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Nasdaq: licenziamenti a raffica tra le Big-tech, come muoversi sull’indice

Nasdaq: astinenza da IPO a Wall Street, cosa fare con l'indice?

L’avvio, dal 18 gennaio del piano di riduzione della forza lavoro da parte di Amazon, che potrebbe portare alla perdita di 18.000 posizioni. si aggiunge alla lunga catena di dimagrimenti che sta interessando tutte le big tech statunitensi quotate sul Nasdaq. Secondo Andy Jassy, l’amministratore delegato di Amazon, l’intervento aiuterà a perseguire le opportunità di lungo termine con una struttura di costi più solida. E poi aggiunge, quasi a voler ridurre l’impatto negativo dell’annuncio: ” A chi perde il lavoro offriremo pagamenti e benefit sanitari”. I ridimensionamenti previsti da Amazon fanno seguito a quelli di Salesforce, Vimeo e Stitch Fix, che hanno deciso di adeguare gli organici in vista della recessione economica e di vendite stagnanti, di Meta che ha annunciato il taglio di oltre undicimila posti e di Twitter, dove Elon Musk ha dimezzato il personale. Anche Apple e Google hanno preso provvedimenti: sebbene finora non siano intervenute con tagli al personale, hanno però congelato le assunzioni. Nel complesso sono oltre 150.000 i lavoratori che hanno perso e perderanno il posto di lavoro nel settore dei Big Tech secondo il sito specializzato Layoffs.fyi.

Per gli analisti parte di questi licenziamenti sono dovuti alla sbornia di assunzioni degli anni precedenti, in particolare durante l’emergenza pandemica quando i servizi online e l’e-commerce hanno vissuto un vero e proprio boom. A questo si aggiunge il necessario adeguamento alla normalizzazione della domanda post-Covid e l’ulteriore dimagrimento in vista della frenata dell’economia. In questo senso la pubblicità rappresenta per aziende come Amazon, Google, Meta e Twitter un ottimo indicatore.

Guardando al futuro sono tre le considerazioni da fare. La prima, più rassicurante nel breve, è che i licenziati del comparto tecnologico di solito non hanno difficoltà a trovare un nuovo impiego. La seconda è che «occorre riportare il discorso sul tema dell’innovazione. – ha detto Ashley Llorens di Microsoft -. Di solito l’innovazione ha impatto sulla forza lavoro, e la collaborazione tra uomo e macchina nel medio-lungo termine ha l’obiettivo di creare circuiti virtuosi anche per la forza lavoro”. La terza e ultima indicazione, infine, giunge da Eric Sterner, responsabile degli investimenti di Apollon Wealth Management, che spiega come la tecnologia tornerà a essere leader del mercato quando la Fed inizierà a tagliare i tassi, probabilmente nel 2024.

 

Nasdaq 100: le quotazioni puntano verso quota 11.750

Il Future sul Nasdaq 100100 sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono inizialmente mantenute all’interno di uno stretto trading range sostenuto dal supporto in area 11.375, per poi intraprendere un andamento fortemente rialzista che le ha portate a superare la soglia degli 11.500 punti.

Anche ampliando l’orizzonte temporale risulta evidente come la struttura grafica sia positiva. Il doppio minimo toccato tra fine dicembre e inizio gennaio nell’intorno del livello 10.750 ha generato un mini rally che ha permesso ai corsi di raggiungere la resistenza posta a quota 11.750, esattamente dove passa anche l’indicatore Supertrend daily. Ovviamente era abbastanza ambizioso pensare che questo ostacolo potesse essere superato al primo tentativo, e infatti sono seguite subito alcune giornate negative che hanno rappresentato un pullback sulla media mobile a 25, appena sfiorata.

Con la seduta di ieri, quindi, il Future Nasdaq100 potrebbe avere ripreso a salire ponendosi come obiettivo il raggiungimento del già citato Supertrend che, questa volta, al secondo tentativo, dovrebbe essere davvero superato. L’impostazione algoritmica del Nasdaq, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 11.570 con target nell’intorno degli 11.950 punti, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 11.360 con obiettivo molto vicino al livello 11.000.


L’andamento di breve termine del Future Nasdaq100

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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