Netflix: stasera la trimestrale, focus su 2 due punti chiave

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Netflix pubblicherà i dati trimestrali questa sera dopo la chiusura di Wall Street. L’attenzione è massima perché questo periodo della stagione è particolare, con le persone in viaggio e gli eventi sportivi estivi, tra i quali gli Europei di calcio, che hanno “distratto” il pubblico. Il colosso dello streaming ha chiuso la sua ultima seduta in Borsa con un calo dell’1,35%, in una giornata in cui gli investitori hanno venduto i titoli tecnologici, soprattutto quelli legati ai chip. Nel mese di luglio finora Netflix ha lasciato sul campo circa il 4% di capitalizzazione, rallentando il rally delle azioni che da inizio anno ha generato un guadagno del 33%.

 

Netflix: ecco cosa guardare nella trimestrale

Il focus della trimestrale di questa sera sarà su due punti cruciali: i nuovi abbonati e la raccolta pubblicitaria. Riguardo i nuovi abbonati, gli analisti si aspettano la minor crescita degli ultimi cinque trimestri. Gli effetti delle strette sulla condivisione delle password dovrebbero essere ormai terminati. Il consensus stima circa 4,82 milioni di abbonati in più nel secondo trimestre, circa la metà rispetto ai 9,3 milioni di clienti aggiunti nei tre mesi precedenti.

I minori introiti dai nuovi abbonati potrebbero però essere compensati dalle entrate pubblicitarie. Alcuni tra gli spettacoli offerti da Netflix sono in cima alle classifiche dei più visti nel secondo trimestre, il che ha aiutato l’azienda a incassare molto dagli annunci. Gli analisti si attendono un balzo più del doppio delle entrate pubblicitarie nel trimestre di giugno. Gli investitori vorranno anche vedere nuovi aggiornamenti che possano sostenere la crescita su questo fronte, partendo da una base solida. Netflix a maggio ha affermato che la pubblicità ha raggiunto 40 milioni di utenti attivi mensili in tutto il mondo, rispetto ai 23 milioni di gennaio, e ha rappresentato il 40% di tutte le iscrizioni nelle nazioni in cui le inserzioni erano disponibili. Nel contempo ha annunciato l’intenzione di creare una piattaforma tecnologica pubblicitaria interna che metterà nelle condizioni i vari marketer di scegliere tra un ventaglio di soluzioni per acquistare spot pubblicitari e misurare le loro prestazioni.

Tuttavia, Jessica Reif Ehrlich, analista di BofA Global Research, ritiene che l’impatto sulle entrate si vedrà più in là nel tempo. “Nonostante questi progressi, continuiamo a considerare la pubblicità come una storia a lungo termine e non ci aspettiamo un contributo materiale alle entrate fino al 2025”, ha affermato. A giudizio del broker MoffettNathanson, Netflix potrà aumentare il numero degli spettatori – e quindi delle entrate pubblicitarie – attraverso i contenuti dei suoi concorrenti. “Diciotto dei primi 20 titoli trasmessi in streaming sono stati programmi acquisiti” ha osservato. Gli analisti comunque si aspettano entrate complessive dell’azienda in aumento del 16,4% a 9,53 miliardi di dollari nel secondo trimestre, il che segnerebbe la crescita più forte degli ultimi tre anni.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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