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Obbligazioni in lire turche: per Deutsche Bank saranno le migliori nel 2024

Obbligazioni in lire turche: per Deutsche Bank saranno le migliori nel 2024

Le obbligazioni in lire turche avranno le migliori performance nel 2024 tra i bond emergenti dopo un 2023 che ne ha segnato invece l’andamento peggiore. È quanto sostengono gli analisti di Deutsche Bank, secondo cui “le obbligazioni turche in valuta locale si rivaluteranno di 200-400 punti base, per offrire poi valore dal punto di vista strutturale”. Da qui alla fine dell’anno, tuttavia, ci saranno alcuni fattori che porteranno ulteriore debolezza secondo la banca tedesca: pressione inflazionistica,  elevati volumi di emissione e altri 500 punti base di inasprimento monetario.

Per questo gli analisti Deutsche Bank raccomandano di acquistare la lira contro il dollaro fino a quando il rendimento delle obbligazioni in lire turche non raggiunge il 40% a due anni e il 35% a 10 anni. Attualmente i bond sono scambiati con un rendimento a breve scadenza intorno al 31% e a più lunga scadenza nelle vicinanze del 41%.

 

Obbligazioni in lire turche: ecco cos’è cambiato

L’inversione di tendenza delle obbligazioni in termini di flussi rispetto al passato è stata determinata da una maggiore stabilità politica e da una minore interferenza del governo nella politica monetaria, secondo Deutsche Bank. La Banca centrale turca oggi è più favorevole al mercato e la dimostrazione deriva dal fatto che per cinque riunioni consecutive ha aumentato i tassi d’interesse fino al 35% per combattere l’inflazione e la svalutazione della lira turca. Inoltre ha alleggerito il peso delle banche locali per detenere una quota maggiore di debito.

Entro la fine dell’anno l’autorità centrale ha spostato al rialzo le proiezioni sui tassi d’interesse al 65%, dal 58% precedente. Mentre l’inflazione, dopo un picco del 70% nel mese di maggio si abbasserà fino al 36%. “L’inflazione elevata significa che il deprezzamento nominale in corso del tasso di cambio è inevitabile, ma ci aspettiamo che il percorso sia più graduale l’anno prossimo e quello successivo” hanno scritto gli strateghi di Deutsche Bank. Si tratta comunque di un enorme passo avanti rispetto a qualche tempo fa, quando il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan non vedeva altra soluzione che tagliare i tassi d’interesse per favorire la crescita a costo di mandare l’inflazione fuori controllo, di far perdere costantemente valore alla lira e di provocare una fuga degli investitori dalle obbligazioni.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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