Oro in difficoltà: le ragioni della discesa

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L’oro, bene rifugio per eccellenza, non ha performato bene durante le settimane di guerra in Medio Oriente. Il perché lo spiegano gli esperti di Vontobel nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti). 
 

Da asset class splendente protagonista di un 2025 da best performer grazie a un rialzo di quasi il 65%, le ultime settimane hanno visto le quotazioni dell’oro perdere smalto. Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente i corsi del metallo prezioso hanno perso circa il 20%, annullando così i guadagni maturati nei primi due mesi del 2026. Una flessione che arriva addirittura a oltre il 25% dai massimi storici toccati a gennaio.

La ragione principale di questo selloff non risiede nella perdita di valore intrinseco dell’oro ma in una crisi di liquidità sistemica. Il crollo dei mercati azionari ha costretto i grandi fondi a coprire le perdite maturate sui comparti azionari con la vendita dell’asset più performante in portafoglio, l’oro. Ulteriori vendite sono state generate dai margin call, con il mantenimento delle posizioni a leva finanziate proprio con la chiusura delle posizioni sull’oro.

La combinazione di questi due elementi ha trasformato il metallo prezioso in una sorta di ‘bancomat globale’. Le prospettive delle politiche monetarie globali hanno ulteriormente penalizzato le quotazioni. Il conflitto in atto ha spinto al rialzo i prezzi delle materie prime energetiche e portato a un’inversione a U, da espansive a restrittive, delle attese sul fronte dei tassi. Non remunerando i detentori, l’oro è così appesantito da un maggior costo di mantenimento.

Guardando a più lungo termine, le Banche centrali possono tuttavia diventare un alleato del bene rifugio. Guardando alle crisi del 2008 e a quella del Covid, l’attuale discesa delle quotazioni non appare una sorpresa. Anche allora i corsi del metallo prezioso persero rispettivamente il 32% e il 12% del loro valore nella fase iniziale. L’avvio di politiche di allentamento adottate in risposta alla crisi diede il via a nuovi rally del metallo prezioso. Quando sul mercato inizierà a palesarsi questa possibilità, ecco che l’oro sarà pronto a tornare a correre. Per il momento lo scenario appare ancora lontano dal concretizzarsi, con il metallo giallo che inevitabilmente non appare destinato a non splendere nel breve termine.

Immagine di Redazione

Redazione

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