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Passaporto: costi e tempi per il rinnovo

Un passaporto

Dal giugno del 2023 sono cambiate le modalità per il rilascio del passaporto e della carta d’identità valida per l’espatrio per i genitori di figli minorenni. La procedura è stata semplificata perché adesso, in presenza di un figlio minore, per entrambi i genitori non è più necessario il consenso dell’altro coniuge. Tutto come prima, invece, per il rinnovo: il documento per i viaggi al di fuori dell’Unione europea ha una validità limitata e occorre rinnovarlo ogni 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i cittadini in età 3-18 e 3 anni per i bambini under 3. Ma come funziona questa pratica?

 

Tutti i documenti che servono per avere il passaporto

Innanzitutto, è necessario sapere che il passaporto è rilasciato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o, per delega, dalla Questura. Il regolamento è stabilito dalla Legge n. 1185 del 21 novembre 1967, secondo cui la domanda per il rilascio deve essere presentata, in base alla residenza del richiedente, in Questura, all’ufficio passaporti del Commissariato di pubblica sicurezza o al Consolato per chi vive all’estero. I documenti che occorre presentare per richiederlo sono:

 

  • un documento di riconoscimento in corso di validità (preferibilmente la carta d’identità, sia originale che copia);
  • il formulario di richiesta (scaricabile dal sito della Polizia) compilato e sottoscritto dal richiedente;
  • 2 fototessere recenti (massimo di sei mesi) uguali e conformi al formato ICAO (40-45 mm di altezza per 32-35 mm di larghezza, frontali, a colori e con sfondo bianco);
  • la copia della ricevuta di pagamento (116 euro) per il costo del libretto (42,50 euro, da versare solo presso gli sportelli di Poste Italiane sul conto corrente n. 67422808 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro con la causale: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”) e il contributo amministrativo (73,50 euro di marca da bollo, acquistabile in tutte le tabaccherie);
  • l’allegato della copia della ricevuta di appuntamento;
  • l’atto di assenso dei genitori per i minorenni;
  • l’atto di nascita tradotto e legalizzato per i minorenni nati all’estero;
  • la prova della residenza all’estero per i residenti nella circoscrizione consolare non iscritti all’A.I.R.E., l’anagrafe degli italiani residenti all’estero.

 

Non bisogna dimenticare che esistono un passaporto ordinario (il libretto a formato unico ha 48 pagine) e un passaporto temporaneo (a 16 pagine, rilasciato in circostanze motivate di necessità ed urgenza) e che dal 26 ottobre 2006 il passaporto elettronico (con il microprocessore che contiene i dati del titolare e dell’autorità che lo ha rilasciato) ha sostituito i precedenti modelli.

 

Passaporto, quanto costa il rinnovo?

Il passaporto biometrico è valido 10 anni (per i maggiorenni), 5 anni (per i minori dai 3 ai 17 anni) e 3 anni (per i minori da 0 a 2 anni). Dal febbraio del 2013, i passaporti scaduti non possono più essere rinnovati: ne viene rilasciato direttamente uno nuovo, come fosse la prima volta. È consigliato presentare la richiesta di rinnovo almeno 6 mesi prima (se non un anno) della data di scadenza del documento.

Il costo è di 116 euro (42,50 euro per il libretto e 73,50 euro per il contributo amministrativo della marca da bollo), a cui si aggiungono 0,06 centesimi di spese per la transazione. È infatti preferibile pagare tramite carta di debito o carta di credito. In caso di dichiarata e certificata emergenza, è prevista una spesa aggiuntiva di 50 euro per il diritto d’urgenza. Poste Italiane offre il servizio di consegna a domicilio del documento: il costo è di 9,05 euro, da pagare alla consegna.

 

I tempi per il rinnovo del passaporto

La procedura per il rinnovo del passaporto prevede di prenotare online l’appuntamento sul sito della Polizia di Stato (con SPID o CIE) e presentarsi il giorno e l’ora concordata per presentare la domanda. Se online non ci sono date utili o disponibili, ci si può rivolgere direttamente presso la Questura o un Commissariato di Polizia. La domanda va fatta portando il vecchio passaporto scaduto (da consegnare se le 48 pagine sono esaurite) e tutta la modulistica presso:

 

  • la Questura del luogo di residenza, di domicilio o di dimora;
  • l’ufficio passaporti del Commissariato di pubblica sicurezza;
  • la stazione dei Carabinieri (ma per le impronte digitali serve sempre passare prima per la Questura o il Commissariato).

 

In fase di domanda bisogna indicare di avere già un passaporto e che si sta presentando una nuova richiesta per il rinnovo. Al termine della procedura, viene rilasciata una ricevuta con tutte le indicazioni della pratica. I tempi di rilascio del passaporto non sono mai quelli dello stesso giorno di presentazione della domanda, anzi: variano molto a seconda dei periodi dell’anno, dei flussi di richieste pervenute, della tipologia di verifiche necessarie e dell’ufficio in cui si è presentata la domanda. In media, il tempo per il rilascio è tra i 15 e i 30 giorni lavorativi. Se il documento viene richiesto negli uffici presso il luogo di domicilio e non di residenza, le tempistiche per la consegna si allungano perché deve essere richiesto il nulla osta dalla Questura del luogo di residenza.

Purtroppo in Italia i tempi per il rilascio e il rinnovo dei passaporti sono ancora molto lunghi. L’unica soluzione percorribile per strappare un appuntamento in tempi decenti è organizzarsi con largo anticipo rispetto alla reale necessità. Bolzano è la città con i tempi più dilatati: secondo un’inchiesta di Altroconsumo, soltanto per avere una prima disponibilità di appuntamento sulla piattaforma ministeriale bisogna aspettare 230 giorni, più di 7 mesi. Bologna, Firenze e Napoli sono le città più efficienti: l’appuntamento è disponibile in un solo giorno. A Roma si può prenotare due giorni dopo. Bari, Genova, Milano, Padova e Torino risultano addirittura senza disponibilità.

Le ragioni dei ritardi sono individuate nella Brexit (per andare nel Regno Unito adesso occorre il passaporto e non più la sola carta d’identità), la gestione delle impronte autorizzata esclusivamente a questure e commissariati, il ritorno ai viaggi extra-UE nel post-pandemia e le nuove cittadinanze che portano alla richiesta del documento. Una soluzione al problema non sono certo la procedura di emergenza e gli Open Day ma potrebbe arrivare dal Progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, promosso da Poste Italiane in collaborazione con il governo all’interno del Piano complementare al PNRR: uno sportello unico di prossimità che consentirà, tra le varie operazioni, di richiedere i passaporti negli uffici postali di provincia presenti nei centri più piccoli e meno raggiungibili.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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