 0,2, in calo. Secondo i dati raccolti, i prezzi nel capoluogo meneghino sono leggermente scesi negli ultimi cinque anni mentre hanno registrato un aumento contenuto a poco meno del 2% nel corso dell’ultimo anno.









