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Nana: cos’è e come funziona l’avatar di Nvidia

Nana, l'avatar di Nvidia basata su IA

L’intelligenza artificiale è ormai destinata a trasformare tutti i flussi di lavoro e Nvidia fornisce un innovativo contributo con la novità Nana, l’assistente virtuale AI-powered che crea un’esperienza interattiva e personalizzata per i consumatori. L’azienda statunitense produttrice di microprocessori sta puntando molto sull’IA e ha ottenuto risultati economici stellari proprio grazie alla concentrazione degli investimenti in questo settore, battendo sul tempo la concorrenza. La divisione AI del colosso di microchip e schede video è oggi la principale fonte di guadagno della tech company di Santa Clara.

 

Nana, Nvidia lancia il suo avatar

Nana nasce dalla collaborazione tra Nvidia e Moonshine Studio, società taiwanese di produzione, animazione, motion design, rendering, illuminazione ed effetti visivi, all’avanguardia nelle tecnologie di modellazione e mappatura 3D. L’idea è nata dalla ricerca di soluzioni ad un problema sorto al quartier generale di Taipei: gli addetti alla reception erano costantemente impegnati ad accogliere le persone ed indirizzarle verso gli uffici da finire per trascurare tutte le altre importanti attività amministrative dell’azienda. In aggiunta, il sistema di chioschi automatici non funzionava come previsto.

Per uscire dall’impasse, il 3D artist Eric Chiang ha pensato di sfruttare l’IA per generare Nana, un’assistente virtuale evoluta capace di instaurare un’interazione profonda ed empatica con gli utenti. L’avatar è in grado di analizzare le caratteristiche di chi ha di fronte e di replicare in tempo reale, rispondendo anche a più domande contemporaneamente. In questo modo, può accogliere gli ospiti e fornire informazioni di base sull’azienda, alleggerendo il lavoro del team di receptionist. Il suo linguaggio è fluido come quello umano e l’algoritmo fondato sul machine learning le permette di imparare, acquisire informazioni ed evolvere costantemente dopo ogni conversazione.

 

Come funziona Nana, l’avatar di Nvidia

Chiang ha costruito Nana utilizzando app che sfruttano le funzionalità con accelerazione della GPU. Alla base del suo lavoro c’è un computer MSI MEG Trident X2 dotato di scheda grafica GeForce RTX 4090 e funzionalità avanzate supportate dai driver Studio (appositamente progettati per i creatori) che migliorano prestazioni e affidabilità. Grazie al plugin iClone AccuFACE di Reallusion (il tracker facciale basato sull’IA) e alla compressione in codifica AV1 di Handbrake, il creativo di Moonshine si è messo all’opera a partire da Blender, il software di modellazione, compositing e rendering 3D.

I modelli fotorealistici del concept progettuale sono passati per Marvelous Designer, il simulatore di tessuti che li rende dinamici con la realizzazione di capi d’abbigliamento, cuciture e accessori. Con questa raffinata progettazione, l’avatar non appare soltanto solido strutturalmente, ma anche vestito in modo impeccabile per un lavoro d’ufficio e di rappresentanza oppure per un look casual e accomodante. Gli step successivi sono Quixel Mixer per la testurizzazione 3D e Adobe Substance 3D Painter per l’applicazione di texture, rendering e ombreggiatura. Il passaggio finale è avvenuto con Unreal Engine, il motore grafico di Epic Games usato solitamente per lo sviluppo dei videogiochi.

“Quello che una volta era fantascienza sta diventando realtà, aprendo le porte a una fase completamente nuova dello sviluppo scientifico e tecnologico. Abbiamo la fortuna di farne parte e di essere testimoni di questo nuovo ciclo”, spiega Chiang in un comunicato di Nvidia. Ora con Nana è possibile ricevere informazioni su Moonshine, il suo personale e le sue attività in maniera rapida e in qualsiasi momento. L’assistente virtuale è capace di comprendere le necessità degli utenti e generare risposte dettagliate tramite logiche di auto-apprendimento alimentate dal motore di intelligenza artificiale generativa, addestrato per capire ogni tipo di domanda e replicare in modo puntuale e approfondito.

Quello di Nvidia per Moonshine è soltanto l’ultimo assistente virtuale che punta a semplificare la vita professionale a casa e in ufficio e ad automatizzare le attività e i processi aziendali. FireFlies, Practice, Motion, Oracle Human Capital Management, Clara, Haptik, Inside, Audionotes, Cleo, Conversica, Wallet sono alcuni tra i tanti virtual assistant già in commercio. Quello italiano si chiama Algho, l’ha messo a punto la tech company senese QuestIT ed è capace di comunicare in Lis, la Lingua dei segni italiana.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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