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Obbligazioni callable: nuovo lancio di BNP Paribas in dollari ed euro

La sede di BNP Paribas in Rue Royale 3 a Parigi.

BNP Paribas torna sul mercato obbligazionario con una nuova proposta di obbligazioni callable, ossia richiamabili a discrezione dell’emittente una volta superato un periodo temporale predeterminato. In questo caso l’opzione a favore dell’emittente sarà a disposizione a partire dalla fine del terzo anno. I due nuovi bond sono definiti in euro (ISIN XS2649891327) e dollaro USA (ISIN XS2649891244). In questo secondo caso l’investitore dell’eurozona dovrà tenere conto del rischio aggiuntivo legato al cambio eur/usd. Per quanto riguarda il rischio emittente, invece, BNP Paribas ha attualmente un merito di credito A+ da S&P’s, Aa3 da Moody’s e AA- da Fitch).

Una foto di Luca Comunian, distribution dales – Global Markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking

“Ancora una volta BNP Paribas allinea la propria offerta alle esigenze degli investitori in un contesto macroeconomico in costante evoluzione. Queste emissioni, infatti, ampliano ulteriormente la nostra gamma di soluzioni in ambito obbligazionario disponibili per i nostri clienti, in un contesto più favorevole al mercato dei tassi di interesse, che stanno registrando interessanti performance” ha commentato Luca Comunian (nella foto), distribution sales – Global Markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking.

Le due obbligazioni callable emesse da BNP Paribas sono quotate sul mercato TLX di Borsa Italiana e vengono proposte in uno scenario in cui i tassi di interesse potrebbero aver raggiunto il picco. Sia BCE che Fed, infatti, sono orientate a non rialzare i tassi di interesse a meno di shock non prevedibili. Inoltre, il mercato prospetta la possibilità di una riduzione dei tassi di interesse nel corso della seconda parte del prossimo anno.

 

Copertura del tasso Euribor con l’obbligazione europea

L’obbligazione BNP Paribas Callable a tasso fisso e tasso variabile in euro ha una scadenza a novembre 2035 (pagamento al 14 novembre 2035), salvo l’eventuale richiamo anticipato da parte dell’emittente che potrà avvenire a partire dal terzo anno. In entrambi i casi all’investitore verrà restituito il valore nominale dell’obbligazione.

Per i primi due anni è previsto il pagamento di cedole trimestrali per un rendimento annuo pari al 7,5% fisso mentre dal terzo anno il rendimento è legato all’andamento del tasso Euribor a 3 mesi (quello su cui vengono tradizionalmente calcolate le rate dei mutui). In particolare, la cedola trimestrale a partire dal terzo anno sarà calcolata al 120% del tasso Euribor 3m. Per esempio, se si applicasse la leva (1,2x) al tasso odierno (3,9% circa), il rendimento della cedola sarebbe pari al 4,68% annuo. È previsto inoltre un floor allo 0% e un tetto al 4,8%. Ciò significa che il rendimento non potrà mai essere inferiore allo 0% nemmeno se il tasso Euribor dovesse scivolare sotto zero, mentre per contro il massimo rendimento annuo previsto per le cedole variabili è del 4,8%.

“Siamo contenti di aver portato una novità nell’obbligazione denominata in euro, ossia aver introdotto una partecipazione all’Euribor 3 mesi con un effetto leva di 1,2 volte, a partire dalla fine del terzo anno, quando il tasso passa da fisso a variabile” ha aggiunto Comunian.

 

Cedola fissa al 9% per le obbligazioni callable in dollari

L’obbligazione BNP Paribas Callable a tasso fisso e tasso variabile in dollari ha la medesima scadenza di quella in euro ma paga cedole trimestrali fisse nei primi tre anni. Inoltre il rendimento annuo si attesta al 9%. Dopodiché, dal quarto al dodicesimo anno, il valore della cedola è parametrato al tasso di interesse USD SOFR, calcolato giornalmente durante ciascun trimestre.

Il tasso SOFR (Secured Overnight Financing Rate) viene calcolato dalla Federal Reserve di New York ed esprime il costo di prendere a prestito dollari overnight con la collateralizzazione di titoli di Stato USA. Attualmente si attesta al 5,3%. A differenza dell’obbligazione in euro, in questo caso non è prevista l’applicazione di alcuna leva me il rendimento annuo è limitato in un intervallo compreso tra 0% e 7% massimo.
Anche in questo caso l’emittente può richiamare anticipatamente l’obbligazione prima della scadenza naturale dandone avviso con un anticipo di almeno 25 giorni lavorativi.

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