Mps-Mediobanca: agenzie di rating su fronti opposti

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Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. A una settimana esatta dall’inizio dell’ops di Mps su Mediobanca sono diverse le novità su quella che, con ogni probabilità, rappresenta la più importante e delicata operazione del risiko bancario.

Sia per gli attori e la posta in gioco, dal governo agli storici soci di entrambi gli istituti, in particolar modo Francesco Gaetano Caltagirone e la famiglia Del Vecchio – con le Generali ovviamente nel mirino – sia per l’attenzione che stanno riservando le diverse agenzie di rating che, con i giudizi sulla possibile integrazione spingono dall’una e dell’altra parte l’ago della bilancia. Ma andiamo con ordine.

 

Mediobanca sempre più sola

Pur avendo tirato fuori l’asso dalla manica, con l’annuncio dell’ops su Banca Generali – poi congelata almeno fino al 25 settembre, giorno a cui è stata rinviata l’assemblea per decidere sull’operazione (inizialmente prevista per lo scorso 16 giugno) – Nagel, a.d. di Mediobanca, si sta ritrovando sempre più solo in questa partita. La perdita di peso dell’accordo di consultazione ne è un chiaro esempio.

Dopo la fine dello storico matrimonio con Doris e Mediolanum (che dopo 25 anni ha venduto le sue azioni di Mediobanca, pari al 3,5% del capitale), Piazzetta Cuccia ha incassato altri colpi: la famiglia Gavio ha venduto azioni per un valore di oltre 16 milioni di euro, Fin.Fer (gruppo Pittini) ha ceduto 200mila azioni, e Monge 332.183 azioni.

Decisioni che, oltre ad aver portato la percentuale di capitale rappresentata dall’accordo di consultazione dall’11,61% al 7,88%, stanno inevitabilmente fornendo una chiara risposta alla potenziale ops di Mps, ormai sempre più vicina al colpo. “Siamo determinati a raggiungere l’obiettivo del 66,7% del capitale e siamo certi che gli azionisti di Mediobanca apprezzeranno la nostra operazione. La soglia minima ha una natura prettamente tecnica e il 35% rappresenta un livello che riteniamo ci consentirebbe di esercitare comunque il controllo di fatto”, aveva dichiarato nei giorni scorsi l’a.d. di Mps Lovaglio. “Sono convinto che le condizioni di efficacia dell’Ops si realizzeranno tutte, e quindi mi sembra evidente che porteremo a termine l’operazione”, ha aggiunto.

 

Mps-Mediobanca: Fitch dice sì, S&P Global non è convinta

In questa direzione, un altro assist è arrivato dall’agenzia di rating Fitch che ha promosso Mps a investment grade, alzando il rating a lungo termine e il viability rating da BB+ a BBB- con outlook stabile. L’upgrade, si legge in una nota, riflette “i miglioramenti strutturali” conseguiti da Siena nel rilancio del proprio modello di business e considera il fatto che se l’acquisizione di Mediobanca dovesse andare in porto, l’impatto sul capitale e i rischi di esecuzione dovrebbero essere gestibili e coerenti con il rating”. Fitch, inoltre, si attende anche che “Mps mantenga una capitalizzazione adeguata e parametri moderati di qualità degli attivi e liquidità”.

Se l’acquisizione fosse “attuata senza scosse, potrebbe accelerare gli sforzi di Mps per rafforzare il proprio franchise di wealth management e di credito al consumo ed estendere le sue aree di attività al servizio delle pmi italiane attraverso il franchise di corporate e investment banking di Mediobanca”. Tanti i dubbi posti invece da S&P Global. Questa mattina ha infatti dichiarato che ritiene che il merito di credito di Mediobanca potrebbe soffrire se l’offerta di Mps andasse in porto. Ciò significa che se l’operazione dovesse concretizzarsi, l’agenzia potrebbe rivedere al ribasso i rating.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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