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Nio taglia le vendite: nuovi minimi per l’azione a Wall Street?

Nio taglia le vendite: nuovi minimi per l'azione a Wall Street?

A Wall Street quella di ieri è stata una delle peggiori sedute delle ultime settimane per il titolo Nio, che ha pagato il taglio delle consegne per gli ultimi tre mesi dell’anno in corso. Il produttore cinese di automobili elettriche, nel suo annuale Nio Day in Cina, oltre a lanciare l’EC7, un suv coupè elettrico, e il nuovo ES8, ha infatti rivisto al ribasso le previsioni di consegne di veicoli nel quarto trimestre. Nello specifico l’azienda conta di consegnare tra i 38.500-39.500 veicoli rispetto alla precedenti previsioni che vedevano vendite tra le  43.000 e le 48.000 unità. A pesare su questi numeri in particolar modo i problemi dovuti all’approvvigionamento della materie prime, in scia alla restrizioni presenti nella maggiori città cinesi dopo il nuovo boom di infezioni di Covid-19 nel paese. Nel caso in cui Nio dovesse riuscire a vendere tra i 38.500-39.500 veicoli,  la casa cinese vedrebbe comunque un aumento di circa il 50% delle consegne di veicoli elettrici rispetto al totale di 25.034 vetture consegnate nello stesso periodo di un anno fa.

Tornando ai modelli presentati nella giornata di ieri la massima attenzione va data all’EC7, il nuovo suv più aerodinamico al mondo, che con un autonomia fino a 940 km punterà a fare concorrenza a modelli come la nuova Audi Q8e-tron Sportback. Le consegne dovrebbero iniziare a maggio 2023, con due versioni: batteria da 75 kWh per l’equivalente di 70.000 dollari, e 100 kWh per circa 78.500 dollari.  Andiamo ora a vedere l’impostazione dell’azione quotata anche a Wall Street.

 

Azioni Nio: analisi tecnica e strategie operative

È stata una seduta all’insegna del sell-off quella di ieri per il titolo Nio con i prezzi che, proseguendo quella fase correttiva innescatasi con l’Ops ribassista del 5 dicembre 2022, hanno chiuso nei pressi della soglia dei 10 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare una continuazione delle vendite che avrebbero un prossimo target sui 9,60-9,65 dollari e successivamente potrebbero spingersi verso i minimi degli ultimi 28 mesi situati sugli 8,30 dollari.

Al contrario, un primo segnale di positività si avrebbe con il superamento dei massimi della scorsa settimana situati in area 11,65 dollari. Sopra queste aree resistenziali l’azione potrebbe mettere in moto un rimbalzo, che a quel punto potrebbe spingersi fin verso la soglia dei 14 dollari. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi livelli che si avrebbe un miglioramento della struttura grafica del titolo, con possibili ulteriori allunghi in direzione dei 14,76 dollari, dove verrebbe chiuso il gap ribassista del 7 ottobre 2022, e successivamente i 16,80 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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