Il Modello 730/2024 è stato interessato da importanti cambiamenti dettati dall’ingresso in scena nel 2023 dell’Assegno Unico e Universale. I contribuenti possono beneficiare delle detrazioni IRPEF soltanto per i figli che hanno compiuto 21 anni, poiché la misura ha finito per assorbire le detrazioni fiscali riconosciute a chi è al di sotto di questa soglia anagrafica. Rimane immutata, invece, la possibilità per il dichiarante di portare in detrazione le spese sostenute per i figli a carico. Nel corso dei paragrafi spiegheremo nei dettagli chi a accesso alle detrazioni, i requisiti da possedere, come si calcolano e le modalità di compilazione del Modello 730/2024 (codici e area).
Modello 730/2024: beneficiari, requisiti e calcolo delle detrazioni sui figli a carico
Le detrazioni fiscali per i figli a carico spettano ai contribuenti che, al momento della dichiarazione dei redditi tramite il Modello 730/2024, hanno figli fiscalmente a carico, ma sempre nel rispetto di alcuni requisiti fondamentali.
Un figlio viene considerato “a carico” se ha più di 24 anni e il suo reddito complessivo annuo non supera i 2.840,51 euro. Per i figli di età inferiore ai 24 anni, invece, la soglia reddito è stata innalzata a 4.000 euro. Tali requisiti permettono ai più giovani, soprattutto lavoratori part-time o studenti, di essere inclusi nella cerchia dei beneficiari.
Diversa è la questione sul fronte importi. La detrazione massima per ciascun/a figlio/a è pari a 950 euro (detrazione teorica), come recita l’articolo 12 del TUIR DPR (917/86):
Compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati, di età pari o superiore a 21 anni. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 euro. In presenza di più figli che danno diritto alla detrazione, l’importo di 95.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
Le detrazioni per i figli a carico sono quindi calcolate in modo progressivo, tenendo conto del reddito complessivo del contribuente. Più alto è il reddito, minore sarà la detrazione, con una riduzione che segue determinate fasce. La formula per il calcolo delle detrazioni fiscali per i figli a carico è dunque la seguente:
950 x (95.000 – reddito complessivo) /95.000
Quando i figli si considerano a carico
Un figlio si considera fiscalmente a carico del contribuente non solo se non supera le soglie di reddito sopra viste, ma se rispetta altri requisiti. Oltre al limite di reddito, è necessario che il figlio viva con il dichiarante o che quest’ultimo contribuisca al suo mantenimento.
Le detrazioni spettano ai genitori in misura proporzionale alle loro percentuali di mantenimento. In caso di genitori separati o divorziati, la detrazione può essere suddivisa equamente tra i due, oppure attribuita interamente a uno di essi, a seconda degli accordi presi.
È possibile richiedere una ripartizione diversa solo se vi è accordo tra le parti. Per i figli nati o adottati durante l’anno d’imposta, la detrazione spetta a partire dal mese di nascita o adozione. Analogamente, nel caso in cui un figlio cessi di essere a carico durante l’anno, le detrazioni verranno calcolate fino all’ultimo mese in cui il figlio risulta fiscalmente a carico.
Come compilare il Modello 730/2024 con figli a carico: la guida
Compilare correttamente il Modello 730/2024 per usufruire delle detrazioni fiscali per i figli a carico è fondamentale per godere dei benefici previsti. Di seguito vediamo nel dettaglio le istruzioni su come inserire i dati nelle colonne specifiche del quadro “Familiari a carico”. I righi da compilare vanno dal due al cinque. Ecco le istruzioni dettagliate per le colonne da 1 a 10:
- colonna 1 – barrare la casella F1 per il figlio a carico di età maggiore, casella F dal secondo figlio in poi;
- colonna 3 – spuntare la casella D se si tratta di un figlio disabile. In questo caso non è necessario barrare anche la casella F;
- colonna 4 – va inserito il codice fiscale di ogni figlio, tranne di quelli in affido preadottivo, anche nel caso in cui risiedano all’estero;
- colonna 5 – va indicato il numero di mesi a carico del figlio (12 è stato a carico per tutto il 2023);
- colonna 7 – inserire la percentuale di detrazione spettante (100% se è richiesta per intero, 50% se ripartita tra i genitori, 0 se è richiesta per intero dall’altro genitore. Nel rigo 2 deve essere indicata la lettera C se per il primo figlio spetta la detrazione per coniuge a carico per l’intero anno;
- colonna 8 – va spuntata genitore che fruisce della detrazione al 100% (es: affidamento esclusivo, congiunto o condiviso dei figli);
- colonna 10 – indicare se il figlio con 21 o più anni è stato a carico per tutto il 2023. Diversamente, va inserito il numero dei mesi corrispondenti.
Infine, all’interno della casella “numero figli in affido pre-adottivo a carico del contribuente”, va indicato il numero dei figli in affido preadottivo, per i quali è stata barrata la casella F, F1 o D ma non è stato indicato il codice fiscale.









