È cinese il primo modello AI open source per l’agricoltura sostenibile

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L’università agraria di Nanchino, in collaborazione con il laboratorio nazionale di biosicurezza agricola e più di trenta istituzioni leader del settore agroalimentare cinese, ha lanciato il primo modello AI open source per l’agricoltura sostenibile e una migliore protezione delle colture. L’Llm si chiama Green Shield ed è “progettato per offrire una guida agricola scientifica e garantire un uso corretto dei pesticidi”, ha spiegato il Science and Technology Daily, il quotidiano ufficiale del Ministero della Scienza e della Tecnologia.

Dong Shameng, responsabile del progetto e vicerettore della Facoltà di Protezione delle piante e dei sistemi del verde della Nau, ha sottolineato che la Cina “si trova ad affrontare frequenti focolai di parassiti delle colture e il problema della resistenza ai pesticidi”. L’esigenza di sviluppare un modello di intelligenza artificiale è nata da quello che Dong ha definito “l’urgente bisogno di una guida professionale a livello locale” per tutte le aziende agricole del paese, in grado di ridurre al massimo i rischi ambientali.

 

In questo articolo:

 

  • Arriva il modello AI open source cinese per l’agricoltura sostenibile
  • Come funziona l’Llm della Cina che protegge le colture dai parassiti

 

Arriva il modello AI open source cinese per l’agricoltura sostenibile

Dong e il suo gruppo di ricerca hanno deciso di puntare sull’intelligenza artificiale perché “i manuali di base sull’agricoltura spesso forniscono risposte imprecise alle domande sulla protezione delle colture e, cosa ancora più grave, offrono consigli sull’uso dei pesticidi scarsamente standardizzati e talvolta rischiosi”. Per risolvere questo problema, il team dell’università di Nanchino ha creato un corpus specializzato di oltre 2,5 miliardi di token provenienti da articoli accademici, brevetti, standard nazionali e rapporti sul campo.

La raccolta strutturata di dati utilizzata per addestrare, mettere a punto e valutare il modello copre le principali colture presenti sul territorio cinese, tra cui riso, grano, soia, ortaggi e alberi da frutto. Il dataset integra informazioni aggiuntive sul monitoraggio dei parassiti, le misure di controllo ecologico e la registrazione degli antiparassitari. Wang Dongbo, professore presso la Facoltà di Management dell’informazione e della comunicazione aziendale della Nau, ha dichiarato che l’Llm è in grado di individuare con estrema precisione i tipi di colture, i periodi di crescita e i sintomi delle malattie delle piante.

Dopo la fase di identificazione, il modello AI genera strategie integrate per il controllo della crescita. Grazie ad un training mirato che ha ridotto progressivamente gli errori e ha raggiunto stabilità e accuratezza nelle previsioni, Green Shield riesce a riconoscere i parassiti con un livello elevato di accuratezza. L’obiettivo del progetto non è stato sfruttare un modello particolarmente grande, ma puntare piuttosto su un Llm di dimensioni appropriate: questa tecnologia vuole contribuire a ridurre il rischio di uso improprio dei pesticidi, migliorando al contempo il processo decisionale a livello aziendale.

 

Come funziona l’Llm della Cina che protegge le colture dai parassiti

Il controllo dei parassiti con l’agricoltura intelligente e la computer vision sta facendo passi da gigante: una ricerca di MarketsandMarkets ha stimato che questo mercato dovrebbe raggiungere i 33 miliardi di dollari entro il 2028. La Cina si è mossa con Green Shield in un settore dominato dagli Stati Uniti con giganti del calibro di John Deere e un fitto ecosistema di startup. Fino ad oggi l’agritech del Dragone aveva primeggiato soprattutto nei droni e nei sensori con visione artificiale per la scansione dei terreni e i trattamenti localizzati.

L’Llm open source sviluppato all’università agraria di Nanchino massimizza la sovranità sui dati, azzera i costi di licenza per gli utenti e rende l’agricoltura efficiente e sostenibile in modo concreto grazie ad un innovativo e caratteristico meccanismo di sicurezza integrato. Prima di presentare qualsiasi raccomandazione, il modello confronta automaticamente il database nazionale di registrazione dei prodotti fitosanitari con gli elenchi delle sostanze chimiche vietate, le colture approvate e i limiti di dosaggio: ogni suggerimento non conforme viene bloccato e corretto automaticamente, prevenendo l’uso improprio dei pesticidi alla fonte.

Green Shield promette di essere soltanto il primo passo verso l’utilizzo che la Cina vuole fare dell’intelligenza artificiale nel supporto all’efficienza produttiva e alla qualità delle filiere agroalimentari, all’ottimizzazione dell’uso degli agrofarmaci e al controllo qualità automatizzato. Wang Yuanchao, il vicepresidente della Nau, ha infatti specificato che l’università continuerà i test sul campo e le iterazioni del modello per creare uno strumento intelligente che sia “comprensibile, utilizzabile ed efficace” per gli agricoltori, potenziando le produzioni agricole con le tecnologie digitali lungo l’intera filiera.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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