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Pensioni: ecco le date di pagamento del 2024

Contributi volontari INPS: chi e come può versarli

In Italia l’Istat conteggia in totale 16,1 milioni di pensionate e pensionati. Una platea che riceve complessivamente 22,8 milioni di euro: il 78% con pensioni di invalidità, vecchiaia o superstiti; il 20% con trattamenti assistenziali; il restante 2% con indennizzi come quelli corrisposti in seguito a un infortunio. Per tutte queste persone diventa fondamentale tenere a mente il calendario delle pensioni con le date di pagamento per il 2024.

 

Pensioni: le date di pagamento del 2024

Normalmente le pensioni, le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili e le rendite vitalizie dell’INAIL vengono pagate il primo giorno del mese. A causa della festività di Capodanno, i saldi di gennaio subiscono un lieve ritardo: i versamenti cominciano il 3 gennaio, sia per le pensioni postali (libretto di risparmio, conto BancoPosta, Postepay Evolution, carta Postamat, carta libretto) sia per quelle accreditate direttamente sul conto corrente bancario.

Con il weekend lungo della Befana, l’Epifania e il 7 che cade di domenica, pensionate e pensionati con i cognomi dalla Q alla Z hanno un’attesa più lunga del solito e ricevono il pagamento con versamento in Posta soltanto lunedì 8 gennaio. Per il resto, nel corso del 2024 chi ritira la pensione presso gli uffici postali continua ad osservare il tradizionale calendario alfabetico; per loro e per tutti gli altri con accredito bancario, il calendario dei pagamenti è il seguente, come specificato dall’INPS nella circolare numero 1 del 2 gennaio:

 

  • 3 gennaio (banche e Poste con cognomi dalla A alla C; dalla D alla K dal 4 gennaio, dalla L alla P dal 5 gennaio, dalla Q alla Z dall’8 gennaio);
  • 1 febbraio (banche e Poste);
  • 1 marzo (banche e Poste);
  • 2 aprile (banche e Poste);
  • 2 maggio (banche e Poste);
  • 1 giugno (Poste) e 3 giugno (banche);
  • 1 luglio (banche e Poste);
  • 1 agosto (banche e Poste);
  • 2 settembre (banche e Poste);
  • 1 ottobre (banche e Poste);
  • 2 novembre (Poste) e 4 novembre (banche);
  • 2 dicembre (banche e Poste).

 

Come evidente, per i mesi successivi a quello di gennaio le date di pagamento effettivo delle pensioni seguono il calendario dei giorni bancabili (ovvero la giornata di apertura dello sportello sia bancario che postale), con eccezioni per i giorni festivi a maggio, giugno e novembre e per quelli di aprile, settembre e dicembre che hanno l’1 rispettivamente di lunedì e di domenica.

Naturalmente nel 2024 per pensionate e pensionati scatta l’adeguamento legato all’inflazione. Gli assegni di dicembre 2023 già includono le perequazioni anticipate. L’incremento di gennaio si basa su un’inflazione che i tecnici hanno fissato al 5,6%: rispetto agli assegni di febbraio 2023, potrebbe maturare un aumento fino a 131 euro.

Per le pensioni minime per dipendenti e autonomi l’importo annuo del 2024 ammonta a 7.781,93 euro e a 4.436,12 euro per gli assegni vitalizi. L’incremento delle pensioni pari o inferiori al trattamento minimo INPS, compresa la tredicesima, è stato dell’1,5% per il 2023 e viene alzato al 6,4% per le persone over 75 anni e al 2,7% per il 2024, portando l’importo massimo riconosciuto a 614,77 euro.

 

Tutte le altre misure: AdI, SFL, Assegno unico, NASpI

Quanto a tutte le altre misure di assistenza e supporto al reddito, l’assegno di inclusione (AdI) che sostituisce il reddito di cittadinanza comincia ad essere pagato dal 26 gennaio (per chi ha presentato domanda dal 18 dicembre 2023 al 7 gennaio), dal 14 febbraio con due mensilità (per chi ha fatto domanda dall’8 al 31 gennaio) e dal 15 marzo per chi ha fatto richiesta dall’1 al 29 febbraio.

I 350 euro dell’SFL, il supporto per la formazione e il lavoro, sono erogati dal 15 gennaio per chi ha presentato domanda dopo il 15 dicembre 2023 e dal 27 gennaio per chi l’ha fatta dall’1 al 15 gennaio. L’Assegno unico e universale per i figli a carico viene pagato tra il 17 e il 19 gennaio per chi ha già beneficiato del servizio in passato e alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda per i nuclei familiari che hanno presentato la domanda successivamente o nei quali sono avvenuti cambiamenti.

Infine la NASpI, ossia l’indennità mensile di disoccupazione, è prevista entro la prima metà di gennaio così come la DIS-COLL, l’indennità riservata a collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che sono inoccupati e iscritti alla Gestione Separata.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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