Nike si ritira definitivamente dalla Russia. Cosa fare con l’azione a Wall Street? - Borsa e Finanza

Nike si ritira definitivamente dalla Russia. Cosa fare con l’azione a Wall Street?

Nike esce dal mercato russo

Nike si prepara a chiudere i battenti in Russia: dopo aver sospeso le attività in tutti i negozi del Paese, il gruppo statunitense ha dichiarato che si ritirerà completamente nei prossimi mesi. Una decisione presa nel solco di centinaia di altre società che, completamente o parzialmente, hanno deciso di lasciare Mosca in seguito alle sanzioni dei Paesi occidentali per la guerra contro l’Ucraina mossa da Vladimir Putin.

Il 3 marzo le saracinesche di tutti i negozi Nike di proprietà o gestiti in proprio in Russia si erano abbassate temporaneamente , mentre quelli sotto il controllo di partner indipendenti erano rimasti aperti. Ma il 23 giugno il gruppo ha dichiarato di voler rallentare progressivamente le attività nei prossimi mesi per poi uscire definitivamente dal Paese, sulle orme di McDonald’s e Google. “La nostra priorità è garantire il pieno sostegno ai nostri dipendenti mentre ridimensioneremo responsabilmente le attività”, si legge nel comunicato rilasciato dall’azienda.

 

Presenza in Russia inferiore all’1% del fatturato

La notizia, riportata in esclusiva dall’agenzia Reuters, ha un significato più simbolico che economico: i mercati russo e ucraino valgono assieme meno dell’1% del fatturato di Nike. Tuttavia, la decisione ha confermato l’impegno del gruppo nelle questioni sociali e politiche. In passato, Nike aveva sostenuto il giocatore di football americano, Colin Kaepernick, quando si inginocchiò in segno di protesta contro il razzismo, e aveva interrotto gli accordi con il calciatore brasiliano Neymar che si era rifiutato di cooperare in un’indagine per accuse di violenza sessuale. Inoltre, c’è il timore delle contro-sanzioni di Putin. Le società che decidono di lasciare il mercato russo corrono il rischio che nuove leggi vengano approvate, permettendo a Mosca di sequestrare i beni aziendali e imporre sanzioni. Secondo quanto riportato dai media russi, già a maggio Nike non aveva rinnovato gli accordi con la più grande catena del Paese, Inventive Retail Group, che opera in 37 negozi del marchio attraverso la sua controllata Up and Run.

 

Nike, l’analisi grafica. Le quotazioni stanno scendono da novembre. Nessun segnale di inversione

Il titolo Nike è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-1,79%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, le quotazioni hanno intrapreso n andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 102,46, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 99,56. Nel corso del pomeriggio, poi, grazie alla volatilità intraday della Borsa americana, i corsi sono nuovamente rimbalzati avvicinandosi all’area 101 dollari.

Al di là di quanto avvenuto nella seduta di venerdì, l’azione sta scendendo oramai da otto mesi, ininterrottamente e senza rimbalzi degni di nota. La decisione sulle attività russe peggiora una situazione già molto precaria. Dal punto di vista grafico non sono presenti importanti supporti nelle vicinanze, né segnali di inversione. In pratica, inutile illudersi che il titolo, essendo sceso tanto, possa presto rimbalzare. Al contrario, è molto probabile che il trend negativo continui.

L’unico appiglio cui possiamo fare riferimento, dedicato ai più ottimisti, è che la recente débacle dei corsi corrisponde al ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, considerando il range compreso tra il minimo del marzo 2020 e l’ultimo massimo dello scorso novembre. Una motivazione un po’ fragile per impostare una strategia di acquisti mirati, ma è l’unica strada al momento percorribile per gli investitori più coraggiosi. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 102,50 con target nell’intorno dei 108,10 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 99,53 con obiettivo molto vicino al livello 95.


L’andamento di breve termine del titolo NIKE

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