OpenAI: ChatGPT genererà 100 miliardi di $ in ADV entro il 2030

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ChatGPT porterà circa 100 miliardi di dollari a OpenAI entro il 2030. Ad affermarlo sono gli analisti di Wells Fargo, che in una nota hanno precisato che il chatbot di intelligenza artificiale catturerà il 30% del mercato pubblicitario globale. Quest’ultimo dovrebbe raggiungere un valore di 340 miliardi di dollari per la fine del decennio, stando alle previsioni della banca americana.

Attualmente ChatGPT ha una quota di mercato di quasi l’8% sulle ricerche globali, ma non ha ancora avuto un impatto significativo sulla pubblicità. Il motivo è che, pur avendo una base di clienti attivi settimanali di oltre 500 milioni di unità, il dispositivo viene utilizzato dalla maggior parte a titolo gratuito. Gli abbonati invece sono solo circa il 5% del totale.

Il canovaccio però potrebbe cambiare, in quanto OpenAI entro i prossimi 12 mesi inizierà a integrare gli annunci pubblicitari in ChatGPT, hanno affermato gli analisti. “Prevediamo che il mercato pubblicitario delle ricerche crescerà a un CAGR (Compounded Average Growth Rate o tasso annuo di crescita composto, n.d.r.) dell’8% dal 2025 al 2030, con i guadagni di quota di ChatGPT che avverranno principalmente a spese di Google”, ha dichiarato in una nota il team guidato da Ken Gawrelski.

Di conseguenza, gli esperti prevedono che la quota di ChatGPT nelle ricerche farà un balzo a circa il 17% entro la fine dell’anno in corso e si aggirerà intorno al 30% entro il 2030. Quanto ai guadagni di quota pubblicitaria, le stime sono per una crescita nel breve termine e un assestamento entro la fine del periodo.

 

OpenAI: ChatGPT come TikTok?

A giudizio degli analisti di Wells Fargo, il percorso di ChatGPT di OpenAI è simile a quello della popolare app cinese di video brevi TikTok di proprietà della holding tecnologica ByteDance. Anche TikTok inizialmente non guadagnava molto dalla pubblicità e ha impiegato un po’ di tempo per sfruttare la piattaforma in tale direzione. “Nel 2022, TikTok ha espanso il suo lancio pubblicitario e ha ottenuto solo l’8% della quota pubblicitaria digitale rispetto a una quota di tempo trascorso del 30%. Entro il 2024, TikTok aveva ridotto il divario a una quota pubblicitaria stimata del 16% contro uno stabile 30% di tempo trascorso”, hanno osservato gli analisti.

 

Google trema

La crescita di ChatGPT sul fronte pubblicitario potrebbe seriamente minare l’egemonia di Google nel settore. In questo momento, il colosso della ricerca di proprietà di Alphabet ha una quota di mercato di oltre il 90%, ma secondo Wells Fargo potrebbe vedere una diminuzione a circa il 60% entro il 2030. “L’ingresso di ChatGPT nel mercato degli annunci di ricerca potrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi pubblicitari, con ogni punto percentuale di calo di tali prezzi che potrebbe ridurre l’EPS (earnings per share, n.d.r.) dell’anno fiscale 2026 di Google di circa l’1%”, hanno scritto gli analisti. Tra i catalizzatori a favore del chatbot di OpenAI, il team di Wells Fargo cita “i nuovi accordi di distribuzione con produttori di dispositivi mobili e l’imminente sentenza sui rimedi nel caso del DOJ (Department of Justice, n.d.r.) statunitense contro Google sulle ricerche”.

 

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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