Pensioni 2027: i nuovi importi per minima, assegno sociale e invalidità

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Dal 1° gennaio 2027 le pensioni italiane potrebbero registrare un aumento più consistente rispetto agli anni precedenti. Il motivo è la perequazione automatica, il meccanismo che adegua gli assegni previdenziali all’inflazione per proteggere il potere d’acquisto dei pensionati. 

La perequazione automatica delle pensioni nasce in Italia con la Legge 153 del 30 aprile 1969, la cosiddetta Riforma Brodolini. L’obiettivo è semplice ma fondamentale: adeguare ogni anno gli assegni pensionistici al costo della vita, così da proteggere il potere d’acquisto dei pensionati dall’aumento dei prezzi. L’aggiornamento si basa sui dati dell’inflazione calcolati dall’ISTAT, che misurano quanto crescono i prezzi e quindi quanto deve essere rivalutata la pensione per non perdere valore reale.

Le stime indicano per il 2027, un tasso del 2,8%, quasi il doppio rispetto al +1,4% applicato nel 2026, e questo comporterebbe incrementi per le pensioni minime, l’assegno sociale, le prestazioni di invalidità civile e gli assegni ordinari. Si tratta di un aggiornamento atteso, soprattutto per chi percepisce importi più bassi e guarda alla rivalutazione come a un sostegno concreto in un contesto di prezzi ancora elevati. Ma quali saranno gli aumenti reali? Chi beneficerà maggiormente della perequazione? E quali importi potrebbero cambiare dal 2027?

 

In questo articolo:
 
  • Pensioni minime 2027: importi aggiornati, maggiorazioni e scenari possibili
  • Assegno sociale 2027: nuovi importi, soglie di reddito e platea ampliata
  • Invalidità civile e pensioni ordinarie: aumenti, simulazioni e percentuali di rivalutazione
 

Pensioni minime 2027: importi aggiornati, maggiorazioni e scenari possibili

Le pensioni minime, oggi pari a 611,85 euro mensili, saranno le prime a beneficiare della rivalutazione piena. Con un tasso del 2,8%, l’importo salirebbe a circa 628,98 euro, con un incremento di poco più di 17 euro al mese. Questo aumento riguarda la sola perequazione, ma resta aperta la questione della maggiorazione straordinaria che ha portato le minime a superare i 619 euro nel 2026. La misura scade il 31 dicembre 2026 e per essere confermata servirà una norma specifica nella prossima Legge di Bilancio. Un’altra incognita riguarda l’incremento al milione, la maggiorazione aggiuntiva oggi pari a 136,44 euro. Se venisse confermata, l’importo complessivo della pensione minima potrebbe arrivare a:

 

  • 765 euro con la maggiorazione standard
  • 785 euro con l’incremento al milione confermato

 

La differenza tra i due scenari è significativa e potrebbe incidere sulla platea dei pensionati con redditi più bassi, che attendono la decisione del governo per capire quale sarà il loro assegno effettivo nel 2027.

 

Assegno sociale 2027: nuovi importi, soglie di reddito e platea ampliata

L’assegno sociale, attualmente pari a 546,22 euro, sarà rivalutato anch’esso del 2,8%. L’importo mensile salirebbe a circa 561,54 euro, con un aumento di circa 15 euro. La rivalutazione non riguarda solo l’importo, ma anche le soglie di reddito per accedere alla prestazione:

 

  • limite personale: da 7.101 euro a circa 7.300 euro annui
  • limite coniugale: da 14.202 euro a circa 14.600 euro annui

 

L’adeguamento delle soglie potrebbe ampliare la platea dei beneficiari, permettendo a più persone di rientrare nei requisiti per ottenere l’assegno sociale. Si tratta di un intervento particolarmente rilevante per chi vive in condizioni di fragilità economica e dipende da questa prestazione come fonte primaria di sostentamento.

 

Invalidità civile e pensioni ordinarie: aumenti, simulazioni e percentuali di rivalutazione

La rivalutazione del 2,8% avrà effetti anche sui trattamenti di invalidità civile, con incrementi proporzionati agli importi attuali. Ecco le simulazioni:

 

  • Invalidità civile base: da 340,71 euro a circa 350,25 euro
  • Ciechi assoluti non ricoverati: da 368,78 euro a circa 378,78 euro
  • Indennità speciale ciechi parziali: da 238,14 euro a circa 244,81 euro
  • Ipovedenti gravi: da 252,88 euro a circa 259,96 euro

 

Anche le pensioni ordinarie subiranno un adeguamento. Con un’inflazione del 2,8%, gli aumenti stimati sarebbero:

 

  • +28 euro per una pensione da 1.000 euro
  • +42 euro per una pensione da 1.500 euro
  • +56 euro per una pensione da 2.000 euro

 

Va ricordato che la perequazione non si applica in modo uniforme:

 

  • rivalutazione piena al 100% fino a 4 volte il minimo (circa 2.447 euro)
  • rivalutazione al 90% tra 4 e 5 volte il minimo
  • rivalutazione al 75% oltre 5 volte il minimo

 

Questo sistema progressivo tutela maggiormente le pensioni più basse, garantendo un adeguamento più significativo a chi ha redditi inferiori.

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Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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