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Nvidia: Governo USA limita esportazioni in Cina, le azioni crollano a Wall Street

Nvidia: Governo USA limita esportazioni in Cina e azioni crollano a Wall Street

Le azioni Nvidia sono crollate dopo la chiusura di Wall Street del 6,56% nella seduta di ieri. Gli investitori hanno cominciato a vendere il titolo dopo il comunicato della società sulla limitazione delle esportazioni di chip verso la Cina e sugli effetti che il provvedimento avrà sui ricavi del gruppo.

Le autorità USA, secondo l’atto depositato presso la Securities and Exchange Commission, hanno chiesto al colosso delle schede grafiche un nuovo requisito di licenza per continuare a esportare prodotti in Cina e a Hong Kong. Il governo USA teme che tali prodotti possano essere usati per scopi militari o per rubare segreti commerciali. I prodotti interessati sarebbero le unità di elaborazione grafica A100 e H100 che Nvidia ha venduto alle aziende, nonché i sistemi DGX e altre soluzioni equipaggiate con gli acceleratori A100, A100X e H100. Nell’atto depositato si legge che

 

“il requisito di licenza include anche qualsiasi futuro circuito integrato Nvidia che raggiunga sia le prestazioni di picco che le prestazioni I/O chip-to-chip uguali o superiori alle soglie che sono approssimativamente equivalenti all’A100, così come qualsiasi sistema che comprenda tali circuiti”.

 

Le limitazioni non solo la Cina ma anche la Russia. Tuttavia, Nvidia ha comunicato che in quell’area non dispone di clienti per i prodotti elencati. Un portavoce del Dipartimento del Commercio USA ha dichiarato che l’approccio che si sta adottando è quello di

 

“implementare delle azioni necessarie riguardo la tecnologia, per proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e gli interessi di politica estera”.

 

Nvidia: cosa comportano le restrizioni del Governo USA

Il provvedimento del Governo degli Stati Uniti determinerà un danno alle casse di Nvidia quantificabile nel trimestre in corso in 400 milioni di dollari, su un fatturato previsto di 5,9 miliardi di dollari. In sostanza, la perdita sarebbe di oltre il 6% delle vendite. Al riguardo, il gigante tecnologico sta presentando richiesta per ottenere una licenza in merito ad alcune esportazioni verso la Cina, ma ha affermato che vi è incertezza su un’eventuale autorizzazione governativa. Un portavoce della società ha affermato che in questo momento l’azienda sta lavorando per soddisfare gli acquisti pianificati dai clienti cinesi con prodotti alternativi. In sintesi, potrebbe offrire ai partner del Dragone schede meno veloci di A100. Ove non sia possibile rimpiazzarli si stanno cercando delle licenze, senza avere però alcuna garanzia che verranno concesse o che le Autorità agiscano in maniera tempestiva.

 

Anche AMD coinvolta nel provvedimento del Governo

Non è solo Nvidia a essere colpita dai nuovi requisiti chiesti dal Governo americano ma tutti gli operatori statunitensi che operano nel campo dell’intelligenza artificiale. Al riguardo, un altro gigante dei semiconduttori, Advanced Micro Devices, ha riferito di aver ricevuto disposizioni che impediscono l’esportazione in Cina di acceleratori della serie MI200. La società tuttavia ha precisato che le nuove regole non impatteranno materialmente sulla sua attività. Per quanto riguarda Intel, alle prese con il lancio dell’acceleratore Ponte Vecchio, per il momento non si ha alcuna comunicazione di restrizioni.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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