Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha riportato un balzo del 31% degli utili trimestrali, sorprendendo il consensus e confermando la sua forza finanziaria e redditività dopo la crisi degli anni passati. A contribuire ai brillanti risultati, è stata soprattutto la forte performance del margine di interesse. Sui conti inoltre continuano ad avere un effetto positivo i benefici fiscali relativi alle imposte differite, spiega una nota della banca, con un contributo pari a 470 milioni di euro imputabile alla rivalutazione delle DTA, a fronte di 6 milioni di euro al 30 settembre 2023. La rivalutazione è conseguente all’aggiornamento delle proiezioni reddituali del gruppo, sulla base del piano industriale 2024-2028.
L’amministratore delegato Luigi Lovaglio ha dichiarato in conferenza stampa davanti ai giornalisti che i risultati sono “solidi e confermano la capacità di crescita trimestrale della banca, con un’ottima performance operativa e la generazione di capitale e dividendi”.
MPS: i numeri della trimestrale
Nel terzo trimestre 2024 MPS ha generato ricavi per 1,01 miliardi di euro, in aumento del 5,03% rispetto ai 953 milioni di euro prodotti nello stesso periodo del 2023. Scendendo nel dettaglio si evince che la maggior parte delle entrate deriva dal margine di interesse di 595,6 milioni di euro, mentre le commissioni nette sono ammontate a 356 milioni di euro.
Gli incassi attribuibili a dividendi e proventi vari dalle partecipazioni sono risultati di 26,8 milioni di euro e il risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti è stato di 25,6 milioni di euro. Inoltre ci sono da considerare anche 4,9 milioni di euro di altri proventi/oneri di gestione e una perdita di 2,3 milioni di euro dalle attività di copertura.
MPS ha realizzato un utile trimestrale netto per il 2024 di 406,7 milioni di euro, segnando un incremento del 31,36% rispetto a guadagni di 309,6 milioni di euro del trimestre di settembre dello scorso anno, ma soprattutto battendo nettamente le stime degli analisti di 323 milioni di euro.
La raccolta totale da inizio anno è cresciuta di 5,8 miliardi di euro su tutte le componenti, con un focus maggiore nel terzo trimestre sul risparmio gestito, in linea con il piano industriale. Per quanto riguarda i crediti deteriorati, al 30 settembre 2024 la cifra ammonta a 3,9 miliardi di euro, in aumento di 100 milioni di euro rispetto al 30 giugno e di 400 milioni di euro in confronto al 31 dicembre 2023.
Obiettivi 2024
Il CEO Lovaglio ha affermato che MPS ora punta a chiudere il 2024 superando l’obiettivo di un utile prima del pagamento delle imposte fissato a 1,3 miliardi di euro. “Abbiamo raggiunto un utile pre-tasse di 1,1 miliardi che ci permette di raggiungere e anche superare il nostro target iniziale di 1,3 miliardi anche perché ci aspettiamo che l’ultimo trimestre non sia molto diverso dalla media dei tre trimestri precedenti”, ha spiegato il top manager. “La banca ha già maturato dividendi per 800 milioni di euro”, ha aggiunto. Lovaglio si è anche espresso sui movimenti nel settore bancario italiano, con l’OPA lanciata da Banco BPM sull’asset manager Anima Holding. “Può essere un’operazione interessante”, ha detto. Tuttavia, “è troppo presto per giudicare. Seguiremo l’evoluzione della situazione e saremo in grado di commentare nel momento in cui vedremo come la situazione si evolve”, ha chiosato.









