Il tema principale della giornata di oggi a Wall Street è la trimestrale di Nvidia, sebbene il rapporto verrà rilasciato questa sera a mercati chiusi. Come avviene ormai sistematicamente da qualche anno, la chiamata agli utili del gigante americano dei semiconduttori ha il potere di condizionare l’andamento della Borsa statunitense. Ciò perché quanto espresso dai conti di Nvidia ha implicazioni per tutta l’alta tecnologia, con particolare afferenza all’intelligenza artificiale.
Il colosso di Santa Clara è l’ultima delle Big tech a riferire i risultati. Le altre tech non hanno deluso le aspettative, in particolare per quanto riguarda le prospettive, intatte nonostante l’incertezza causata dai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. “I risultati delle aziende tecnologiche sono stati generalmente positivi e, in alcuni casi, eccezionali”, ha affermato Tim Ghriskey, senior portfolio strategist di Ingalls & Snyder. “Penso che la continua forza di Nvidia sosterrà il trend tecnologico generale”.
Nvidia: ecco i punti chiave della trimestrale
Diversi aspetti verranno passati al setaccio dagli investitori nella trimestrale di Nvidia. Uno è relativo ai potenti chip Blackwell. Nel quarto trimestre 2024 si è verificato un problema di produzione a causa dell’enorme domanda e. ciò ha rappresentato una limitazione delle entrate e dei profitti.
Il mercato spera che lo scenario non si sia ripetuto nel primo trimestre 2025. Le aspettative sono di un fatturato di 43 miliardi di dollari, in crescita del 66% anno su anno, e un utile netto di 19 miliardi di dollari, in progresso del 31% su base annua.
Gli investitori presteranno la massima attenzione ai margini di profitto, dopo che a febbraio Nvidia ha dichiarato che l’aumento dei costi associati all’incremento della produzione di Blackwell per soddisfare la domanda avrebbe pesato proprio sui margini lordi nel primo trimestre. “Abbiamo visto un rallentamento dei margini nell’ultimo trimestre e se li vediamo ridursi di nuovo, ciò potrebbe far scendere il titolo”, ha detto Andrew Rocco, strategist azionario di Zacks Investment Research. “Non credo che ci sarà una grande sorpresa con questo rapporto, ma c’è un rischio sulle prospettive”.
Un altro tema estremamente importante riguarda la Cina, in particolare le restrizioni all’esportazione dei chip di fascia alta attuate dagli Stati Uniti per frenare il progresso tecnologico di Pechino. Nvidia sta cercando di adeguarsi, ma l’amministratore delegato Jensen Huang ha avvertito che, a causa delle strette di Washington, nel 2026 i rivali cinesi potrebbero guadagnare quote di mercato per un controvalore di 50 miliardi di dollari. “Le stime di Wall Street sembrano variare notevolmente riguardo l’impatto delle restrizioni, creando il potenziale per un trimestre turbolento”, hanno scritto in una nota gli analisti di Morgan Stanley.
Il focus della trimestrale sarà inevitabilmente l’intelligenza artificiale. Gli esperti di mercato cercheranno di captare segnali su quanto le Big tech stiano spendendo effettivamente per la nuova tecnologia, perché tutto ciò sarà determinante per le performance di Nvidia in futuro. Dalle chiamate agli utili delle megacap tecnologiche non si sono avvertiti messaggi sinistri riguardo la limitazione della spesa. Microsoft e Alphabet si sono impegnate a investire ancora di più l’anno prossimo, mentre Meta Platforms ha alzato le sue previsioni per le spese in conto capitale nel 2025. A giudizio di Krishna Chintalapalli, gestore di portafoglio presso Parnassus Investments, l’attrazione per Nvidia come il principale beneficiario della spesa per l’AI (Artificial Intelligence) rimane forte. “Non ho visto nulla negli ultimi tre mesi che suggerisca un cambiamento radicale”, ha detto l’esperto, aggiungendo che “gli accordi in Medio Oriente suggeriscono un’ampia domanda di chip Nvidia oltre gli Stati Uniti e la Cina”.









