La trimestrale di Nvidia ha in parte attenuato le paure degli investitori sulle prospettive dell’azienda, dopo che DeepSeek ha fatto irruzione nel settore dell’intelligenza artificiale.
Nei tre mesi conclusosi il 26 gennaio 2025, equivalenti al quarto trimestre fiscale dello stesso anno, il gigante dei chip ha aumentato fortemente ricavi e utili grazie alla corsa delle aziende a costruire le infrastrutture AI (Artificial Intelligence) investendo fior di miliardi. Ciò ha sostenuto la domanda dei chip avanzati progettati dal colosso di Santa Clara, mentre l’amministratore delegato Jensen Huang ha fugato i dubbi sul futuro con l’arrivo di DeepSeek.
Il 27 gennaio scorso, la startup cinese ha rilasciato un modello AI che adopera una quantità molto più contenuta di chip Nvidia rispetto alle Big tech americane. Questo ha alimentato preoccupazioni sulla richiesta futura dei processori del gigante americano se dovesse farsi strada la piattaforma low cost.
“C’è una richiesta sorprendente per i chip Blackwell di ultima generazione”, ha affermato Huang. Questo perché “l’intelligenza artificiale di ragionamento aggiunge un’altra legge di scalabilità: l’aumento del calcolo per l’addestramento rende i modelli più intelligenti e l’aumento del calcolo per il pensiero lungo rende la risposta più intelligente”, ha aggiunto il top manager. “Abbiamo incrementato con successo la produzione su larga scala dei supercomputer Blackwell AI, raggiungendo miliardi di dollari di vendite nel primo trimestre. L’intelligenza artificiale sta avanzando alla velocità della luce, mentre quelle agentica e fisica preparano il terreno per la prossima ondata AI che rivoluzionerà i più grandi settori”.
Tuttavia, le azioni Nvidia non decollano a Wall Street e nelle contrattazioni prima del suono della campanella di apertura scambiano poco sopra la parità.
Nvidia: i numeri della trimestrale
Nel quarto trimestre fiscale 2025, Nvidia ha realizzato un fatturato di 39,33 miliardi di dollari, in crescita del 77,96% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma soprattutto sopra le aspettative degli analisti di 38,05 miliardi di dollari. La stragrande maggioranza delle entrate proviene dai chip per i data center – di cui fa parte Blackwell. L’unità oggi rappresenta il 91% delle vendite totali dell’azienda, rispetto all’83% di un anno fa e al 60% del 2023.
Nel quarto trimestre fiscale 2025, Nvidia ha registrato un fatturato relativo ai data center di 35,6 miliardi di dollari, con un incremento del 93% anno su anno. Il consensus si aspettava entrate per 33,65 miliardi di dollari. Solo Blackwell ha fatturato circa 11 miliardi di dollari. “Le vendite di Blackwell sono state guidate da grandi fornitori di servizi cloud che hanno rappresentato circa il 50% delle entrate dei nostri data center”, ha affermato Colette Kress, direttore finanziario della società.
Quanto agli introiti derivanti da altre unità, è emerso quanto segue. Le entrate del segmento Gaming and AI PC sono state di 2,5 miliardi di dollari, in calo dell’11% su base annua. L’unità Professional Visualization ha prodotto ricavi per 0,51 miliardi di dollari, in aumento del 10% anno su anno. Mentre la divisione Automotive e Robotica ha generato un fatturato di 0,57 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a un anno fa.
Nvidia ha registrato un utile operativo di 24,03 miliardi di dollari, del 76,43% in più rispetto ai 16,79 miliardi di dollari del quarto trimestre fiscale 2024. L’utile netto si è attestato a 22,09 miliardi di dollari, segnando un balzo del 79,94% in confronto ai 12,29 miliardi di dollari del medesimo periodo dell’anno precedente. Gli earning per share rettificati di 0,89 dollari hanno superato le stime degli analisti di 0,84 dollari.
Dividendi
Nvidia pagherà il prossimo dividendo trimestrale in contanti di 0,01 dollari per azione il 2 aprile 2025 a tutti gli azionisti registrati il 12 marzo 2025. Al prezzo delle azioni di 131,28 dollari della chiusura dell’ultima seduta alla Borsa americana, la cedola trimestrale rende meno dello 0,01%.
Nvidia: la guidance
Nvidia ha rilasciato anche le prospettive per il primo trimestre fiscale 2026. Il fatturato dovrebbe collocarsi intorno a 43 miliardi di dollari, con un’oscillazione di più o meno il 2%. I margini lordi GAAP e non-GAAP dovrebbero essere rispettivamente del 70,6% e del 71%, più o meno 50 punti base. Mentre il reddito, escludendo gli utili e le perdite da titoli azionari non negoziabili e detenuti, si attesterebbe a circa 0,4 miliardi di dollari.









