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Mondiale per club, come funziona e quanti soldi assegna

Un calciatore in campo col pallone

L’edizione 2023-2024 della Champions League è stata una competizione chiave per il futuro delle squadre italiane nel Mondiale per club, il nuovo torneo organizzato dalla FIFA. Non solo per il Napoli di Aurelio De Laurentiis, ma anche per la Juventus che è stata a lungo la rivale diretta del club partenopeo per la qualificazione all’evento. Dopo la sconfitta degli azzurri agli ottavi contro il Barcellona, i bianconeri sono la seconda italiana a staccare il pass insieme all’Inter, già qualificata grazie al suo ranking. Ma perché il Mundial de Clubes è così importante per le realtà del nostro calcio?

 

Mondiale per club: cos’è e come funziona

Voluto e organizzato dalla FIFA di Gianni Infantino in risposta alla Superlega del calcio europeo, il Mondiale per club è un torneo internazionale a 32 squadre, simile in tutto e per tutto alla Coppa del Mondo ma rivolto ai club anziché alle Nazionali. Si tiene ogni quattro anni, la prima edizione si gioca dal 15 giugno al 13 luglio 2025 negli Stati Uniti (la località esatta è da definire, ma sarà nella East Coast) e vede impegnate 12 formazioni europee.

L’accesso è garantito alle vincitrici delle edizioni delle competizioni continentali nel periodo tra il 2021 e il 2024 (la Champions League europea, la Coppa Libertadores, la CAF africana, l’AFC asiatica, la CONCACAF americana, l’OFC dell’Oceania) e per ranking quadriennale a una serie di squadre che si sono distinte per le loro performance in questi tornei.

Al momento sono qualificate 21 squadre al Mundial de Clubes. Ne mancano all’appello altre 11: 2 europee (la vincitrice della Champions 2023-2024 e una o due dal ranking, a seconda di chi vincerà la Champions), 3 sudamericane, 2 asiatiche, 2 africane, 1 centro-nordamericana e 1 del Paese ospitante che sarà statunitense. Ecco le 21 già qualificate:

 

  • Al Ahly (Egitto)
  • Al Hilal (Arabia Saudita)
  • Auckland City (Nuova Zelanda)
  • Bayern Monaco (Germania)
  • Benfica (Portogallo)
  • Borussia Dortmund (Germania)
  • Club León (Messico)
  • Chelsea (Inghilterra)
  • Flamengo (Brasile)
  • Fluminense (Brasile)
  • Inter (Italia)
  • Juventus (Italia)
  • Manchester City (Inghilterra)
  • Monterrey (Messico)
  • Palmeiras (Brasile)
  • Paris Saint-Germain (Francia)
  • Porto (Portogallo)
  • Real Madrid (Spagna)
  • Seattle Sounders (Stati Uniti)
  • Urawa Reds (Giappone)
  • Wydad Casablanca (Marocco)

 

La metodologia per la classifica standard che dà accesso al Mondiale prevede 3 punti per la vittoria, 1 punto per il pareggio e 3 punti per l’avanzamento ad ogni fase della competizione continentale. Nel caso dell’Europa, che porta il maggior numero di squadre, il regolamento per la qualificazione prevede 2 punti per ogni vittoria in Champions, 1 punto per il pareggio, 4 punti per la qualificazione alla fase a gironi, 5 punti per la qualificazione agli ottavi di finale e 1 punto per ogni passaggio del turno e avanzamento alla fase successiva del torneo. In caso di arrivo a pari punti, i criteri da considerare per l’accesso al Mundial sono il miglior risultato ottenuto in Champions dal 2021 al 2024, il miglior risultato recente, la migliore differenza reti e il maggior numero di gol segnati.

Il regolamento con i club qualificati e i ranking aggiornati è disponibile sul sito della FIFA. Il format della fase finale ricalcherà quello del Mondiale delle Nazionali: le 32 squadre sono divise in 8 gruppi da 4 (il sorteggio avviene sei mesi prima dell’evento) e si affrontano nella fase iniziale a gironi in partite secche di sola andata. Ci saranno minimo tre giorni di riposo per ogni formazione tra una gara e l’altra. Passano le prime 2 di ogni gruppo (per numero di punti, differenza reti, numero di gol segnati e classifica fair play) che vanno a comporre il tabellone dei turni ad eliminazione diretta: ottavi di finale, quarti, semifinali e finale. L’unica differenza rispetto alla Coppa del Mondo è che non si giocherà la finale di consolazione per il terzo posto.

 

Quanto vale il Mondiale per club

Il Mondiale per club 2025 negli Stati Uniti sarà un torneo ricchissimo, un’autentica gallina dalle uova d’oro per le società: il montepremi complessivo è di 2,5 miliardi di euro. Il solo gettone di qualificazione vale 100 milioni di euro: un vero e proprio Eldorado per i club partecipanti. Il principio del torneo è come quello della Champions: chi prosegue nel tabellone, incrementa i guadagni con i bonus di avanzamento.

La prima edizione del Mundial de Clubes avrebbe dovuto svolgersi in Cina nel 2021 con un formato a 24 squadre, ma l’evento è stato cancellato e rimandato a causa della pandemia. La decisione della FIFA di allargare il numero dei partecipanti a 32 club è stato oggetto di feroci critiche da parte della FIFPRO (la federazione internazionale dei calciatori professionisti) e del World Leagues Forum, l’organizzazione internazionale delle leghe calcistiche. Il formato del torneo, lungo un mese nel periodo estivo, è contestato da giocatori e federazioni che accusano Infantino di privilegiare il denaro rispetto alla salute dei giocatori.

Le polemiche si devono al rinnovato format della Coppa Intercontinentale, ribattezzata FIFA Intercontinental Cup. A partire dal 2024, questo torneo viaggerà parallelo al Mondiale per club ma si giocherà come di consueto ogni anno, con una formula diversa. Le finaliste sono le 6 squadre vincitrici delle competizioni continentali che si sfidano (ad eccezione della squadra vincitrice della Champions League) in spareggi intercontinentali. Nel primo play-off i campioni dell’Oceania affrontano quelli d’Asia o d’Africa, a rotazione annuale. Nel secondo play-off i vincitori del primo turno sfidano l’asiatica o l’africana restante: chi vince incontra la squadra vincitrice della sfida tra i campione della CONCACAF Champions Cup e quelli della Coppa Libertadores. Questo spareggio determina la squadra che affronta in finale i vincitori della Champions europea.

I sindacati dei calciatori e le federazioni nazionali sostengono che i campionati, i tornei continentali, i Mondiali e gli Europei, la Coppa Intercontinentale a dicembre e il Mondiale per club ogni quattro anni al termine della stagione producono un sovraccarico di partite e competizioni che potrebbe mettere a rischio la salute dei giocatori. Non le casse delle società, che tra gettoni di partecipazione, montepremi faraonico e introiti indiretti (dagli sponsor al marketing) avranno garantita una boccata d’ossigeno e una cassaforte sicura per il futuro.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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