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Nvidia: settore games in crisi, possibili nuovi ribassi?

Nvidia: settore games in crisi e profit warning. Azione alla rottura dei supporti?

Potrebbe essere una giornata difficile quella odierna per il titolo Nvidia a Wall Street. Nella serata di ieri, a mercati chiusi, la società ha comunicato i dati di bilancio del secondo trimestre dell’anno fiscale 2023. Nello specifico, la società americana di semiconduttori con la maggiore capitalizzazione di Borsa ha chiuso il trimestre terminato il 31 luglio 2022 con entrate pari a 6,7 miliardi di dollari, in aumento del 3% rispetto a un anno fa ma in calo del 19% a confronto con il trimestre precedente. Il dato è inferiore alle attese, poste a 8,1 miliardi di dollari. e alla guidance.

Già nelle settimane passate la società aveva comunicato al mercato che non solo il margine lordo sarebbe sceso, ma che non avrebbe neppure centrato le stime e che la crescita sarebbe rallentata in modo significativo a causa delle deludenti vendite di video giochi, in un contesto macroeconomico che è diventato sempre più complesso negli ultimi mesi.

Nel dettaglio le entrate nel settore dei video giochi sono diminuite del 33% su base annua, attestandosi a poco più di 2 miliardi di dollari, molto al di sotto di ciò che la società si attendeva.

 

Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere quali sono le attese sull’azione quotata sul Nasdaq. Il rimbalzo partito nel mese di luglio 2022 dai 140,50 dollari non ha modificato il trend primario presente sul titolo Nvidia che rimane sempre impostato al ribasso. Ricordiamo che dai massimi di novembre 2021 posti sui 345 dollari l’azione ha perso oltre il 60% del suo valore.

Nel breve periodo la debolezza delle ultime sedute ha riportato i prezzi vicino ai supposti situati in area 168-169 dollari. Nel caso in cui ci fosse una rottura di questi livelli, si avrebbe un nuovo indebolimento del quadro grafico e non sarebbe sorprendente vedere l’azione spingersi verso i 158 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 18 luglio, e successivamente verso i minimi di luglio posti sui 140,5o dollari.

Al contrario per avere un segnale di forza i prezzi dovrebbero superare i massimi delle ultime settimane che si trovano nei pressi dei 193 dollari. Infatti con un’eventuale conferma oltre tali livelli, il titolo potrebbe velocemente spingersi in direzione dei 204,5 dollari e a seguire verso i 211,50 dollari.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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