NVIDIA ha diffuso i dati trimestrali la scorsa settimana, riportando risultati record. Cosa attendersi ora a Wall Street dalla regina delle Mag7? Ne hanno parlato gli esperti di Vontobel nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
Altro trimestre record per NVIDIA. Mercoledì scorso la società dei chip USA ha pubblicato i tanto attesi dati dei primi tre mesi del 2025. Ultima delle Magnifiche Sette a comunicare i risultati, NVIDIA ha battuto le attese del mercato grazie a un giro d’affari in crescita del 69,2% sullo stesso periodo del 2024 a 44,06 miliardi di dollari. L’utile rettificato è stato di 96 centesimi per azione, superiore sia rispetto ai 61 centesimi di 12 mesi prima che ai 93 centesimi del consensus degli analisti.
Tradotto in termini assoluti, nei primi tre mesi dell’anno NVIDIA ha ottenuto un utile netto di 18,78 miliardi di dollari, confermando livelli di marginalità davvero significativi. A 26 anni dalla sua IPO a Wall Street è peraltro interessante notare come la crescita degli ultimi esercizi di NVIDIA sia stata davvero vertiginosa: i 44,06 miliardi di dollari di giro d’affari dei primi tre mesi valgono quasi come la somma di tutti i ricavi Q1 riportati tra il 1999 e il 2023 e pari a circa 45 miliardi di dollari.
Guardando al secondo trimestre dell’anno, NVIDIA ha fornito indicazioni leggermente inferiori alle precedenti: il giro d’affari dovrebbe attestarsi a 45 miliardi, con una forchetta compresa tra il + e – 2%. Il consensus era posto a 45,90 miliardi. In questo contesto, il tema Cina e guerra commerciale è cruciale per il futuro prossimo e per quello remoto. Nei primi tre mesi del 2025 l’azienda ha beneficiato del riassortimento dei magazzini in vista delle tariffe introdotte a inizio aprile da Donald Trump.
Nel medio e lungo periodo tuttavia questo potrebbe rappresentare un forte freno. Il CEO di NVIDIA Jen-Hsun Huang ha infatti sottolineato come lo sviluppo di soluzioni di AI Made in China stiano raggiungendo quelle statunitensi e di come i dazi potrebbero porrebbero portare gli sviluppatori ad usare soluzioni diverse da quelle della casa statunitense.









