Switch è in trattative per un round di finanziamento che porterà a valutare la società almeno 50 miliardi di dollari. Lo ha riportato il quotidiano The Information, che ha citato fonti a conoscenza dell’operazione. Si tratta di un altro passo importante per sviluppare un settore, quello dei data center, che in questo periodo è al centro dell’attenzione in tutto il mondo tecnologico. La crescente domanda di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale sta infatti spingendo gli investitori a scommettere con decisione sulle infrastrutture digitali. In questo contesto, Switch punta a rafforzare la propria posizione in un mercato sempre più strategico e competitivo.
In questo articolo:
- Alcuni dettagli sul finanziamento
- Switch: chi è e cosa fa
- Switch: i rapporti con i principali clienti
Alcuni dettagli sul finanziamento
Nel report di The Information si legge che diversi investitori istituzionali e fondi di private equity, tra cui Brookfield Asset Management, KKR e altri operatori, hanno avviato colloqui per partecipare al round di finanziamento. Non si conosce ancora l’ammontare che potrebbe essere raccolto, ma con una valutazione di 50 miliardi di dollari il finanziamento normalmente potrebbe aggirarsi nell’ordine di 2-5 miliardi di dollari. In ogni caso, i capitali raccolti potrebbero preparare il terreno per un’offerta pubblica iniziale di Switch già a partire dal prossimo anno, ha riferito l’organo di stampa statunitense. La gestione del fundraising è supportata da grandi banche d’affari come Goldman Sachs e JPMorgan Chase.
Switch: chi è e cosa fa
Switch è una delle società più interessanti nel settore dei data center. L’azienda si propone come una piattaforma infrastrutturale integrata per cloud, intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni. Non si limita quindi ad affittare spazio per i server. Questo posizionamento ha conquistato gli investitori, che oggi la valutano almeno 50 miliardi di dollari.
Fondata nel 2000 a Las Vegas da Rob Roy, tuttora alla guida dell’azienda, Switch è diventata famosa per lo sviluppo di data center ad alta efficienza energetica. Oggi possiede e gestisce grandi campus in Nevada, Michigan, Georgia e nell’area Reno-Tahoe. A differenza di società come Equinix, che puntano molto sull’interconnessione tra reti, o Digital Realty, che si concentra principalmente sull’affitto di infrastrutture, Switch cerca di controllare l’intera catena del valore. In sostanza, progetta i data center, possiede i terreni, costruisce gli impianti, gestisce i sistemi di alimentazione e raffreddamento e fornisce servizi e infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
L’azienda genera ricavi attraverso contratti pluriennali con clienti enterprise, operatori del cloud computing e società attive nell’intelligenza artificiale. Uno dei suoi principali punti di forza è l’efficienza energetica, con campus alimentati da energia rinnovabile.
Il capitale raccolto con il nuovo round di finanziamento servirà probabilmente a sostenere gli investimenti nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. Attualmente, Switch sta costruendo le cosiddette “EVO AI Factories”, strutture progettate per supportare i nuovi cluster di GPU di Nvidia e dei grandi operatori AI. Secondo l’azienda, ogni modulo può supportare oltre 2 megawatt di potenza per cabinet, livelli molto superiori a quelli richiesti dai data center tradizionali. Dal 2024 a oggi, la società ha raccolto oltre 20 miliardi di dollari tra debito, linee di credito e finanziamenti strutturati per sostenere questi progetti. Switch si è quotata a Wall Street nel 2017, ma nel 2022 è stata acquisita per circa 11 miliardi di dollari da DigitalBridge e IFM Investors, tornando così a essere una società privata.
Switch: i rapporti con i principali clienti
Uno dei partner più importanti di Switch è Nvidia, che nel tempo è diventata molto più di un semplice cliente. L’azienda ha infatti progettato le proprie AI Factories per seguire l’evoluzione delle roadmap delle GPU Nvidia, dalle piattaforme Blackwell fino alle generazioni future. Sul proprio sito, Switch sottolinea esplicitamente la compatibilità delle proprie infrastrutture con l’evoluzione dell’hardware sviluppato dal colosso dei semiconduttori. Lo scorso anno, inoltre, ha ospitato il primo deployment cloud al mondo del sistema Nvidia GB300 NVL72, realizzato insieme a CoreWeave, Dell Technologies e Vertiv. L’operazione è stata presentata come una dimostrazione delle capacità di raffreddamento e alimentazione offerte dall’infrastruttura di Switch. Questo legame è particolarmente importante perché il mercato attribuisce multipli molto più elevati ai data center in grado di ospitare cluster GPU di ultima generazione rispetto a quelli destinati a carichi di lavoro tradizionali.
Nel segmento dell’intelligenza artificiale merita inoltre attenzione il rapporto con CoreWeave, uno dei principali clienti di Nvidia e uno dei maggiori operatori cloud specializzati nell’AI. L’accordo con CoreWeave rappresenta una sorta di certificazione della capacità di Switch di gestire infrastrutture all’avanguardia per l’intelligenza artificiale e i carichi computazionali più avanzati.









