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Os Gemeos: le 5 opere più costose degli street artist brasiliani

Il gigante di Os Gêmeos per l'ICA di Boston

Gustavo e Otávio Pandolfo, i gemelli brasiliani meglio noti come Os Gemeos, sono tra gli street artist dalle opere più costose in circolazione, stando almeno ai risultati delle aste. La coppia, famosa per aver portato su pareti ed edifici vuoti di ogni angolo del mondo giganteschi graffiti influenzati da pixação, hip-hop e folklore sudamericano, spopola su Instagram con 128.000 menzioni e 1,2 milioni di follower. Non solo: i due espongono regolarmente presso gallerie e musei e sono ospitati da biennali e residenze. Come i graffiti outdoor e gli interventi site-specific, i loro lavori in studio – disegni, quadri e sculture – sono ormai riconosciuti a livello internazionale e strappano quotazioni pesanti.

 

Os Gemeos: le 5 opere più costose

In oltre trent’anni di carriera, i gemelli sono riusciti ad affermare la cultura urban dei graffiti e del writing nel mercato dell’arte globale e delle vendite all’incanto. Non raggiungono i prezzi di Banksy, ma le loro opere più costose superano abbondantemente i 100.000 dollari: da questa Top 5, ad esempio, restano fuori Amigo del 2005, battuto per 130.000 dollari all’asta da Sotheby’s a New York nel 2015, Carnavale del 2005, venduto per 134.500 dollari da Christie’s nel 2011, e Glass House del 2005, passato sotto il martello per 149.000 dollari all’asta da Phillips nel 2013. Senza considerare Atomic Love del 2008 e O Devoto del 2009, che nella stagione 2022-2023 hanno fatto volare i martelletti delle aste.

 

I Don’t Care (2008)

Stavolta i gemelli rinunciano a famiglie, bambini, banditi e musicisti. Sul plexiglas campeggia il ritratto (207 x 94.6 x 15.2 cm) di un writer, felpa rossa con cappuccio e jeans, visto da dietro, bomboletta spray alla mano e riflesso nello specchio il dito medio rivolto a chi vuole fermarlo. Lo spettatore è coinvolto in prima persona in questa scena che omaggia la maestria e l’arte della ribellione degli street artist. Proveniente dalla collezione privata di Jeffrey Deitch, è venduto per 149.000 dollari all’asta da Phillips nel 2014 all’interno del Contemporary Art & Design Evening Sale.

I Don't Care di Os Gemeos
I Don’t Care (foto: Phillips)

 

Serenade (2008)

Sempre dalla collezione di Deitch e sempre per 149.000 dollari, stavolta da Christie’s nel 2014, è venduto all’asta questo quadro (200 x 212.4 x 9.5 cm) in cui due uomini con cappelli e strumenti a forma di testa si muovono su uno sfondo rurale e un cielo notturno che esplode di fuochi d’artificio. Sullo sfondo, la solita testa gigante è montata in cima a un furgoncino. Quel camioncino (il mitico Transporter Volkswagen) è stato poi ricostruito per davvero da Os Gemeos in legno, in occasione della Miami Art Week 2015. Ancora una volta, il giallo e i colori vibranti utilizzati dai gemelli sottolineano la forte identificazione della coppia con la loro terra.

Serenade di Os Gemeos
Serenade (foto: Christie’s)

 

O diam em que a primavera virou outono (2014)

Per disegnare il giorno in cui la primavera divenne autunno, Os Gemeos sfruttano una combinazione di verdi, gialli e marroni, i colori della transizione delle stagioni. Il risultato, fortemente influenzato dal movimento pixação paulista, è un pannello (200 x 160 cm) dove il gigante in stile naïf dalla pelle gialla si perde nell’infinito. Al Grand Palais di Parigi nel 2015 è venduto all’asta da Artcurial (prima casa francese e tra le prime dieci nel mondo) per 165.500 dollari (125.800 euro) all’interno di una collezione di arte contemporanea, design, fotografia e street art chiamata Design Masterpiece.

O diam em que a primavera virou outono di Os Gemeos
O diam em que a primavera virou outono (foto: Artcurial)

 

Untitled (2011)

“Viviamo in un Paese dove devi sopravvivere, dove incontri lo sguardo semplice di un bambino che chiede soldi per strada, il governo non si preoccupa di te, non ci sono leggi, la gente prende stipendi miserabili eppure continua a sorridere: a volte ti svegli e ti rendi conto che era solo un sogno”, spiegano i gemelli Gustavo e Otávio. Tra fiaba e realtà, la loro street art poetica e sognante supera i problemi economici, politici e sociali del Brasile di oggi e unisce una galleria di personaggi distinti, collegati tra loro sia fisicamente che metaforicamente in un mondo surreale dove gli esseri umani e gli animali vivono in perfetta armonia in mezzo a oggetti curiosi, tra palloncini solari e forme sensuali. Nel 2014 questo pannello finisce all’asta da Christie’s e viene venduto per 220.000 dollari.

Il senza titolo del 2011 di Os Gemeos
Il senza titolo del 2011 di Os Gemeos (foto: Christie’s)

 

Untitled (2009)

Tipico ritratto di una famiglia brasiliana colta nel suo quotidiano, questo imponente murale (213 x 173 cm) fa fuoriuscire i caratteristici e ricorrenti personaggi dalla pelle gialla – “il colore che prevale nei nostri sogni la notte”, spiega Gustavo – dalle porte di legno sulle quali sono stati disegnati. Accompagnato dal certificato di autenticità della Galeria Fortes D’Aloia & Gabriel (ex Galeria Fortes Vilaça), è venduto all’asta da Phillips a New York nel 2016 (all’interno della collezione Latin America) per 310.000 dollari partendo da una valutazione tra i 120.000 e i 180.000 dollari. Ad oggi, il record di Os Gemeos.

Il senza titolo del 2009 di Os Gemeos
Parte del senza titolo del 2009 di Os Gemeos (foto: Phillips)

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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