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OpenAI: con nuovi aggiornamenti costi si riducono di 20 volte

OpenAI: in arrivo aggiornamenti AI che riducono i costi di 20 volte

OpenAI introdurrà il prossimo mese aggiornamenti sulle applicazioni software basate sui modelli di intelligenza artificiale che permetteranno un risparmio di costi per gli sviluppatori fino a 20 volte. In questo modo la start-up americana allontana forse la più grande preoccupazione dei partner, legata al costo elevato dei potenti modelli di OpenAI. L’aggiornamento dovrebbe anche consentire di rendere più rapida la costruzione delle applicazioni, migliorando in questo modo l’efficienza del processo. In aggiunta a questo, la società svelerà nuovi strumenti che permetteranno la creazione di applicazioni finalizzate ad analizzare e descrivere le immagini. Ciò verrebbe utilizzato in svariati settori che vanno dall’intrattenimento alla medicina. L’appuntamento è per il 6 novembre, quanto la società parlerà dei dettagli alla prima conferenza degli sviluppatori a San Francisco.

 

OpenAI: gli obiettivi dell’aggiornamento

L’obiettivo di OpenAI con queste nuove funzionalità è quello di espandersi in un settore in continua evoluzione creando una piattaforma di successo che duri nel tempo. Le aziende saranno incoraggiate a utilizzare la tecnologia OpenAI per costruire chatbot basati sull’intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti senza che sia richiesta la presenza dell’uomo. Le nuove versioni sono progettate perché più sviluppatori accedano al modello OpenAI per costruire il proprio software AI per molteplici usi.

Gli investitori hanno puntato molto sull’azienda, ma ora sono preoccupati per il fatto che società più grandi possano replicare i modelli e ricondurre nell’ombra la start-up che con il suo ChatGPT ha rivoluzionato il mercato. Per questo è molto importante per OpenAI distinguersi dai rivali, soprattutto se questi hanno risorse enormi come Google.

La società con sede a San Francisco è irrotta nella scena dell’intelligenza artificiale a novembre 2022 e da allora è stato un continuo successo. I dirigenti dell’azienda si aspettano di chiudere il 2023 con 200 milioni di dollari di entrate, ma di quintuplicare il fatturato entro la fine del prossimo anno. ChatGPT oggi attira circa 180 milioni di utenti attivi mensilmente.

A inizio anno, la società ha rilasciato plugin che consentono agli sviluppatori di creare applicazioni all’interno del chatbot. OpenAI sperava che i plugin sarebbero stati il suo equivalente dell’App Store iOS di Apple, ottenendo un vantaggio rispetto ai chatbot rivali come Bard di Google. Tuttavia, i risultati non sono stati come quelli sperati, nel senso che inizialmente vi è stata un’esplosione di interesse, seguita però da un forte calo. L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha riconosciuto che i plugin non hanno guadagnato trazione sul mercato. “C’è ancora molto lavoro da fare”, ha detto davanti a un gruppo di sviluppatori a Londra.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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