I prezzi dell’olio d’oliva si dimezzeranno nei prossimi mesi. Ad affermarlo è Miguel Ángel Guzmán, direttore vendite di Deoleo, il più grande produttore al mondo nel settore. Le condizioni meteorologiche estreme e la siccità nell’Europa mediterranea hanno ridotto il raccolto di olive negli ultimi anni, innescando un rally dei prezzi giunto a livelli record nel 2024. Secondo Expana, società di informazioni di mercato focalizzata su agricoltura e alimentazione, l’olio extra vergine di oliva in Andalusia è arrivato a 9,2 euro al chilogrammo a gennaio. La Spagna è un riferimento globale, dato che rappresenta oltre il 40% della produzione mondiale. Ora però i prezzi si sono raffreddati, grazie alle stime del settore sul miglioramento dei raccolti nella stagione 2024-2025 nei principali Paesi produttori, quali Spagna, Grecia e Tunisia. Oggi, in Andalusia, le quotazioni si attestano a circa 6 euro al chilogrammo, registrando un calo di quasi il 35% dal top di dieci mesi fa.
Olio d’oliva: i prezzi scenderanno?
Guzmán ha avvertito che la crisi non è finita, nonostante si siano fatti passi avanti notevoli. Questo perché il settore sta attraversando ancora una fase di tensione nei prezzi, soprattutto con riferimento ai prodotti di qualità superiore come l’olio extravergine. Tuttavia, “le prospettive sono positive per i prossimi mesi, poiché si prevede che il mercato inizierà a stabilizzarsi e la normalità dovrebbe essere gradualmente ripristinata con l’avanzare del nuovo raccolto e l’aumento dell’offerta”, ha aggiunto. Tale normalità dovrebbe arrivare tra novembre, dicembre e gennaio “a condizione che le condizioni meteorologiche e di raccolto rimangano stabili nelle prossime settimane”, ha precisato il manager. “Se tutto si svilupperà normalmente – soprattutto se le piogge continueranno a favorire la produzione – potremmo assistere a una tendenza al ribasso dei prezzi per tutto il 2025”, ha aggiunto. Deoleo prevede che i prezzi scenderanno a circa 5 euro al litro, praticamente la metà dei 9-10 euro che si sono avuti quest’anno nei supermercati.
Il cambiamento climatico
Guzmán ha affrontato anche il tema del cambiamento climatico che rischia di distruggere una buona parte del raccolto e che sta fomentando le preoccupazioni nel settore. Gli operatori agricoli stanno fronteggiando la “necessità di adattarsi a un futuro sempre più incerto a causa del cambiamento climatico”. Per fare questo, sono impegnati a effettuare investimenti importanti nelle nuove tecnologie agricole e nel contempo a sviluppare varietà di olive più resistenti alle mutazioni del meteo. “Questo è fondamentale, poiché il cambiamento climatico è stato identificato come una minaccia esistenziale per l’industria”, ha aggiunto.









