Nvidia vola in Borsa grazie a trimestrale entusiasmante
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Nvidia vola in Borsa grazie a trimestrale entusiasmante

Nvidia: trimestrale da sogno, le azioni fanno il 25% a Wall Street

Riflettori accesi oggi a Wall Street per le azioni Nvidia, dopo che la società ha pubblicato una trimestrale a dir poco entusiasmante. Un assaggio di come potrebbe essere l’andamento del titolo del colosso dei chip nella seduta odierna è stato dato ieri nelle contrattazioni after hours, appena dopo l’uscita dei dati, e oggi in quelle pre-market. Nvidia è salito quasi del 25% ieri, esattamente come fino a questo momento negli scambi prima del suono della campanella della Borsa americana.

Gli investitori sono rimasti impressionati non solo dai risultati trimestrali oltre le attese, ma anche e soprattutto dalle stime di un boom di ricavi dettato dalle prospettive sull’intelligenza artificiale. “La società sta aumentando significativamente l’offerta per soddisfare una domanda incredibile”, ha affermato l’amministratore delegato Jensen Huang. Mentre il Chief Financial Officer, Colette Kress, ha detto che la domanda “si estenderà ben oltre il trimestre in corso, seppur sia troppo presto per pubblicare indicazioni finanziarie a lungo termine”.

 

Nvidia: i numeri della trimestrale

Nel trimestre fiscale conclusosi il 30 aprile, Nvidia ha riportato ricavi per 7,19 miliardi di dollari, in crescita del 19% rispetto al trimestre precedente, sebbene in calo del 13% anno su anno. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 6,52 miliardi di dollari. Nello specifico, le entrate nel comparto chip per data center sono arrivate a 4,28 miliardi di dollari, superando il consensus a 3,89 miliardi di dollari. Mentre i ricavi dai chip del gaming si sono attestati a 2,24 miliardi di dollari, in confronto a stime per 1,97 miliardi di dollari.

Quanto all’utile netto, il risultato di 2,04 miliardi di dollari, o 0,82 centesimi per azione, ha segnato una crescita del 22% su base annua, frantumando la previsione degli analisti di 1,62 miliardi di dollari, o 64 centesimi per azione. Su base pro-forma, il profitto è risultato di 1,09 dollari per azione, al di sopra delle proiezioni di 92 centesimi.

La guidance per il trimestre di luglio è da stropicciarsi gli occhi. Nvidia si aspetta vendite per 11 miliardi di dollari, polverizzando letteralmente le stime degli analisti di 7,2 miliardi di dollari, grazie al beneficio che deriverà dall’intelligenza artificiale piombata con irruenza sul mercato tecnologico da alcuni mesi. “La crescita sta arrivando dai clienti su tutta la linea”, ha detto Kress, “con le società di Internet di consumo, i fornitori di cloud computing e i clienti aziendali che si affrettano ad applicare l’intelligenza artificiale generativa alle loro attività”.

 

Il commento degli analisti

Gli analisti si sono mostrati entusiasti da quanto emerso dalla trimestrale di Nvidia. “Cosa possiamo dire se non semplicemente wow”, ha detto l’analista di Evercore ISI, CJ Muse, in una nota. “I driver ovvi qui sono il calcolo accelerato e l’intelligenza artificiale generativa, ma l’entità del battito tra i vincoli di fornitura è semplicemente incredibile”.

Joseph Moore, analista di Morgan Stanley, ha messo in luce il fatto che le prospettive per il gigante di Santa Clara sono così forti che corrispondono esattamente a quello che la società aveva in mente per il 2025. “L’ondata di trasformazione della spesa per l’IA sta dando i suoi frutti molto prima del previsto”, ha scritto in una nota.

Anche Daniel Morgan, senior portfolio manager di Synovus Trust ad Atlanta, pone l’accento sull’intelligenza artificiale. “Con tutto l’entusiasmo intorno all’IA e il fatto che Nvidia abbia dato un enorme colpo per i risultati del primo trimestre e le stime del secondo trimestre, questo dà alcune prove effettive che l’IA è reale”.

Del medesimo avviso risulta essere Richard Windsor, fondatore del ricercatore indipendente Radio Free Mobile con sede ad Abu Dhabi, che ha riferito come “finché persiste la mania dell’IA, Nvidia è in una buona posizione”. L’esperto ha messo in risalto il salto del 25% nelle contrattazioni fuori Borsa che, se confermate nella sessione di oggi, muoverebbero qualcosa come 700 miliardi di dollari. “Non ho mai visto nulla di simile”, ha detto Windsor.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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